Pezzi di cinema: Terrore dallo spazio profondo (1978)

Scritto il 19 marzo 2011 @ 08:00 da Marco Triolo in

Parte la nuova fase di Pezzi di cinema, dedicata ai cult della fantascienza e dell’horror! Oggi cominciamo con un grande classico sottovalutato, il remake de L’invasione degli ultracorpi firmato da Philip Kaufman…

Apriamo questa nuova fase di “Pezzi di cinema” con un film non conosciutissimo, e che purtroppo vive nell’ombra di un predecessore ingombrante come L’invasione degli ultracorpi. Anche Terrore dallo spazio profondo è tratto dal romanzo di Jack Finney “The Body Snatchers”, e conserva la stessa identica struttura del prototipo, ma sposta l’ambientazione da una cittadina rurale alla grande metropoli. San Francisco, per la precisione, dove l’ispettore sanitario Matthew Bennell (Donald Sutherland) incappa nella celebre invasione silenziosa, tramite enormi bacelli alieni che stanno sostituendo gli esseri umani.

Mi sento di dire che preferisco questa versione di Philip Kaufman (sceneggiatore de I predatori dell’arca perduta) al classico di Don Siegel, ma questo dipende interamente da me e dalla mia mania per la sci-fi anni Settanta. Che ha secondo me il non trascurabile vantaggio di essere invecchiata pochissimo, a differenza della, pur ragguardevole, stagione anni Cinquanta. Quest’ultima conserva un grande fascino vintage, ma gli horror e la fantascienza settantiani sono più che mai attuali e riescono a parlare della società di oggi in maniera più lacerante.

La de-umanizzazione, l’omologazione e la paranoia, tipica del periodo, formano un sostrato che puntella tutto il film, ma emergono anche temi come il ruolo della psichiatria (sempre più prominente negli anni Settanta) e il femminismo. Incarnati nello psichiatra David Kibner (Leonard Nimoy) e nella figura di Elizabeth Driscoll (Brooke Adams), che nella versione di Siegel non aveva un lavoro, mentre qui è una donna in piena carriera.

Il cast è una bellezza: Sutherland, Nimoy, la Adams, Jeff Goldblum e Veronica Cartwright, tutti danno il loro meglio. E la regia di Kaufman, unita alle superbe interpretazioni, crea un clima di densa paranoia che sfocia in un finale amarissimo, ben diverso dalla rassicurante conclusione dell’originale.

Qui sotto, un bel trailerazzo d’epoca.

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1 commento su “Pezzi di cinema: Terrore dallo spazio profondo (1978)”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Condivido. C’è pure un giovanissimo David Duchovny, steso su un tavolo, ad interpretare, si fa per dire, una delle vittime dei ‘baccelloni’. E non è affatto male la versione di Abel Ferrara del 1993, quando ancora poteva e sapeva girare film.

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Commenti

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