Dal trailer al film: Rango

Scritto il 12 marzo 2011 @ 12:45 da Ilaria in

Dopo tanta attesa, è finalmente arrivato ieri anche nelle sale italiane Rango, primo film d’animazione che porta la firma di Gore Verbinski. Siete usciti dalla sala soddisfatti o vi aspettavate qualcosa di diverso?

Rango immagini dal film 8

Dopo tanta attesa, è finalmente arrivato ieri anche nelle sale italiane Rango, primo film d’animazione che porta la firma di Gore Verbinski con le voci, nella versione originale, di Johnny Depp, Alfred Molina, Abigail Breslin, Isla Fisher e Bill Nighy. Dopo aver visto un trailer davvero spassoso e divertente, dove erano stati messi sapientemente in evidenza  i diversi ( e numerosi) selling point di questa pellicola e in cui si strizzava l’occhio sia al pubblico dei più piccoli che a quello degli adulti…

… è arrivato il momento di tirare le somme! Secondo voi il film ha saputo mantenere le promesse? Cosa ne pensate? Siete usciti dalla sala soddisfatti o vi aspettavate qualcosa di diverso, anche basandovi sul promo che abbiamo appena visto di nuovo insieme? Se avete visto il film potete lasciare i vostri commenti qui sotto, se invece non siete ancora corsi al cinema ma pensate di farlo nei prossimi giorni, potete cercare la sala più vicina a voi cliccando QUI!!

Contenuto interessante? Consiglialo!

1 commento su “Dal trailer al film: Rango”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    “E’ un film ‘adulto’, molto metacinematografico, surreale e non cede mai alle gag facili o all’esasperazione sopra le righe dei personaggi di molti film d’animazione. Quì ci sono derive fantasy intrecciate in un tessuto western e divagazioni quasi astratte, precipitate in un’allegoria economica e sociale. Un film dai toni abbastanza seri che pensavo potesse frenare il pubblico dei bimbi e delle mamme al seguito. Unica nota stonata il ritmo non sempre fluido ed il clima di costante attesa che non trova liberazione nelle scene clou.
    Per il resto è un oggetto strano, fiero delle sue singolarità ;) ”.
    Cito me stesso e aggiungo che il film è più complesso di come sembra, e forse per questo mancano punte di vera emozione ed è difficile trovare un grande coinvolgimento.

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Commenti

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