Cinema e Pirati: Monty Python – Il senso della vita

Scritto il 17 maggio 2011 @ 11:57 da Marco Triolo in

Nel nostro penultimo appuntamento con il cinema dei pirati, trattiamo di un film che ha fatto ridere intere generazioni: Il senso della vita dei Monty Python, che si apre con una sequenza piratesca surreale diretta da Terry Gilliam…

La nostra rubrica Cinema e Pirati sta volgendo alla sua meritata conclusione: domani uscirà infatti Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare in tutta Italia. Dopo avervi parlato de La Maledizione della Prima Luna, Captain Blood, Hook – Capitan Uncino, Pirati, La Maledizione del Forziere Fantasma, Le avventure di Peter Pan, I Goonies, I Muppet nell’isola del tesoro, Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo, Capitan Harlock e Master and Commander: Sfida ai confini del mare, in questo penultimo appuntamento trattiamo un film che coi pirati ha poco a che fare, tranne che per una singola, geniale sequenza: Monty Python – Il senso della vita.

Monty Python Il senso della vita Poster UKSaprete sicuramente chi sono i Monty Python, un gruppo di rivoluzionari comici inglesi che, alla fine degli anni Sessanta, si fecero conoscere attraverso una trasmissione TV di sketch fulminanti e surreali, nota come Flying Circus. I Python hanno poi realizzato quattro film per il grande schermo, due con una struttura da film classico (Monty Python e il sacro Graal e Brian di Nazareth) e due che invece riprendevano la natura episodica della serie, E ora qualcosa di completamente diverso e, appunto, Il senso della vita. Un film che, l’avrete capito, cerca di rispondere ad alcune annose domande, come “Chi siamo” e “Perché siamo qui”. Di dare, insomma, il senso della vita.

La pellicola si apre, dicevamo, con una sequenza diretta da Terry Gilliam che da sola varrebbe il prezzo dell’acquisto: The Crimson Permanent Assurance, questo il titolo di un vero e proprio cortometraggio praticamente slegato dal film, in cui un gruppo di anziani impiegati dell’omonima compagnia di assicurazioni si ribella ai propri capi yuppie e prende il controllo della società. Gli impiegati assumono le identità di pirati, e il palazzo che contiene la società si trasforma dunque in una nave che salpa attraverso le giungle di vetro e cemento, alla ricerca di nuove compagnie da depredare. La prima vittima è la Very Big Corporation of America, ma altre ne seguono, finché la “nave” non precipita giù per il dirupo che si trova alla fine del mondo.

Visivamente, la sequenza è eccezionale, ricca di un’inventiva che i fan dei Python riconosceranno sicuramente come tipica del sestetto di comici, nonché del cinema di Terry Gilliam. In pochi minuti, il regista – unico americano del gruppo – coglie alla perfezione il tono avventuroso e scanzonato delle storie piratesche, anche se la sua particolare vicenda si ambienta in uno scenario totalmente fantastico e allegorico.

Alla sequenza di Gilliam, che riportiamo qui sotto, segue un film che coi pirati non ha nulla a che fare, ma che vi consigliamo caldamente di recuperare, se non l’avete mai visto: soprattutto perché offre una visione del mondo allo stesso tempo esilarante ma viscerale e autentica, e poi perché è ricco di sketch che fanno davvero tanto, tanto ridere. Buoni Pirati!

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2 commenti su “Cinema e Pirati: Monty Python – Il senso della vita”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Ha un umorismo penetrante, graffinate e suscita risate amare, dure.
    E’ un film che ti fa male e alla fine ti stende, perchè non ha pietà per il pubblico.
    Fa finta di sedurti con la commedia, poi ti colpisce e ti fa dispiacere quando dopo la visione ti soffermi a riflettere. E ti accorgi di essere stato preso in giro, con una sensazione caustica addosso. In fondo il film parla di noi e parla di te.
    Dietro la commedia si cela un film inquietante, futurista perchè iconoclasta e futuristico perchè anticipa la realtà e parla di quello che verrà.
    Da prendere con molta attenzione …

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Commenti

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