Il cast di Hugo Cabret, il nuovo film di Martin Scorsese che arriva dopo il grandissimo successo di Shutter Island, è impressionante: Asa Butterfield, Chloe Moretz, Ben Kingsley, Christopher Lee, Emily Mortimer, Sacha Baron Cohen, Jude Law, Michael Stuhlbarg, Ray Winstone e Richard Griffiths.
Ma una foto svela quello che potrebbe essere un cameo a dir poco eccellente…
Si tratta dell’attore Johnny Depp, che potete vedere seduto sulla sinistra. Sì, sono perplesso anch’io visto che potrebbe essere solo un attore somigliante, ma la foto è stata pubblicata e commentata da Le Parisien e riportata dall’autorevole blog The Playlist del sito Indiewire.
Depp interpreterebbe un piccolo ruolo: quello di M. Rouleau, un pittore astratto che nel libro aiuta i bambini nella loro avventura.
The Playlist inoltre fornisce un’ulteriore elemento che avvalora questa tesi: infatti Graham King della GK Films, il produttore di Hugo Cabret, ha un rapporto di lunga data con Johnny Depp e la sua società Infinitum Nihil. La GK Films ad esempio ha prodotto i recenti Rango e The Tourist, ed inoltre collaborerà anche per Dark Shadows di Tim Burton, e potrebbe aver chiesto un semplice favore all’attore.
Inoltre è stata pubblicata anche un’altra foto, che ci permette di dare un primo sguardo all’uomo meccanico che svolge un ruolo importante nel racconto di Hugo e Isabelle. Si tratta di un elegante robot dall’aspetto epoca (siamo negli anni ’30).
Hugo Cabret uscirà in 3D nei cinema americani il 23 novembre 2011, in tempo per partecipare alla stagione dei premi. In Italia probabilmente arriverà nel gennaio 2012.
Fonti: Le Parisien, indiewire, collider
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L’idea del cammeo di Depp e la particolare fotografia, sembrano suggerire la ricerca di un ‘sense of wonder’ , di cogliere e ricreare l’impatto emotivo e sensoriale che poteva avere il cinema degli albori, quando inizia a strutturarsi pienamente come industria e come generi, e si passa dallo studio empirico e sperimentale su i colori, le immagini, il suono e la fotografia, intrecciato intimamente con le arti pittoriche, plastiche decorative e teatrali, quindi il valore della scoperta, al concetto di tecnologia e ricerca applicata, di base, finalizzata ad un prodotto/evento, quindi alla serialità ed all’efficienza.
Credo che Scorsese voglia ‘impressionare’ questo momento crepuscolare e di trasformazione potente, tramite questa storia, una metafora del cinema e della rappresentazione, cioè del pubblico.
L’invenzione non a caso è una sorta di automa, prima che diventi robot, e la fase di mutamento in cui si dismettono in parte i canoni tardo romantici e lo stare assieme in sala, secondo le declinazioni ottocentesche. Mi aspetto un film pittorico e fotografico allo stesso modo, cambia il modo di riprendere, cambia la visione, cambia la percezione.
Come accade, anzi è già accaduto da tempo, oggi.
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