All’attrice britannica Kate Beckinsale, nota per i suoi ruoli in Pearl Harbor e Underworld, è stato offerto il ruolo della protagonista femminile nel remake di Atto di Forza, il film del 1990 di Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger tratta da un romanzo di Philip K. Dick (Blade Runner).
Il ruolo offerto è quello di Lori, la moglie del protagonista Douglas Quaid, una parte che nel film originale era interpretata dalla bellissima Sharon Stone. Il regista due anni più tardi avrebbe scelto nuovamente l’attrice per il leggendario ruolo in Basic Instict.
Nel ruolo del protagonista è già stato scelto e confermato Colin Farrell, mentre alla regia c’è Len Wiseman che non solo ha diretto la Beckinsale nei primi due film della serie di Underworld ma è anche suo marito nella vita.
Produttori e regista per l’altro importante ruolo, quello di Melina (la donna del sogno, ricordate?) che fu interpretato da Rachel Ticotin, stanno valutando attrici di alto profilo: si parla infatti di Eva Mendes e Rosario Dawson. Per non ora non si sa nulla di più e vi terremo aggiornati nelle prossime settimane.
Kate Beckinsale è molto impegnata ultimamente: ha recitato in Contraband, un film di prossima uscita con Mark Wahlberg ed è attualmente sul set di Underworld 4: New Dawn. Inoltre è già stata scelta per The Trials of Kate McCullough un film che verrà diretto da Karen Moncrieff. La firma per Atto di Forza non è quindi scontata, ma dubito si lascerà sfuggire un importante ruolo da protagonista come questo.
Voi approvate l’idea di questo remake? Ci vedete bene Kate Beckinsale al posto di Sharon Stone? Diteci la vostra nei commenti.
Se volete recuperare in dvd il film originale di Verhoeven lo trovate su Amazon.it, ecco il link: Atto Di Forza (2 Dvd). Ecco invece il libro che contiene anche il racconto di Philip K. Dick da cui è stato tratto il film: Rapporto di minoranza e altri racconti (Tascabili immaginario)
Fonte: deadline
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Il remake poteva essere una buona occasione per rendere giustizia al lavoro di Philip Dick e cambiare rispetto al film di Verhoeven: un film d’azione tutto effetti speciali e nient’altro.
Purtroppo la scelta del regista fa capire che la direzione intrapresa sarà quella di fare il solito film hollywoodiano con tanti effetti speciali, simile a tanti altri.
Il cast che si delinea non mi dispiace affatto.
Per Kate Beckinsale mi dispiacerà molto quando arriverà il momento fatidico in cui Colin Farrell pronuncerà la frase: ‘Consideralo un divorzio!’
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@TonyStark
Non condivido la tua opinione su Atto di forza.
Dietro c’era anche una bella storia,con quel bel finale dove non ti rivelavano se tutta la storia era una sogno oppure era la realtà.
Eppure anche Blade Runner e Minority Report sono diversi dalle loro parti cartace.
Blade Runner parlo della prima versione è diventato un cult,poi Ridley Scott come George Lucas ha iniziato a modificarlo,speriamo almeno che non faccia uscire una nuova versione che non serve a niente.
Minority Report è stato un bel film,anche se poi il lieto fine ha rovinato il film,perchè il finale del libro era triste e senza speranza.
Screames e Impostor sono film molto fedeli alle storie e purtroppo non hanno avuto molto successo.
Ho visto anche Paycheck-A Scanner Darkly e Next,però non ho mai letto le storie quindi non posso dire quale sia meglio fra i due.
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Grazie dello spoiler, Spider-Man!
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O Mio Dio.
Scusami Francy4456.
Non pensavo di rovinare qualcuno,dato che il film ormai è vecchio e molti l’hanno visto.
Scusami.
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@Spiderman: il punto di … forza e di ..debolezza dell’Atto di Forza originale è a mio avviso Schwarzenegger. E’ un film ‘costruito’ intorno a lui e con tutti gli elementi di Dick ‘ sagomati’ per esaltare le sue corde. Per fortuna Schwarzy era all’apice della carriera e della performance, così ha adto il massimo. Molti anni fa ero un fan del film di Verhoeven, che ha momenti felici
( i mutanti ‘umani’ di Marte, con alcuni brividi horror, gli effetti speciali e di trucco notevoli ancora oggi, sequenze immaginifiche disseminate in giro come la scena in soggiorno con il video wall ‘modulare’, efficaci perchè pienamente fantascientifiche e molto fumettistiche:
SPOILER, CHI NON E’ INTERESSATO NON CONTINUI A LEGGERE:
la corsa nella metropolitana di Doug tra i canyon di Marte, la scena di culto con Schwarzy che passa allo scanner 3D con la testa ‘robotica che poi esplode …), quasi tutti non essenziali ai fini della storia.
E’ interessante visivamente perchè è una testimonianza dellla transizione tra SFX tradizionali a VFX digitali ‘ moderni’ ma resta un film al 705 di azione, con alcune cadute vistose di tono e di gusto.
Come le ‘spacconate’ con battute macabre di Schwarzy ( ‘Ehi, hai dimenticato queste! dopo aver trinciato con l’elevatore le braccia al cattivo ) o la scena imbarazante del secondo viaggio virtuale in cui svelle la postazione e trafigge al collo tutti quanti …
E la scena finale con le facce deformate stile cartoon, dove sopravvivono per mezz’ora nell’atmosfera marziana senza conseguenze …
E’ ovvio che queste sono considerazioni che ho fatto dopo molti anni.
I primi tempi ero esaltato dal film in modo più viscerale …
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