Il presidente della Warner Bros Alan Horn dopo 12 anni sta per lasciare la sua carica e non sarà più lui ad avere l’ultima parola su ogni progetto dello studio. Il successore designato è Jeff Robinov, ed eredita un compito a dir poco impegnativo: colmare il vuoto che lascerà Harry Potter dal luglio prossimo.
Per 10 anni la saga del maghetto è stata la gallina dalle uova d’oro: con una spesa produttiva di circa 150 milioni di dollari per film ne hanno raccolti in media 900 milioni!
A luglio la saga terminerà, e sembra che il nuovo presidente e la Warner vogliano riempire il vuoto con i cinecomic del mondo DC Comics.
The Green Lantern è pronto ad arrivare a giugno 2011, mentre sono già in produzione il terzo capitolo di Batman per la regia di Christopher Nolan (luglio 2012) e il reboot di Superman diretto da Zack Snyder (dicembre 2012).
Ma proprio Robinov in un’intervista al Los Angeles Times ha parlato anche dell’intenzione di portare sul grande schermo il film sulla Justice League, che potrebbe comprendere (a seconda della serie scelta come materiale di base) Superman, Batman, Wonder Woman, Martian Manhunter, Aquaman, Flash e Lanterna Verde.
La Marvel-Paramount porteranno al cinema già il prossimo anno il film su I Vendicatori, che verrà diretto da Joss Whedon e avrà come interpreti Chris Evans (Capitan America), Robert Downey Jr. (Iron Man), Chris Hemsworth (Thor), Jeremy Renner (Occhio di Falco), Clark Gregg (Agente Coulson), Scarlett Johansson (Vedova Nera), Samuel L. Jackson (Nick Fury) e Mark Ruffalo (Hulk).
Perché non portare sullo schermo al più presto anche il raduno dei supereroi dell’universo DC, si saranno chiesti?
Non si capisce tuttavia quanto sia serio Jeff Robinov nella sua affermazione: la Warner sta sviluppando già i singoli progetti su Flash, Wonder Woman e Aquaman, i cui tempi di produzione sono ancora lunghi e indefiniti. Come può pensare di riuscire a programmare un film complesso come la Justice League in soli due anni?
Chissà se il progetto di George Miller proprio sulla League, affossato completamente nel 2008 ad un passo dal via libera, possa essere resuscitato in tempo di crisi di idee (qui il nostro ultimo post sull’argomento).
Lo scorso anno circolò un rumor su Christopher Nolan come possibile regista dell’eventuale film sulla Justice League, ovviamente infondato. Nel 2012 Nolan terminerà la sua esperienza con Batman e continuerà come supervisore del reboot di Superman: non è difficile ipotizzare che la Warner Bros lo pagherebbe a peso d’oro per averlo come regista del progetto, e una proposta siamo sicuri verrà anche fatta.
Tuttavia le probabilità che il regista de Il Cavaliere Oscuro possa accettare sono vicine allo zero. Più concreta è la possibilità che dopo Batman si metta al lavoro su qualche suo progetto originale, come ha fatto con Inception nella pausa tra il secondo e il terzo capitolo di Batman. Quindi, anche se accettasse, si parlerebbe di un’uscita probabilmente per il 2014-2015.
Ma è pura fantascienza…
Voi che ne pensate? Avete sempre più fame di supereroi e pellicole come I Vendicatori o sulla Justice League possono diventare i capolavori dei cinecomic? O preferireste che il vuoto che lascerà Harry Potter venga colmato con progetti originali e coraggiosi come Inception?
Fonte: collider
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In sè il progetto di fare un film sulla JLA non è male, come la prospettiva di sfornare una serie di film su singoli caratteri o team up, tratti da serie a fumetti. Sull’ambizione di sostituire HP a livello di incassi è tutto da vedere, l’operazione è impossibile sul piano dell’immaginario, dove HP è entrato definitvamente.
In tempi di crisi permanente, dove gli studios stanno per completare il loro processo di ristrutturazione,
i nuovi manager ragionano in termini di brand e non più con le categorie dell’industria, ovvero con i concetti sviluppati da chi il cinema lo fa.
Di conseguenza, per garantire profitti elevati, i brand a disposizione ( saghe letterarie, personaggi, libri ancora da scrivere, serie tv ed a fumetti, parchi a tema, cicli di favole, personaggi dell’animazione originali ) sono gli asset principali su cui strutturare il business ed i ricavi principali, tramite tutti i canali di sfruttamento possibili.
Gli studios hanno ridotto per contenere i costi il numero di film prodotti e chiuso alcune divisioni in particolare quelle che producono direttamente film indipendenti, d’arte o d’autore.
La selezione dei titoli è più stringente e vengono prodotti pochi film non commerciali, o comunque più originali ed aperti alla sperimentazione.
I nuovi franchise sono una cassaforte, e alcuni ricavi vengono destinati in parte a finanziare progetti alternativi e fuori dagli schemi.
Per gli uni e per gli altri non c’è la garanzia assoluta del riusultato!
Wow Wow!
Superman = Henry Cavill
Batman = Christian Bale
Wonder Woman = Megan Fox
Martian Manhunter =
Aquaman = Chris Pine
Flash = Paul Walker
Lanterna Verde = Ryan Reynolds
Regista = Chris Nolan!
@alexlis77 costo del film: 450 milioni di dollari!
se lo facessero, sarebbero fantastici!
io so soltanto che non vedo l’ora di Superman, ma ve li immaginate Zack e Nolan insieme, sono due tra le più grandi menti di Holliwood, so che Snyder porterà al fil spettacolarità e visionarietà e Nolan da produttre non potrà che autarlo. “Justice League” , non mi fa impazzire come progetto, come per “I Vendicatori” ho paura che siano dei mischioni buttati li senza senso, ma chissà.
Intanto qualche prova sul funzionamento del progetto potrà darcela “I Frankestein” di Patrick Tatopoulos, di prossima uscita, li ha mischiarsi saranno tutti i mostri della Universal…
@Underworld: per fortuna nel reboot di Superman c’è Chris Nolan come supervisore e produttore.
Snyder lasciato da solo è come un carroarmato senza guidatore, con la marcia in folle e l’accelleratore calcato giù, fino all’ultimo. Ha la tendenza ad esagerare, non ha senso della misura, e non ha capacità di controllo sul materiale a disposizione. Sul nuovo Superman ho delle ipotesi precise, che se confermate, potrebbero generare un grande film. Ora attendo il nome del villain.
Per quanto riguarda le obiezioni di Nolan sulla coerenza narrativa ed estetica tra i vari personaggi DC, sono fondate. Vediamo quello che sta facendo la Fox con gli X-MEN: una serie di ‘esperimenti’ variabili dipendenti dell’esito commerciale, dove non viene minimamente rispettata la continuity ed il background dei caratteri. Sono speranzoso poichè il genere cinecomic moderno ha appena 10 anni, ed alla fine dopo molti tentativi e prove si arriverà a soluzioni nuove e convincenti. E’ un terreno in larga parte inesplorato, con moltissime opzioni e possibilità.
non sono molto d’accordo con te @tonystark riguardo Snyder, si vede che abbiamo due opinioni differenti.
In Sucker Punch, lui era produttore, regista e sceneggiatore. Qindi se non ti è piaciuto il film è perchè non ti piace il genere di Snyder, quel genere estremamente visionario e a tratti “malato” che personalmente mi manda fuori di testa.
In Superman non potrà stravolgere la storia o inventarla, dovrà attenersi a binari stabiliti precedentemente come ha fatto per Watchmen e 300 (entrambi capolavori). Perciò ho piena fiducia in Zack, che con la supervisione di Nolan non potrà che realizzare un gran film.
@underworld: è vero, abbiamo opinioni differenti, ma le mie osservazioni non sono contro il genere o contro Snyder a priori. Ho delle perplessità sulle scelte stilistiche e di regia che compie, certamente non tradizionali e con altissime ambizioni, ma che a mio avviso non mantengono ciò che promettono.
Per il suo film migliore resta il primo, ed ho trovato Watchmen molto dispersivo e frammentario, con un’eccezionale sequenza di apertura, questa sì geniale, ma poi non riesce a mantenere quel livello di qualità nel resto del film. Stesso discorso per Sucker Punch. E mi dispiace perchè ha sia le capacità che le competenze per poterlo fare, ma non mi basta un catalogo discontinuo di singoli pezzi di bravura
( lo stesso difetto dei due Batman di Nolan ) per dire che si tratta di grandi film.
Non ho mai sostenuto che sia un incapace o che il suo lavoro non eserciti influenze su altri filmaker.
Ora aspetto proprio Superman per sapere una volta per tutte, se messo alla prova in un terreno diverso dal suo, dissolverà per sempre il dubbio che io ed altri, tra cui mi sembra anche Gabriele Niola, abbiamo: se è un regista davvero in grado di essere all’altezza delle sue ambizioni, quindi di realizzare gli obiettivi che pone davanti a sè ed al pubblico, puntando molto in alto e creando un modello di cinema convincente oppure se riesce soltanto a segnalarli, ad intuirli, indicando una strada che non è in grado di tracciare completamente, e che forse altri potrebbero realizzare.