È stato lanciato dal sito ufficiale di M2 Pictures il poster italiano di Zack & Miri – Amore a… primo sesso, commedia diretta da Kevin Smith in cui vedremo l’eclettico Seth Rogen e la bellissima Elizabeth Banks nei panni di Zack e Miri, due amici di lunga data che per cercare di risolvere i loro problemi economici decidono di girare insieme un film porno! Del cast fanno parte anche Traci Lords, Jason Mewes e Jennifer Schwalbach Smith. Ed ecco il layout molto divertente e colorato scelto per promuovere il film nelle sale italiane:
Che ve ne pare?
Questa la sinossi ufficiale:
Che succede quando due amici squattrinati decidono di fare sesso davanti a una videocamera per pagare i debiti?
Zack (Seth Rogen) e Miri (Elizabeth Banks), amici sin dai tempi della scuola, condividono un appartamento, economicamente i tempi sono duri per entrambi e, come oggi accade a molti loro coetanei, si trovano sepolti da una montagna di debiti. Quando si trovano perfino senza luce ed acqua gli si accende l’idea di realizzare, con l’aiuto di alcuni amici e allo scopo di mettere su un po’ di soldi, un film porno artigianale. Con grande entusiasmo iniziano le varie fasi di preparazione del film, compresi gli improbabili casting a surreali protagonisti. I due giurano che fare sesso insieme non rovinerà la loro amicizia, ma quando le riprese hanno inizio, quello che era partito come un accordo di affari tra due amici si trasforma in qualcosa di decisamente diverso e inaspettato.
Zack & Miri – Amore a… primo sesso uscirà in Italia il 3 giugno. Per maggiori informazioni potete dare un’occhiata alla scheda presente nel nostro database!
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La locandina è divertente.
Il mio incubo è che se quelli del MOIGE vedono la locandina,inizieranno a rompere gli zebedei.
Comunque il titolo italiano è davvero brutto.
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Scelta folle,paura di adottare nel titolo la parola porno,come folle l’idea di distribuirlo in sala,un film vecchio di 3 anni,mediocre(ho il dvd uk e non e’ nulla di che)e folle piazzarlo in estate e poi rinviano roba come SUPER 8 o LANTERNA VERDE e si lamentano che nei mesi caldi non va la gente al cinema,per forza!!!
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Ma è assurdo piazzare un film di TRE anni prima in sala! Ora è veramente troppo. Considerato che in Rete si trova con sottitotli italiani.
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Il film è divertente, ma effettivamente mandarlo in sala dopo 3 anni è un po’ strano… oltretutto con un titolo che, come da tradizione italiana, fa perdere punti…
E comunque non lo vieteranno almeno ai minori di 14? Alcune scene sono un po’ “esplicite”
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L’unica che ricordo è tra Mewes e la Lords. Il resto non mi pare così esplicito. Comunque sia l’uscita dvd bastava e avanzava. Se ‘sta M2, dopo FROZEN, è così che comincia…
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a me invece piace lo spirito della m2. Essendo una casa di distribuzione giovane è normale che facciano scelte quantomeno discutibili, e il coraggio va sempre apprezzato. Anch’io l’ho già visto e mi divertì abbastanza ai tempi. Speriamo che qualcuno vada in sala a vederlo (concordo nel dire che il titolo è osceno!)
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Ho fatto una breve lista di titoli, se non li conosci cercali (e, nel caso, vedili). Se per te coraggio è distribuire gli ennesimi scarti di magazzino (perché per me di questo si tratta, come FROZEN); film che, bada bene, non sono particolari o con pretese accampate, ma del tutto commerciali e destinati al grande pubblico, allora siamo messi male. Non voglio polemizzare sempre, ma leggere su un sito di cinema, nel 2011 cose come queste mi lascia quanto meno basito e sconfortato.
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magari per te sono scarti di magazzino, a qualcuno invece potrebbero essere molto belli. A me frozen non è dispiaciuto affatto, e ovviamente una compagnia appena nata non ha i soldi per comprarsi i supreblockbuster o altre pellicole di prima categoria..
Inoltre in questo film i motivi di interesse ci sono. kevin smith grazie alla sua comicità irriverente e grezza è un regista culto per parecchi (conosci clerks o dogma si?) e gli attori non sono affatto male…
Ovvio che cercano di richiamare pubblico, probabilmente q
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@roelbos è tornato più polemico che mai
in questi giorni! Sono tentato di essere d’accordo con te, poi però mi ricordo che spesso leggo l’esatto contrario, cioè lamentele su film che non arrivano in sala. Non so se tu hai mai preso questa posizione, quindi non ne faccio certo un’accusa di incoerenza a te, però in generale bisogna capire da che parte si sta. Più prodotto al cinema oppure no? Io personalmente penso che sia sempre positivo quando un nuovo titolo arriva in qualche modo al cinema, anche tre anni dopo. Se non ci fosse la pirateria, quando non c’era la pirateria, era normale vedere dei titoli arrivare in sala anche molti anni dopo e nessuno sollevava obiezioni. Il fatto che sia un film uscito all’estero da tempo, che sia disponibile in rete, dovrebbe far desistere chi vuole distribuirlo? Aumenta di molto il rischio di queste operazioni, quanto è poco ma sicuro, perché gli spettatori onnivori magari sono andati a cercarselo, però, ripeto, pur pensando che dal punto di vista individuale ci siano troppi film al cinema perché uno possa vederli tutti al cinema, dal punto di vista del mercato penso che più film film arrivano al cinema meglio è. Quanto al titolo sono d’accordo, la parola porno nel titolo ci stava benissimo, faceva anche un sacco di traffico a parlarne sul blog 
Piuttosto volevo una vostra opinione su questa cosa, cioè sia sul tema VOD che sul fatto che su Cineguru abbiamo messo per prova i commenti autenticati via Facebook, cosa ne pensate? http://cineguru.screenweek.it/2011/04/home-premiere-directv-parte-il-21-aprile-negli-usa-2045
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magari per te sono scarti di magazzino, a qualcuno invece potrebbero essere molto belli. A me frozen non è dispiaciuto affatto, e ovviamente una compagnia appena nata non ha i soldi per comprarsi i supreblockbuster o altre pellicole di prima categoria, mentre un film di 3 anni fa probabilmente lo possono pagare e distribuire per pochi spicci.
Inoltre in questo film i motivi di interesse ci sono. kevin smith grazie alla sua comicità irriverente e grezza è un regista culto per parecchi (conosci clerks o dogma si?) , gli attori non sono affatto male e la situazione è curiosa e originale. Se non l’hai visto te lo consiglio.
(la m2 ha titoli decisamente peggiori in cantiere come tekken e lo schiaccianoci in 3d…)
A me quello che mi sconforta è invece leggere di qualcuno che è sconfortato perchè un’altro ha un’opinione diversa dalla sua
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sui commenti sono ok, sono in giro su migliaia di siti, quindi ormai ci sono abituato (anche se credo continuerei ad usare questo account). sul VOD non credo sia molto vantaggioso poter noleggiare un film per 2 giorni a 30 dollari! anche se il prezzo fosse comunque più basso non credo comprometterà di molto la frequentazione delle sale. Gli utenti che utilizzerebbero il servizio sarebbero una quantità insignificante rispetto a chi scarica illegalmente, e nonostante la pirateria le sale ci sono ancora. Poi ci sono i feticisti come me del supporto fisico che non si abbasseranno mai a pagare per avere una copia di qualcosa solamente in digitale.
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L’uscita home video era la scelta piu’ giusta,uscire in sala e’ un suicidio…Kevin Smith ha il suo culto da noi?Non mi pare proprio
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@Skanfalug e Bradd: concordo con ogni singola parola. Lo ripeto da molto tempo.
Per me il cinema in sala diventerà un’esperienza di nicchia ed il VOD sembra una cosa del futuro che a medio/lungo termine sarà realtà. La convergenza con internet è inarrestabile, e buona parte dei contenuti viaggerà tramite i social ed i video network. E tra dieci anni, quando il 3D domestico sarà pronto, scene non molto lontane da Nathan Never, renderanno l’esperienza molto più interattiva ed ‘olografica’.
Tutti i conglomerates si stanno muovendo in questa direzione.
Per la sala credo si verificherà la previsone di James Cameron:
cinema classificati per livelli di qualità e servizio, per tipo di tecnologia, con prezzi differenziati in base all’esperienza offerta dal film. Non accade così già oggi con il 3D e le differenze tra multiplex accessoriati e orientati verso l’intrattenimento tout court ed i circuiti del cinema alternativo?
Il web finirà per integrare l’offerta cinematografica, molte sale classiche spariranno, e darà modo di scegliere il canale preferito di fruizione, in base al prezzo ed alle cartteristiche del titolo scelto:
ad esempio Avatar è un titolo da cinema ( per ora );
un’opera prima posso vederla anche sul web e spendere meno, offrendo una posibilità di visione a molte opere che non giungerebbero in sala.
Prevedo che i fornitori di contenuti ( case di produzione e distribuzione ) studieranno pacchetti on line simili a quelli delle pay per view, con canali specializzati e formule particolari., a prezzi medi.
Per il singolo film, il prezzo dovrà essere molto più basso, non superiore alla metà di un dvd normale.
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