Dal trailer al film: Source Code

Scritto il 30 aprile 2011 @ 16:54 da Ilaria in

Sarebbe bello se l’antiterrorismo potesse davvero avvalersi di una risorsa preziosa come quella descritta da Duncan Jones in Source Code, sci fi thriller con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan e Vera Farmiga uscito ieri nei cinema italiani. Chi di voi ha già avuto modo di vedere il film? Cosa ne pensate?

Source Code Jake Gyllenhaal foto dal film 6

Sarebbe bello se l’antiterrorismo potesse davvero avvalersi di una risorsa preziosa come quella descritta da Duncan Jones in Source Code, sci fi thriller con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan e Vera Farmiga uscito ieri nei cinema italiani. Fantasie a parte… chi di voi ha già avuto modo di vedere il film? Cosa ne pensate? Il trailer che abbiamo avuto modo di vedere in fase di lancio, ci aveva presentato una pellicola dalla trama singolare corredata da un lato action per niente male…

… a giochi fatti è il momento di dire la vostra! Vi è piaciuto il film o ha deluso le vostre aspettative? Il trailer promette di più di quello che avete avuto modo di vedere oppure rispecchia esattamente il prodotto? È un genere di pellicola che potrebbe godere di un buon passaparola oppure no?

Noi siamo ansiosi di conoscere la vostra opinione in merito, se invece non siete ancora andati al cinema a vedere Source Code ma pensate di farlo nei prossimi giorni, potete cercare la sala più vicina a voi cliccando QUI, ma non senza prima esservi gustati i primi cinque minuti del film in italiano!!!!

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4 commenti su “Dal trailer al film: Source Code”

Feed dei commenti di questo post

  • grandissimo film grande duncan jones e’ veramente una conferma dopo moon !

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  • tonystark scrive:

    E’ un bellissimo ‘loop movie’, brillante reinterpretazione dei film su dimesnioni parallele, realtà multiple e viaggi nel tempo. Uno può essere un caso, due comincia ad essere una certezza.
    Questo motto, ripreso da una recensione che ho letto, si adatta bene alle sensazioni che ho avuto all’uscita dal film. Duncan Jones non è affatto un figlio d’arte raccomandato che vive di rendita ma un regista cazzuto e con le palle, che mostra un grande eclettismo combinato ad una competenza profonda e ad una padronanza totale del mezzo cinematografico. E’ un film di fantascienza, rivisitazione degli anni 70, con rimandi precisi nella fotografia e nel clima da thriller cospirativo, con una purezza che lo allontana anni luce dai film tecnologico-fantastici degli ultimi 15 anni.
    La tecnica è completamente al servizio della storia ed è alla massima potenza:
    fotografia, montaggio perfetto e chirurgico, realizzato da Paul Hirsh, maestro nei film anni 70 ed 80 firmati Brian De Palma ed una colonna sonora raffinata che collabora a modellare le scene e la psicologia dei personaggi, non solo ad esaltare le torsioni della sceneggiatura o a commentare le immagini è il complemento emotivo degli attori, in grado di ampliarne la psicologia. Duncan Jones realizza dei personaggi a tutto tondo, lucenti, chiari e a più dimesnioni, in parallelo con le manifestazioni alternative del film, e dona una personalità forte al progetto. Sceglie la durata ed i tempi giusti, lascia aperta la porta dell’immaginazione senza spiegare tutto, e da allo stesso tempo parecchi strumenti per orientarsi. Nessun cedimento o eccesso, tranne forse la figura dell’attentatore, funziona per la storia ma non resta piatto, non molto credibile.
    Ed attinge ai riferimenti ed alle citazioni cinematografiche facendole diventare nuove ed originali:
    in alcuni momenti ho sostituito Leonardo Di Caprio/ Dom Cobb, Sam Worthington/Jake Sully e Tom Cruise/John Anderton con Jake Gyllenhaal : risultato corrsispondenza al 100%, con efficacia e coinvolgimento differenziati e potenziati derivati dai precursori.
    Ha trovato di ogni traccia cinematografica il link giusto per collegarlo al film e confeziona una delle più belle coppie romantiche viste finora, con un legame forte ed organico come Leo Di Caprio/Marion Cotillard in Inception.
    Che grande Spiderman J.G sarebbe stato!
    Alla fine del ‘viaggio’ esci dalla sala felice, era palpabile una bella soddisfazione ..
    E’ Hitchcock in chiave fantascientifica , con un bell’inno alla vita ( chi lo ha visto sa di cosa parlo …)
    ed emozioni romantiche vere, profonde, mai enfatiche o ricattatorie. che avvolgono piacevolmente l’opera e mettono in risalto ancora di più il finale …
    Ottime interpretazioni, grande alchimia tra la Gyllenhaal e Michelle Monaghan, affiatati e spontanei, non da meno Jeffrey Wright E Vera Farmiga, razionali e ‘controllati’ al punto giusto, mai una sbavatura, nessuna concessione a momenti enfatici o retorici.
    Un film che fa ‘volare’ lo spettatore e che fa pensare …
    Riesce nelle sfide che Sucker Punch aveva lanciato e che aveva clamorosamente fallito …anche perchè gira le varie versioni della realtà altrenativa con stili e modalità differenti, costruendo una formidabile metafora simbolica del cinema e del mestiere del regista e della responsabilità per le scelte da compiere.
    Voto. 9

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  • tonystark scrive:

    .un bel saggio sulla predizione, come precusrosre di un fatto ( fanta ) scientico
    ( Jane Foster/Natalie Portman in Thor …)

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  • tonystark scrive:

    “Noi parliamo qui. tra noi e già è. fuggito il tempo che c’invidia. Strappagli l’oggi”. Orazio – Odi
    Riaasume e centra un significato prinicipale del film, e può essere considerato come una bella frase di lancio! ;)

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Commenti

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