Qualche giorno fa era circolato il rumor che la Paramount avesse “ucciso” un progetto atteso e ambizioso: l’adattamento cinematografico del romanzo di Max Brooks World War Z, conosciuto in Italia come La guerra Mondiale degli Zombie. Il budget stimato di 125 milioni di dollari era sembrato eccessivo per un progetto così rischioso.
Invece Deadline riporta oggi la notizia che non solo il progetto è “vivo e vegeto” (ritornato in vita proprio come uno zombie), ma anche che le riprese potrebbero iniziare addirittura a giugno!
Sono in corso infatti importanti e decisive trattative con David Ellison della Skydance e con almeno altri due finanziatori. Se il progetto dovesse ottenere il via libera, Marc Forster sarà regista come stabilito e Brad Pitt il protagonista. La sceneggiatura è stata scritta invece da Matt Carnahan, il creatore della serie tv Dirt.
La storia parla delle conseguenze di una guerra globale di zombie a 10 anni dal conflitto. Seguiremo le vicende di un ricercatore per la Commissione del dopoguerra delle Nazioni Unite, che intervisterà i sopravvissuti nei paesi che sono stati decimati dai mangiatori di carne.
Hollywood non produrrà solo favole nel prossimo paio d’anni. Infatti sono in cantiere anche numerosi progetti proprio sugli zombie, che sembrano non passare mai di moda visto anche il recente successo della serie tv The Walking Dead.
I film vanno da Warm Bodies per la Summit, con Nicholas Hoult rubacuori zombie, all’adattamento del romanzo di Seth Grahame-Smith Jane Orgoglio e pregiudizio e zombie in sviluppo per la Lionsgate. La Universal punta invece su R.I.P.D. una commedia d’azione su una squadra di Polizia di non morti che dovrebbe essere diretto da Robert Schwentke (con protagonisti Ryan Reynolds e Zach Galifianakis).
Abbiamo poi i nuovi capitoli di 28 giorni dopo (28 anni dopo?), Zombieland e Resident Evil. Jonah Hill invece potrebbe dirigere The Kitchen Sink, dove un teem di zombie, vampiri e umani si trovano a combattere contro alieni invasori (da uno script di Oren Uziel finito sulla Black List).
La Sony Pictures ha invece appena fatto un accordo per trasformare il fumetto Zombies vs Robots in un film per Michael Bay e la sua Platinum Dunes, mentre la Paramount cerca il bis dopo World War Z con Boy Scouts Vs. Zombies, con un gruppo di scout che si ritrova ad affrontare i mangiatori di carne.
Un’altra bella abbuffata, che ve ne pare? Probabilmente non vedranno tutti la luce, ma sembrano decisamente originali e divertenti. Se poi Micheal Bay dovesse anche dirigere Zombies vs Robots sarebbe il massimo!
World War Z non ha ancora una data di uscita, ma se la produzione dovesse partire entro pochi mesi probabilmente sarà distribuito nell’estate del 2012.
Fonte: deadline
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Il cinema che divora se stesso … la prima versione di Zombies vs Robots chi e cosa prevedeva?
Per gli altri progetti sono curioso di sapere i vari rumors sul cast
@tonystark scusa Tony,avevo sbagliato a citare. la Sony ha acquistato i diritti di questo comic book intitolato Zombies vs Robots, e dovrebbe produrlo Bay con la sua casa di produzione. Ho trovato questa trama:
“Un gruppo di robot cerca di prevenire le orde di zombie per proteggere l’ultimo essere umano del mondo, una bambina, per clonarla e ripopolare il mondo e conservare la razza umana.”
Sembra interessante. per quanto non apprezzi Bay come regista, non posso negare che i suoi film sono dei blockbuster con la B maiuscola. realizzerebbe sicuramente una versione molto godibile..
con tanto di tappi per le orecchie in omaggio all’ingresso in sala..
Grazie! Michael Bay non è il mio regista della vita, e sebbene abbia trovato alcuni film al limite del bambinesco e del rimbambimento, non riesco a ‘condannarlo’ del tutto o a ritenerlo un’incapace.
Primo perchè al di là di questioni di merito, è molto competente sul versante tecnico, non solo effetti speciali, ma dal punto di vista visivo: fotografia, composizione delle immagini e delle inquadrature, ricerca ed impiego costante dello stato dell’arte per gli standard video e sonori.
Non è un autore, nè pretende di esserlo, è molto efficente, ha dimostrato di parlare chiaro e di avere le palle in più di un’occasione, dà ciò che promette: incassi molto alti, spettacolarità grezza, sovrabbondanza in tutti i sensi, tutto è grande, colorato, vitaminizzato, ‘bello’ in senso americano, dai sapori forti come gli snack del cinema. molto dolce o molto salato.
Non indica prospettive future, ripropone il classico american way of life o meglio il concetto bigger than life, paghi il biglietto e ti offro divertimento videoludico.
In questo ha raggiunto punte di trastullo e di cazzeggio non indifferenti.
Poi non si regola, questo è chiaro. Come gli amiconi che vogliono fare i simpaticoni a tutti i costi, non sanno scegliere mai il momento opportuno, stonano con battute colorite e grossolane e con doppi sensi eccessivi …
Un nerd molto più industriale e materiale, senza la filosofia e gli ideali della categoria …