C. Thomas Howell conferma Lizard in Amazing Spider-Man!

Scritto il 22 marzo 2011 @ 07:55 da Marco Triolo in

L’attore rivela quale sarà il suo ruolo nel film e si lascia scappare che Lizard sarà effettivamente il cattivo principale del reboot. E che Spider-Man sarà perseguitato come un criminale…

Senza volerlo, l’attore C. Thomas Howell, che in The Amazing Spider-Man intepreta un personaggio noto come Ray Cooper (nei fumetti il padre dell’attuale fiamma di Peter), ha rivelato tra le righe che Lizard sarà, effettivamente, il cattivo del reboot. Ecco le sue parole:

“Non c’è molto di cui parlare, la Sony vuole che stiamo in silenzio per ora. Io interpreto un ruolo piuttosto piccolo, un operaio il cui figlio finisce nel mezzo di uno scontro tra Lizard e Spider-Man sul Manhattan Bridge. Spider-Man mi aiuta a salvare mio figlio da questa rischiosa situazione. Alla fine del film lo ripago, quando lui è ferito e io lo aiuto, mentre gli altri lo ignorano. Parte della storia riguarda il fatto che la nazione pensa sia un criminale. Non sanno cosa pensare, ma a causa della mia esperienza sul ponte, io so che è uno dei buoni”.

Alla faccia dello stare in silenzio! Qui abbiamo tre informazioni in una: primo, come detto, Rhys Ifans non si limiterà a indossare il camice del dottor Connors, ma sarà anche il suo mostruoso alter ego Lizard. Secondo, il Ray Cooper di Howell non sarà un poliziotto, come nei fumetti, ma un operaio. E terzo, come nelle storie originali di Stan Lee, l’Uomo Ragno sarà visto dalla gente come un potenziale criminale, un aspetto quasi totalmente ignorato nei film di Sam Raimi. A parte il costume, mi pare che questo reboot stia prendendo forma nel migliore dei modi, voi che ne dite?

(Fonte: Movieweb)

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1 commento su “C. Thomas Howell conferma Lizard in Amazing Spider-Man!”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Non so se si tratti di un abile depistaggio .. diffondere informazioni credibili ma non corrispondenti in tutto alla verità della sceneggiatura. Di certo per fare un reboot a distanza ravvicinata dalla trilogia di Raimi, con il seguito di fan e di apprezzamento, dovevano spostare l’attenzione su elementi nuovi o trascurati. E cambiare la direzione generale del film rispetto ai precedenti. Mi piace la voglia di presentare lo spirito iniziale dei fumetti e di scegliere uno stile visivo più realistico, ripulito dalla computer grafica, concentrato sui personaggi e su gli attori, con azione ‘fisica’ e comprimari di sostanza.

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