Nella classifica del weekend italiano che vi abbiamo postato ieri Habemus Papam di Nanni Moretti si era dovuto accontentare della seconda posizione dietro a Rio. Gli incassi della giornata di ieri, lunedì 18 aprile, ci propongono una situazione invertita.
Habemus Papam, uno dei film che rappresenterà l’Italia al prossimo Festival di Cannes, ieri ha raccolto altri 143mila euro con una calo del 73% dalla domenica (il più basso tra tutte le pellicole della classifica).
La media per sala è di oltre 400 euro, anche in questo caso la più alta della top-ten. Si sapeva che la tenuta del film sarebbe stata buona, ma solo con i risultati del weekend pasquale sapremo se può spingersi almeno fino ai 7 milioni de Il Caimano. Per ora ha in cassa quasi 1.5 milioni in 4 giorni.
Grosso calo per il cartoon Rio, che senza la spinta data dalle famiglie si deve accontentare della seconda posizione e di 90mila euro scivolata sotto i 200 euro. Grazie alle vacanze i quasi 1.8 milioni sono destinati a raddoppiare entro pochi giorni.
Sfiora la seconda posizione il thriller Limitless con Bradley Cooper e Robert de Niro, una delle poche sorprese del weekend. Ieri ha incassato altri 88mila euro con una media di 400 euro, di pochi euro inferiore a quella di Habemus Papam.
Il film è riuscito a superare il milione di euro nonostante un numero di sale dimezzato rispetto alla forte concorrenza delle prime due posizioni.
Sale di una posizione Scream 4 con quasi 36mila euro e una media di 200 euro. Sono passati 11 anni dal terzo capitolo della saga di Wes Craven, e il pubblico sembra non aver gradito quanto sperato il suo ritorno: solo 590mila euro in 4 giorni, e speriamo possa raggiungere almeno i 2 milioni di euro totali.
A pochi euro di distanza troviamo The Next Three Days di Paul Haggis e con Russell Crowe, che incassa 35mila euro e riesce a superare la soglia dei 2 milioni dopo 11 giorni di programmazione, mentre C’è Chi dice no rimane al sesto posto con 18mila euro (1.25 milioni il totale).
Sempre imbarazzante Se sei così di dico di sì con Emilio Solfrizzi e Belén Rodríguez: 13mila euro ottenuti in quasi 230 sale (è iniziata la ritirata perché nel weekend erano oltre 300) corrispondono ad una media per sala di neanche 60 euro! In pratica una decina di spettatori per copia…
Chiudono la top-ten Drive Angry in 3D, Nessuno mi può giudicare e Faster: tutte e tre le pellicole hanno raccolto circa 10mila euro ieri.
Cogliamo l’occasione per congedare alcuni film dalla classifica:
- Il Discorso del Re: 8.46 milioni di euro
- Il Cigno Nero: 5.94 milioni
- Il Gioiellino: 920mila
- I ragazzi stanno bene: 1.28 milioni
- Manuale d’Amore 3: 6.62 milioni
- The Ward: 350mila
- Silvio Forever: 370mila
- Amici Amanti e…: 1.59 milioni
- Sucker Punch: 936mila
- Rango: 4.93 milioni
Quale film ha rispettato le aspettative e quali hanno deluso secondo voi?
Si può già partecipare round pasquale della Boxoffice Cup: lo trovate a questo link e potete fare la vostra previsione di incasso per i giorni che vanno dal venerdì alla domenica.
Inoltre abbiamo preparato questa settimana un Round Speciale della Boxoffice Cup (lo trovate a questo link): quanto incasserà il fenomeno Justin Bieber con il suo Never Say Never nell’unico giorno di programmazione, giovedì 21 aprile? Diteci la vostra partecipando al round, basta solo l’account Facebook o Twitter.
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Leo ho delle domande per te. secondo te come è stata la campagna pubblicitaria di World Invasion in Italia? Quanto potrebbe incassare, 2 mln…? Secondo te in quante sale potrebbero uscire World Invasion e Capuccetto rosso Sangue? Grazie in anticipo…
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Ottimi quesiti Underworld.
World Invasion non ha avuto una solida campagna nel nostro paese. Ne abbiamo parlato molto in questi mesi sui siti di cinema, ma sui mass media classici il film e l’uscita americana sono passati quasi inosservati, segno che la Sony non puntava molto sul mercato italiano.
In ogni caso l’uscita nel weekend pasquale è un’ottimo finestra e il film ha evitato un possibile disastro se fosse uscito a marzo o ad inizio aprile.
Inoltre avrà la concorrenza solo di Cappuccetto, l’unico altro kolossal in uscita, anche se Limitless darà ancora molto filo da torcere perché punta allo stesso target.
Non si sa ancora il numero di sale. Ho sentito un rumor che diceva che non sarebbero state molte: ipotizzo 250 per World invasione e più di 300 per Cappuccetto Rosso.
Facciamo circa 1 milione all’esordio e 2.5-3 milioni finali? troppo?
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Bisogna dire che WORLD INVASION non è il kolossal che cercano di far passare, ma un film di rara noia in cui la maggior parte del tempo lo passiamo a vedere ‘sti militari che parlano e parlano e parlano. Io v’ho avvertito.
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Delusione cocentissima (e ben gli sta) per MANUALE D’AMORE 3 (e AMICI MIEI COME TUTTO EBBE INIZIO). Anche IL CIGNO NERO nonostante l’averlo spostato eccessivamente e l’Oscar e tutte le chiacchere alla fine non ha incassato chissà cosa. Terrificante l’esito di DYLAN DOG, ma di questo si capiva già dalla scelta assurda del protagonista.Male anche IL GRINTA (evidentemente i Cohen non sempre attraggono spettatori da noi). Ottimo IL DISCORSO DEL RE, film che, almeno per me, non passerà alla storia.
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Leo, secondo me è troppo poco l’esordio e avevo sentito di circa 300 sale per world invasion, il film mi attira non poco . Io dico 1,5 mln all’esordio e 3,3 mln finali, vedremo…
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Le valutazioni dipendono dal campionato a cui il film partecipa. Mancano i film medi capaci di garantire ottimi incassi e buoni risultati qualitativi. C’è una polarizzazione più spinta verso i blockbuster ed alcuni film d’autore. Per poco Il Cigno Nero ed Il Discorso del Re non fanno cifra tonda, e dati i presupposti, vincono il loro campionato ed incassano bene, rispetto al target ed al tipo di film. Lo spostamento del Cigno Nero per me non ha influenzato il botteghino. L’hype ha catturato gran parte del pubblico potenzialmente interessato. I Coen sono considerati autori di nicchia, che fanno film difficili e per un pubblico di cinefili.
I veri flop sono state le due commedie italiane, ma il pubblico si è accorto che cercavano ancora di spremere il limone, ed i film di genere.
Mi ha colpito il flop tra gli appassionati di Carpenter e di Sucker Punch: imbarazzante.
Flop per I ragazzi stanno bene, più che altro per non essere uscito a ridosso del FEstival di Roma.
Personalmente l’ho trovato molto meno profondo e brillante di come può apparire.
Cassato Amici Amanti e … film carino ma debole e scontato. Nessun travaso di pubblico. Non c’è stato l’effetto Portman, dopo l’Oscar ed Il Cigno Nero, e deve aver pesato il passaparola negativo.
E Rango, che doveva essere la punta di diamante degli incassi per le nuove uscite, ha in parte ‘tombato’, forse perchè non ricalca tutto ciò che in genere si trova in un film di animazione …
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IL CIGNO NERO più che altro contava sul gran parapiglia creato dalle ”torride” scene lesbo e in questo non ha portato particolari benefici. Nel senso che se 6 mln non si buttano via, non c’è stato il ”botto” che, posso dirlo con cognizione di causa, alla Fox si aspettavano.
Sorprendente il risultato de IL DISCORSO DEL RE che ancora devo capire cosa c’ha trovato il pubblico, ma tant’è.
Riguardo i Cohen, vanno a momenti.
Concordo su I RAGAZZI STANNO BENE: ci sono film di argomento omosessuale ben più interessanti che ce se ne guarda bene dall’acquistare.
Mi auguro, a questo punto, che a De Laurentiis non sia dato più tutto questo spazio. A Natale come in altri periodi. Perché è quanto visto tra metà marzo e metà aprile per lasciare campo libero a questi due megaflop è stato scandaloso. Praticamente non è uscito niente di richiamo.
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Il Discorso del Re era ben avviato con il riscontro del pubblico, ancora prima che vincesse agli Oscar.
I motivi sono validi, al di là del passaparola positivo: si è detto che è un magnifico film di attori ( vero ), con grandi prove, ed un film che emoziona ( vero ).
Due sono le motivazioni controcorrenti:
la prima è che lo spettatore medio si sente ‘rinfrancato’ dopo la visione e piacevolmente sorpreso perchè … è un film scorrevole, con un discreto ritmo, in particolare nei dialoghi, più veloce ed attrattivo
della media dei film in costume, quindi diverso da quello che ci si aspetta per un film storico d’epoca.
la seconda è l’accento che il film pone sulle distanze tra le persone e le epoche, i ruoli e le gerarchie sociali all’interno della monarchia, non solo etichetta e protocolli, ma la loro importanza reale e sostanziale come codici di comunicazione, ed il rispetto dei doveri e delle regole. Il tutto descritto con grande precisione e dettaglio, in grado di calare lo spettatore perfettamente dentro l’atmosfera voluta.
Oggi non esiste quasi più questo sistema di regole e di atteggiamenti ed il pubblico ha apprezzato questo aspetto riprodotto nel film: la forma classica e tradizionale ( come nella regia, quasi in disparte ) che diventa atmosfera suggestiva e soprattutto cattura, non pesa e non stanca.
Il messaggio di fondo del Discorso del Re non è diverso da un film in apparenza agli antipodi come The Social Network. Descrivono la storia di due solitudini e la centralità della comunicazione come fattore per affrontarle …
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“The Ward” sicuramente meritava di più, almeno 600.000€ totali.
“Manuale d’amore 3″ non ha incassato poco ma sicuramente è stato un Flop visto i 2 precedenti capitoli, lo è stato anche “Sucker Punch” che è da molte settimane nei circuiti cinematografici di tutto il mondo e ancora deve recuperare il budget del costo del film (gli mancano 3-4 milioni ancora).
Inguardabili gli incassi di “Se sei così ti dico si” e per “Amici Miei – Come tutto ebbe inizio”, quest’ultimo costato ben 15 milioni di cui ben 14.600.000€ spesi dalla Filmauro.
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Habemus papam, un film d’autore
di Achille della Ragione
Dopo un’attesa spasmodica provocata da una ben orchestrata campagna mediatica è giunta nelle sale l’ultima pellicola di Nanni Moretti, scatenando interminabili polemiche: dalle vibranti proteste delle gerarchie ecclesiastiche alle entusiastiche approvazioni da parte dei fan del regista.
Si tratta senza dubbio di un film interessante nel panorama squallido dei cinepanettoni e della comicità insulsa, un prodotto serio anche se realizzato col tono di commedia, nello stesso tempo bisogna seguirlo con occhi disincantati, per distinguere la parodia dalla metafora, l’ironia dal sarcasmo, la comicità dal pamphlet.
Alla fine la storia si conclude con un elogio della debolezza umana ed è bello in un mondo che non conosce per nessun motivo l’istituto delle dimissioni, un sommo pontefice, imitando il gran rifiuto di Celestino V, abdicare alla chiamata divina sulla cattedra di Pietro.
Ma il protagonista non si sente all’altezza di guidare un miliardo di uomini e lo esprime con parole semplici e toccanti: “ Voi avete bisogno di una guida ed io ho bisogno di essere guidato”.
Moretti, come sempre ritaglia un ruolo da protagonista per sé, egli è infatti l’illustre psicanalista convocato tra le silenziose mura vaticane per curare, con la discrezione richiesta dalla delicatezza del caso, l’illustre paziente e la scena in cui Nanni chiede al pontefice se ha problemi con la fede è divenuta già un cult che gira da you tube ai telefonini.
Come pure intrisa da spassosa ironia è la descrizione dei tanti cardinali accorsi da tutto il mondo per il conclave: arzilli vegliardi ripresi nell’intimità delle stanzette loro assegnate, presi a coltivare piccoli hobby e grandi follie, ingannando il tempo facendo un puzzle o un solitario e cercando disperatamente il sonno ingurgitando ogni tipo di sonnifero.
Il professore scandaglierà le loro anime, scambiandole per inconsci, familiarizzerà con loro, organizzando partite di scopone e addirittura un torneo di pallavolo.
Straordinaria la scena dei cardinali che ballano allegramente sulle note di Todo cambia di Mercedes Sosa, mentre la critica al cerimoniale rigido di un’istituzione millenaria come la Chiesa, che fa risaltare la debolezza del singolo costretto ad enormi responsabilità, ci ha rammentato, fatte le debite proporzioni tra un gigante come Chaplin ed un valente artigiano come Moretti, la scena del Grande dittatore con Hitler che gioca con un mappamondo, il quale all’improvviso gli scoppia tra le mani.
Il film presenta una singolare figura di papa che cammina per le strade di Roma, entra nei negozi, nei bar, prende l’autobus, va in chiesa a sentire l’omelia, dorme in un alberghetto come un turista qualsiasi e vuole simboleggiare tutti coloro che sono alla ricerca di un senso alla propria esistenza.
Il pontefice è un uomo umile, ma di grande saggezza: ”Abbiamo spesso paura di ammettere le nostre colpe” oppure ”Questa chiesa ha bisogno di grandi cambiamenti”.
Sarcasmo beffardo, ma anche un velo di misericordia affidato alle parole del cardinale favorito e trombato dall’elezione: “Lei professore all’inferno non ci andrà, nessuno ci andrà, l’inferno è deserto”.
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@achille della ragione: la recensione è bella ma svela tutto il film, compreso il finale! Ci sono SPOILER grandi come grattacieli!
Meno rivelazioni ed il pezzo fila via senza problemi!
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