“The Feel Bad Movie of Christmas”: la frase di lancio di The Girl With the Dragon Tattoo, nuovo adattamento di Uomini che odiano le donne di David Fincher, non lascia scampo. Così come un teaser trailer – purtroppo ancora in versione bootleg – che assalta i sensi con un rapido montaggio di immagini fortissime, al ritmo di una cover di “Immigrant Song” dei Led Zeppelin. Che ci sta a pennello, visto che il film è ambientato in Svezia, la terra dei Vichinghi cantati dalla band inglese. Daniel Craig sembra perfetto nel ruolo di Mikael Blomkvist, e in generale questo trailer da l’idea che, se l’originale svedese (realizzato per la TV, non dimentichiamolo) era solamente un discreto thriller, questo sarà un grandissimo film di genere. Peccato solamente che Noomi Rapace non abbia ripreso il ruolo di Lisbeth Salander: la sua ombra si staglierà sulla povera Rooney Mara, che comunque farà del suo meglio. Date un’occhiata e dite la vostra nei commenti!
ADV
dal Blog di The Avengers
dal Blog dei Transformers
dal Blog di Biancaneve e il Cacciatore
dal Blog di BattleshipRSS Feed e Aggiornamenti via Email
Feed dei post
Feed dei commentiSottoscrivi blog.screenweek.it via e-mail:
riceverai al massimo una e-mail al giorno
e solo se abbiamo pubblicato nuovi contenuti.Powered by FeedBurner
Facebook
ADV
Google+




YouTube

spero che con questo film David Fincher vinca finalmente il suo meritatissimo oscar…..:-)
Segnala
Il trailer è da pelle d’oca. alla faccia di chi dice che non era necessario… sembra fedelissimo al libro… a livello visivo mi ha ricordato tante scene che avevo in mente dopo aver letto il romanzo.
Segnala
Soprattutto visivamente… ti trasmette le giuste sensazioni senza il ritmo alla Derrik
Segnala
Ottimo, non vedo l’ora che esca al cinema! Non mi sarebbe dispiaciuto rivedere Noomi Rapace rivestire i panni di Lisbeth Salander.
Segnala
Per un attore ‘ripetersi’ è un bel rischio. Siamo di fronte ad un progetto completamente diverso e Fincher non avrebbe accettato di dirigerlo, se fosse stata un’operazione scontata e puramente commerciale.
A riprova di questo, il lungo elenco di film non diretti e proposte respinte.
Tutto quello che Noomi Rapace aveva da dare al personaggio lo ha offerto. Resta il dubbio che diretta da Fincher, insieme a lui avrebbe reso giustizia al materiale di partenza, che ha generato tre mediocri film.
Il primo concvince di più perchè è … il primo e gode dell’effetto novità, i seguiti sono scolastici, dilatati, lunghissimi e girati con uno stile piatto e naturalistico. Il merito è nei romanzi e nel fatto di averci consegnato una grande protagonista ed un’ottima prova di attrice, non supportata minimamente dal resto.
Promette molto bene. Per gli Oscar il titolo è giusto, ma la concorrenza sarà durissima.
Segnala