Se in Italia i primi segni della bella stagione hanno fatto crollare gli incassi cinematografici (qui il post) negli USA una pellicola esordiente è riuscita a far registrare il record per il miglior weekend d’esordio in questo ancor tiepido 2011.
Si tratta di HOP il nuovo lungometraggio della Illumination Entertainment, che vuole provare a seguire la scia di Cattivissimo Me (grandissimo successo dello scorso anno dello studio).
La stima di incassi per i 3 giorni è di 38.188.000 dollari con una media per sala che supera i 10mila dollari, e senza avvantaggiarsi del sovrapprezzo 3D! La stima è superiore anche primo weekend di Rango, altra pellicola animata che deteneva il record del miglior esordio in questo 2011 (38.079.323 dollari): in ogni caso bisognerà aspettare i definitivi di domani sera per la conferma ufficiale del risultato.
HOP ha esordito anche in tanti altri mercati del mondo, Italia compresa, e già domani potremo dirvi quando ha incassato globalmente in questi suoi primi 3 giorni di programmazione.
Nelle aspettative il risultato di Source Code con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan e Vera Farmiga. E’ riuscito a superare nel weekend la soglia dei 15 milioni di dollari, prevista dalla maggior parte degli analisti. La media è appena discreta, 5mila dollari, ma essendo costato 32 milioni non avrà difficoltà a recuperarli e magari a trasformarsi in un successo grazie agli incassi internazionali.
In ogni caso tutte le pellicole con l’attore ci fanno capire che il suo nome non è ancora garanzia di incassi sicuri negli USA.
Ottimo esordio per l’horror Insidious di James Wan, il regista di Saw. La pellicola, costata solamente 1 milione di dollari, ne ha già raccolti 13.495.510 di dollari con una media per sala di 5600 dollari.
Aspettiamo di capire come terrà, ma potrebbe rivelarsi uno dei piccoli casi al botteghino americano di questo inizio stagione.
Dopo un buon esordio la scorsa settimana il film per ragazzi Diary Of A Wimpy Kid: Rodrick Rules ha perso ben il 57% degli incassi. L’incasso è stato di 10.2 milioni di dollari con una media crollata a poco più di 3000 dollari. In ogni caso ha già superato quota 38 milioni totali e dovrebbe chiudere oltre i 50, garantendosi probabilmente un terzo capitolo.
Ancora ottima tenuta per il thriller Limitless con Bradley Cooper e Robert De Niro, in uscita in Italia il 15 aprile. La stima del weekend è di 9.4 milioni, in calo solamente del 38%.
In 3 settimane ha già in cassa ben 55 milioni di dollari, dopo esserne costati solo 27. Rischia di chiudere tra i 150 e i 200 milioni globalmente a fine corsa, un ottimo risultato per la Relativity.
Bene anche The Lincoln Lawyer, legal thriller con Matthew McConaughey, Ryan Phillippe, Marisa Tomei e William H. Macy, che cala del 34% e incassa altri 7 milioni di dollari. Il totale a questo punto sfiora i 40 milioni di dollari dopo quasi 3 settimane nelle sale: che McConaughey piaccia di più in ruoli seri dopo i flop delle sue ultime commedie?
Crollo verticale per Sucker Punch, il kolossal di Zack Snyder che non ha convinto gli italiani e nemmeno gli americani: solo 6.085.000 dollari negli ultimi 3 giorni per un totale di solamente 29.8 milioni in 10 giorni. E’ costato 82 milioni di dollari e le aspettative erano ben più elevate.
Segue Rango di Gore Verbinski che ha raccolto altri 4.56 milioni di dollari, dimezzando gli incasso, ma può essere soddisfatto dei quasi 114 milioni già in cassa (già oltre 200 il totale globale).
Chiudono la top-ten la commedia Paul, che ha raccolto 4.33 milioni (32 milioni il totale in 3 settimane) e il fantascientifico World Invasion: Battle Los Angeles che incassa altri 3.5 milioni (-54%) e dopo un mese nelle sale è a quota 78 milioni di dollari (155 milioni nel mondo).
Chi dei nostri utenti avrà vinto al round americano della nostra Boxoffice Cup? Lo scopriremo domani con i risultati definitivi, in ogni caso tra poco un nuovo round inizia e potrete fare le vostre nuove previsioni.
Fonte dei dati: BoxofficeMojo
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Tutto nella norma … Jake Gyllenhaal prova a passare di stato, da attore stimato e impeganto in progetti indipendenti scelti con molta cura, a star internazionale con una buona bancabilità, affidandosi a film di studio con garanzie ( concept solidi, niente clamore pubblicitario, profilo misurato, enfasi commerciale contenuta ). In questo caso mi sembra che abbia centrato il classico prodotto medio ( come Amore ed altri rimedi ) ma non ancora in grado di ‘sfondare’.
Per ora accumula tentativi, in attesa di raggiungere la ‘massa critica’ giusta per fare l’exploit definitivo.
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