Manuale D’Amore 3, la recensione in anteprima

Scritto il 22 febbraio 2011 @ 10:12 da Gabriele Niola in

Il terzo capitolo della serie viene ringiovanito dall’innesto di De Niro. Ma è tutta apparenza, poco cambia in realtà e l’attore americano si piega al cinemino italiano

Manuale d'amore 3 Poster Italia 01Regia: Giovanni Veronesi
Cast: Robert De Niro, Riccardo Scamarcio, Michele Placido, Carlo Verdone, Laura Chiatti, Valeria Solarino, Donatella Finocchiaro, Monica Anna Maria Bellucci, Emanuele Propizio
Durata: 125 minuti
Anno: 2011

Lo so perchè siete venuti a leggere questo post. Per avere risposta alla domanda “E’ riuscito Robert De Niro a denirizzare la commediola italiana o è stata questa a cinemaitalianizzare De Niro?“. La risposta in fondo al post. Intanto voglio parlare di Scamarcio.

Quello di Scamarcio è infatti il primo segmento di Manuale D’Amore 3, come al solito un film a tre episodi stavolta uniti dalla narrazione di Cupido, il tassista arciere, una figura il cui senso è davvero sfuggente. Il segmento giovane è quello che rivela con maggiore chiarezza i limiti di Giovanni Veronesi e come mai i suoi film siano dimenticabili e poco convincenti.
La storia dell’avvocato di città che va nella provincia toscana a cercare di convincere dei contadini a vendere il loro terreno ad un’impresa che ne farà un campo di golf, sarebbe anche carina, ci sono spunti abbastanza divertenti e quell’ambientazione è il cavallo di battaglia di Veronesi già dalle collaborazioni con Pieraccioni (si ritrovano tutti i topoi dal matto del paese agli scherzi e la goliardia). Ma è quando il film cerca di essere di più, di mantenere la promessa del titolo ed essere romantico che la barca affonda senza speranza a causa di una pessima mescolanza di toni. Non sono infatti tanto la poesia d’accatto o le intense espressioni intense, quanto le subitanee ed improvvise accelerazioni verso il sentimentale, totalmente fuori posto e mal accostate a momenti di commedia, che generano il ridicolo.

Stessa cosa nel segmento di Carlo Verdone, che dei tre è quello più godibile per le improvvisazioni e le estemporanee battute di Verdone, piccole chicche da mestierante della battuta. Il resto è piattume, come il manicomio pieno di matti bellissimi ed estremamente creativi. Non ci potevo credere ma ce n’è addirittura uno alle spalle dei protagonisti che dipinge un olio su tela, un mare in tempesta….
Anche lì il modo in commedia e sentimento si uniscono rende tutto poco credibile e coinvolgente perchè si passa dall’uno all’altro senza che i loro toni si mescolino ma semplicemente accostandoli.

Ultimo arriva il segmento di Robert De Niro, Monica Bellucci e Michele Placido (che ha l’onore di mettere le mani al collo di Bob). Il senso di straniamento è forte. E sebbene negli ultimi anni ne abbiamo visti di filmacci a cui ha preso parte l’ex grande attore, qui si toccano nuove punte. Come la scena in cui va a fare jogging sembrando Benny Hill o il pessimo green screen dei fuochi d’artificio o ancora la scena in cui lavora con il portatile sui resti del foro romano (?!?!!).
Più che usare De Niro in quanto tale, con la sua tecnica, il suo modo di fare ed interpretare il cinema, Veronesi l’ha piegato e abbassato al livello del suo film. Lo si vede nelle sue narrazioni fuoricampo in inglese o nelle mossette da italiano, tutto lo porta ad essere al livello dei bravi attori italiani coinvolti in questi progetti e non l’elemento esotico e magari nuovo che poteva essere. Unica eccezione i suoi intensi primi piani intensi, che se non altro sono intensi per davvero.

Un film italiano come gli altri? Era necessario un grande attore americano? E’ un valore aggiunto? Qui le altre critiche

Contenuto interessante? Consiglialo!

4 commenti su “Manuale D’Amore 3, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    CVD … E De Niro prese i diritti del terzo capitolo per farne un remake in Usa … Stop.
    Nelle interviste a Sanremo ed a Che tempo che fa, appare sgualcito, in poche parole povere e lente …. Stop
    E’ veramente pronto per il buen ritiro in Florida, Isole Keys … stop
    Sembra un ricco signore che si annoia e non sa come impiegare il tempo … stop
    Carlo Verdone vive di rendita … stop
    Non c’è traccia di un minimo interesse in quello che fa … stop
    Recita con il ricordo di quello che è stato senza dare un senso nuovo a ciò che ora è diventato … stop
    Da lì a diventare Monumento nazionale, manca davvero poco … stop
    Pronti per Pippo Baudo e Paolo Limiti … stop
    La fotografia del film sembra presa da un film Vanzina degli anni ’80 … stop
    Le inquadrature sono pietose, il livello tecnico di una fiction qualsiasi su Raiuno è molto più alto … stop

    Per De Niro: spero di rifarmi con Machete, Stone e Limitless, se mai arriveranno in sala ….

    Segnala

  • Luigi scrive:

    manuale d’amore 3 sarà una schifezza, e mi spiace solo che nel cast ci sarà robert de niro che dovrà recitare in una merdata del genere!!ho trovato anche un sondaggio date un’occhiata e dite che ne pensate: http://dipen.de/sondaggi/DENIRO

    Segnala

  • Marco Triolo scrive:

    Stone arriva diretto in DVD, anzi dovrebbe essere già arrivato…

    Segnala

  • tonystark scrive:

    @Marco: grazie per l’informazione. Con quale casa distributrice ?

    Segnala

Commenti

Nei blog del network di Screenweek.it i commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione. La redazione dei blog si riserva di rimuovere senza alcun preavviso e a suo insindacabile giudizio i commenti che siano illeciti, diffamatori e/o calunniosi, volgari, lesivi della privacy altrui, razzisti, classisti o comunque reprensibili e che contengano promozioni, pubblicità o dati personali. Saranno altresì moderati i commenti "off-topic", non correlati all’argomento principale del post, o comunque provocatori e tali da disturbare la discussione senza aggiungere nulla al dibattito in corso. Per maggiori informazioni leggi la Policy di Moderazione Commenti.

Consigli per lo shopping su Amazon