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David Slade parla di Daredevil

Scritto il 21 marzo 2011 @ 08:29 da Marco Triolo in

Dopo essere stato scelto per riportare al cinema Daredevil, David Slade ha finalmente deciso di rivelare cosa dobbiamo aspettarci dalla sua versione del personaggio. Inoltre, si parla di Deadpool e The Wolverine…

Vi abbiamo già detto che David Slade (The Twilight Saga: Eclipse) è stato scelto dalla Fox per riportare al cinema Daredevil, in un reboot slegato dal capitolo precedente. Bene, ora è lo stesso regista a confermare, direttamente dalla sua pagina Twitter: “Abbiamo una grande storia per un film che si concentra molto sul personaggio di Matt Murdock“, rivela Slade; “Non avrà alcuna relazione con il precedente film di Daredevil. Siamo nelle fasi preliminari e non si è ancora discusso del cast“.

Ci sono anche voci secondo cui Slade sarebbe un candidato per la regia di Deadpool: “Adoro Deadpool“, commenta, “ma non sono mai stato chiamato a dirigere il (fantastico) script. L’ultima cosa che sapevo è che lo studio stava cercando registi di commedie. Non è roba per me“. Infine, a proposito di The Wolverine, ora che Darren Aronofsky si è tirato indietro: “Non ci sono state discussioni per ora. Sarà interessante vedere cosa succederà, visto che l’ancora una volta eccellente script di Chris McQuarrie è ambientato principalmente in Giappone“.

In effetti, sarà curioso vedere se la Fox deciderà di aspettare, visto quello che è successo in Giappone, o se si muoverà subito per cercare un nuovo regista. Speriamo, però, che chiamino qualcuno di un po’ più interessante di Slade, altrimenti continueremo a rimpiangere Aronofsky per tutta la vita.

(Fonte: SuperHeroHype)

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1 commento su “David Slade parla di Daredevil”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Registi di commedie! Nonostante i risultati non esaltanti dei film di supereroi diretti da registi non specializzati nel genere fantastico di azione, si continua a puntare su di loro perchè potrebbero dare un taglio ed una prospettiva più ampia e completa al film, esplorando dimensioni diverse del racconto.
    In realtà avere un regista di commedie, in potenza alle prime armi e privo dell’esperienza necessaria, è funzionale al controllo della produzione sul film. Il team di creativi e il regista hanno un’autonomia molto limitata e tutto scorre entro binari predefiniti con indirizzi ben precisi, anche per questiooni di budget.
    Ad eccezione di chi ha una visione molto forte da imprimere al progetto ed una personalità marcata, tale da ottenere di più dalla produzione. Ma in progetti di medio profilo come questi, non c’è da sperarci troppo.

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Commenti

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