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Ufficiale: D.J. Caruso alla regia di Preacher

Scritto il 23 febbraio 2011 @ 09:46 da Marco Triolo in

Il regista di Sono il numero quattro è stato ufficialmente incaricato di portare sul grande schermo le gesta del reverendo Jesse Custer, protagonista del fumetto culto di Garth Ennis e Steve Dillon…

La voce di qualche giorno fa ora è ufficiale: D.J. Caruso (Sono il numero quattro) dirigerà l’adattamento cinematografico di Preacher, scritto da John August. Preacher è tratto dall’omonimo fumetto di Garth Ennis e Steve Dillon, pubblicato negli anni Novanta dalla DC/Vertigo. La storia è quella di Jesse Custer, reverendo che attraversa gli Stati Uniti per cercare Dio, fuggito dal Paradiso e dai suoi doveri. Ad aiutarlo ci saranno Tulip, la sua ex, e Cassidy, un vampiro irlandese campione di bevute e risse gratuite. Ah, e non scordiamoci che Jesse è posseduto da Genesis, un’entità nata dall’accoppiamento tra un angelo e un diavolo, che infonde a Jesse la “parola di Dio”, con cui il protagonista riesce a piegare tutti al suo volere.

Ammetto di non aver visto nessun film di Caruso, dunque non so pronunciarmi sulla scelta. Certo, nemmeno Sam Mendes, che avrebbe dovuto dirigere prima di lasciare per Bond 23, era esattamente la scelta perfetta per questa storia scorrettissima e infusa di tocchi tarantiniani. Darò dunque a Caruso il beneficio del dubbio: la sceneggiatura è di August (Big Fish), quindi almeno si parte da materiale solido. Che ne dite?

Vi segnaliamo che in questi febbrili giorni di attesa per gli Oscar – la cui cerimonia si terrà il 27 febbraio – abbiamo iniziato un countdown chiamato Oscar Game, che esamina da vicino le candidature. Trovate le prime sei parti qui, qui, qui, qui, qui e qui: e mi raccomando, votate quelli che secondo voi vinceranno, o dite la vostra sui grandi esclusi!

(Fonte: Heat Vision)

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2 commenti su “Ufficiale: D.J. Caruso alla regia di Preacher”

Feed dei commenti di questo post

  • Spider-man scrive:

    Mah,io ho il presentimento,che vogliano adattarlo a tutti gli spettatori,forse un PG-13.
    Dato che il regista ha fatto solo film per adolescenti.
    Spero di sbagliarmi.

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  • tonystark scrive:

    Si poteva fare di più e scegliere meglio. In questo sono controcorrente. cambiare ed affidare un progetto ad un regista conosciuto per film completamente differenti è un rischio ma potrebbero venir fuori sorprese positive. Sam Mendes dirige Bond, non esattamente il suo genere;). E’ l’occasione per rinnovarsi, sperimentare e non affidare il ‘monopolio’ di questi soggetti sempre ai soliti nomi ( come Peter Jackson per Lo Hobbit ). La cosa certa è che si prende una cantonata, poi diventa ‘totale’.
    Come è capitato a me, è un’opinione personale, con la trilogia degli X-men, soprattutto il primo ed il terzo, e con Bryan Singer …

    Segnala

Commenti

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