Abbiamo seguito la premiazione in tempo reale tramite il nostro Live Blogging, ma ora è tempo di mettere ordine e lasciarvi un commento sulla notte degli Oscar. Ben poche sorprese, quest’anno: come da programma, Il discorso del Re di Tom Hooper ha spazzato la concorrenza e si è aggiudicato gli Oscar principali, migliori film, regia, sceneggiatura non originale e attore protagonista. Peccato che abbia soffiato la miglior regia a chi davvero se la meritava, ovvero David Fincher per The Social Network. Ma sarebbe un azzardo dire che non l’avevamo previsto: quando l’Academy si impunta su un film, non guarda in faccia a nessuno. E poi, The Social Network ha comunque incassato i premi per la miglior sceneggiatura non originale (ad Aaron Sorkin), la colonna sonora e il montaggio, ma niente mi toglie dalla testa che questa doveva essere la serata di Fincher, che se l’era davvero meritato. Come al solito, l’Academy lo capirà troppo tardi e gli darà qualche premio di consolazione per un film sicuramente meno riuscito del suo più recente capolavoro.
Quattro Oscar, invece, a Inception, tutti tecnici ovviamente, ma almeno è stato finalmente premiato Wally Pfister, direttore della fotografia di tutti i film di Christopher Nolan. Tornando sul versante attori, Natalie Portman si porta ovviamente a casa il premio per la miglior attrice protagonista, mentre The Fighter trionfa nelle categorie dei non protagonisti, grazie a Christian Bale e Melissa Leo. Toy Story 3 vince due Oscar, come miglior film d’animazione e per la canzone “We Belong Together”, Alice in Wonderland sempre due (migliori costumi e scenografia) e un premio va persino a Wolfman (per il trucco del maestro Rick Baker). Fa piacere, infine, che In un mondo migliore di Susanne Bier abbia trionfato come film straniero. A seguire, trovate tutti i premi.
Miglior film
Il discorso del Re di Tom Hooper
Miglior regia
Tom Hooper – Il discorso del Re
Miglior attore protagonista
Colin Firth – Il discorso del Re
Miglior attrice protagonista
Natalie Portman – Il cigno nero
Miglior attore non protagonista
Christian Bale – The Fighter
Miglior attrice non protagonista
Melissa Leo – The Fighter
Miglior sceneggiatura originale
David Seidler – Il discorso del Re
Miglior sceneggiatura non originale
Aaron Sorkin – The Social Network
Miglior film d’animazione
Toy Story 3 – La grande fuga di Lee Unkrich
Miglior film straniero
In un mondo migliore di Susanne Bier
Miglior documentario
Inside Job di Charles Ferguson e Audrey Marrs
Miglior fotografia
Wally Pfister – Inception
Migliori effetti visivi
Paul Franklin, Chris Corbould, Andrew Lockley e Peter Bebb – Inception
Miglior missaggio sonoro
Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick – Inception
Miglior montaggio sonoro
Richard King, Inception
Miglior scenografia
Robert Stromberg e Karen O’Hara – Alice in Wonderland
Migliori costumi
Colleen Atwood – Alice in Wonderland
Miglior montaggio
Angus Wall e Kirk Baxter – The Social Network
Miglior trucco
Rick Baker e Dave Elsey – Wolfman
Miglior colonna sonora
Trent Reznor e Atticus Ross – The Social Network
Miglior canzone
“We Belong Together” di Randy Newman – Toy Story 3
Miglior corto documentario
Strangers No More di Karen Goodman e Kirk Simon
Miglior corto d’animazione
The Lost Thing di Shaun Tan e Andrew Ruhemann
Miglior corto live action
God of Love di Luke Matheny
Che ne dite? I premi sono tutti meritati o The Social Network avrebbe dovuto trionfare? E degli attori cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti!
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D’accordissimo: il premio per la Migliore Regia doveva andare a Fincher!
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Uhmmm… insomma… speravo meglio per alcuni come Inception, peggio per altri (Il discorso del Re)
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Perfettamente d’accordo con la valutazione di Marco e Filippo. Avrei preferito e mi sarei aspettato uno spin off tra miglior film e migior regia, quindi una divisone salomonica del ‘bottino’ tra Il discorso del Re e The Social Network. Si tratta di due film completamente diversi ma con un’ idea chiave simile: la centralità della comunicazione ed il racconto di due solitudini. Temi portanti che ho ritrovato anche nel belllissimo 127 ore, visto ieri. The Social Network meritava di diritto l’Oscar per la fotografia, e fortunatamente, ha vinto la colonna sonora, strepitosa. Premetto che non lho ancora visto, ma Il vero scandalo è stato non premiare Geooffrey Rush per Il Discorso del Re. Un ruolo che ‘aspettava’ da sempre Geoffrey Rush ( per dirla con le parole di Aron Ralston ), perfetto per le sue caratteristiche e reso in modo magistrale.
Anche quì l’Academy ha puntato sul ‘sicuro’, previlegiando la trasformazione del corpo dell’attore, quindi la recitazione fisica. In più è valsa la logica del manuale cencelli in questo ‘doble’ di attori non protagonisti, per una storia molto americana, nelle corde dei classici schemi di narrazione del cinema Usa. Redenzione, riscatto, trionfo, tutto molto classico, film e sceneggiatura da ‘botte di ferro’.
Attendo di vederlo questo fine settimana.
p.s: è probabile che il remake di Uomini che odiano le donne prenderà qualche Oscar …
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Avevo pensato anch’io al remake di Uomoni che odiano le donne. Per quanto io sia convinto che sarà meglio del film svedese, spero proprio che ci sbagliamo, e che magari si aspetti un po’ per dare risalto a Fincher…
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The Social Network doveva vincere, se non come miglior film, almeno per la miglior regia. Si può sapere chi è Tom Hooper?!? Nessuno! Invece Fincher non fa che sfornare capolavori, Seven, Fight Club, Zodiac, Benjamin Button e The Social Network che è il miglior film dell’anno.
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@Marco: sì me lo auguro anche io. e Fincher ha davvero tanti progetti che aspettano di essere realizzati. Il film che non ho visto è The Fighter
e lo vedrò presto. Una nota: per le candidature meritava davvero The Ghost Writer, come confermato dalla premiazione dei Cesàr francesi, ma come dire, tra le vicende di Polanski ed il contenuto ‘non democratico’ del film
è stato ignorato.
Sugli attori: avrebbe meritato pure Helena Bonham Carter, perfetta regina madre da giovane.
Forse, Il Discorso del Re doveva sbancare solo nelle categorie degli attori, in quanto grande film di ATTORI. E puntuale si avvera il contrario di quanto sperato!
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Io non ho ancora visto Il discorso de Re, ma la mia impressione è appunto questa. Mi è stato detto che non è che abbia una regia pazzesca, è un film tutto incentrato sulla recitazione. Ma si sa, è diffici che l’Academy premi due film diversi nelle categorie di film e regista. Però che Il discorso non abbia sbancato tra gli attori è in effetti strano.
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io mi aspettavo una maggior considerazione da parte dell’academy per “il cigno nero” mentre trovo esagerati 4 premi per “inception”(anche se tutti tecnici).buon lavoro per quanto riguarda “the social network” anche se l’oscar per la regia andava OVVIAMENTE a Fincher. non sono soddisfatto per quanto riguarda “il discorso del re” anche se la giuria premia sempre questa categoria di film(a sfondo politico) mi dispiace per il non considerato “dragon trainer”, nettamente migliore di “toy story 3″ premiato solo per i suoi precedenti. tutto sommato la serata è stata noiosa come al solito e non c’è stato un film che passera alla storia ma è valsa la pena rimanere svegli
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@cerealkill: Il Discorso del Re film politico ? Quando? Se fosse stato politico, con una rappresentazione reale della monarchia, non lo avrebbero realizzato.
I quattro premi ad Inception sono più che meritati; la concorrenza nelle categorie ad alta tecnologia era forte, e come valore sono quasi tutti alla pari, poi prevale la preferenza personale e l’impatto che sucita il singolo film; se fosse stato premiato il Cigno Nero non avrei avuto nulla da obiettare.
Dragon Trainer e Toy Story 3 sono ottimi film d’animazione, per me si equivalgono, anche senza considerare il background del secondo, ma è inevitabile fare una scelta, che non è scandalosa o immeritata;
Film che passeranno alla storia: nell’ultimo decennio è raro trovarne, ed è difficile che moltoi film pluripremiati con l’Oscar resitano alla prova del tempo.
Per me The Social Network ed Inception resteranno impressi a lungo, come testimonianza dei tempi e come valore stilistico ed artistico. Potrebbero diventare punti di riferimento per molti film a venire.
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