26esimo Torino GLBT Film Festival, Romeos e Insects in the Backyard

Scritto il 1 maggio 2011 @ 18:00 da Leotruman in

Seconda parte di resoconto delle proiezioni di sabato al 26esimo Torino GLBT Film Festival. Convince e diverte il racconto di trasformazione e formazione della commedia tedesca Romeos, ma a che Insects in the Backyard della regista transgender Tanwarin Sukkhapisit.

Prosegue a Torino il 26esimo GLBT Film Festival, la manifestazione a tematica omosessuale (e non) più importante d’Europa con oltre 120 lavori proiettati provenienti da 39 paesi del mondo.

Tanti i film in concorso, tantissime le sezioni del Festival dedicate a cortometraggi, documentari, temi sociali, moda e anche per celebrare i 150 anni dell’Unita d’Italia.

Continuiamo in questa seconda parte a parlare delle proiezioni del sabato (qui il post di questa mattina con la prima parte).

La proiezione serale nella sala 1 del cinema Massimo, la sede del Festival, è stata accompagnata da un tutto esaurito in ogni ordine di posto. La pellicola tedesca Romeos della regista Sabine Bernardi, in concorso nelle sezione principale, è stata accolta molto positivamente dal pubblico presente.

Si tratta di una commedia a tratti drammatica che racconta la storia di Lukas (Rick Okon), un 25enne di Colonia che si trasferisce per compiere il suo anno di servizio sociale. Con sua grande sorpresa verrà per errore alloggiato nel dormitorio delle ragazze, causando non poco scompiglio.

Ma è stato effettivamente un errore? Infatti Lukas è nato ragazza e sta compiendo il difficile e lunghissimo processo di cambio di sesso, appunto da femmina a maschio, che è quasi giunto al termine. Al centro incontra la sua vecchia amica Ina, l’unica che è al corrente dell’incredibile verità di cui nessuno neanche lontanamente sospetta (ha ancora gli organi maschili femminili e le mammelle, ma nell’aspetto è un bel ragazzo con barba e muscoli).

Il ragazzo andrà in crisi a causa di Fabio, un ragazzo di origine italiana molto virile e omosessuale con il quale nasce un rapporto molto particolare. A questo punto avrà ancora senso cambiare sesso?

In teoria e in pratica sì, perché si tende a confondere l’identità di genere (il sentirsi maschio o femmina) con l’orientamento sessuale (se si è attratti dall’altro o dal proprio sesso). Per questo tra le tante qualità della pellicola della giovane Bernardi, presentata all’ultimo Festival di Berlino, c’è sicuramente anche un ruolo informativo ed educativo: troppo spesso la gente giudica ciò che non conosce, e Romeos illustra con grande immediatezza una situazione certamente molto particolare ma non per questo meno rilevante rispetto a tante altre storie ritenute “normali”.

E’ fondamentalmente un inno alla pansessualità ed un’incredibile avventura di un gruppo di giovani come tanti altri costantemente alla ricerca di sé stessi e della piena realizzazione. Potete vedere il traile della pellicola qui sotto:

 

Non meno avvincente Insects in the Backyard, la prima pellicola presentata al Festival diretta ed interpretata da una regista transgender, la thailandese Tanwarin Sukkhapisit.

E’ il racconto di una famiglia atipica: Tanya (Sukkhapisit) vive e cresce i suoi fratelli minori, Jennifer e Johhny, ed è una transgender. Qualsiasi suo sforzo e gesto di affetto viene completamente ignorato dai due ragazzi e la donna passa tutto il giorno a scrivere, bere vino rosso e fumare in un vortice di solitudine e autodistruzione.

Ma la realtà è ben diversa dalle apparenze. Si scoprirà la vera identità della donna mentre i due giovani fratelli arriveranno a compiere una serie infinita di atti nichilistici alla scoperta della loro sessualità e dell’indipendenza: la particolare situazione della transgender diventa quindi l’unica con cui si riesce realmente ad empatizzare, con grande sorpresa degli stessi spettatori.

Il racconto è surreale e non semplice da seguire e con un filo logico continuamente interrotto da scene oniriche o a limiti della realtà. I gesti quotidiani di Tanya, come la ricca colazione preparata ogni mattina (e puntualmente ignorata) e le faccende quotidiane appaiono naturali e normali: un duro colpo a chi pensa che l’unico posto per i travestiti e transessuali sia la strada e la prostituzione, situazione in cui paradossalmente finiscono invece entrambi i giovani fratelli.

Un film molto particolare, con alcune sequenze indovinate che tuttavia non convince pienamente nel suo complesso. Il talento della regista è però innegabile e ne sentiremo ancora parlare senza dubbio.

A domani mattina per il resoconto sulla giornata della domenica.

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2 commenti su “26esimo Torino GLBT Film Festival, Romeos e Insects in the Backyard”

Feed dei commenti di questo post

  • sam scrive:

    Ottima recensione per Romeos. E’ davvero un bel film, al momento il lungo più gradevole del festival.

    (solo una piccola correzione: tra parentesi scrivi “ha ancora gli organi maschili e le mammelle, ma nell’aspetto è un bel ragazzo con barba e muscoli”. Hai confuso maschile con femminile”. ;)

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  • Leotruman scrive:

    Grazie mille! :-) corretto

    Segnala

Commenti

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