Prima del film con Jade Smith e Jackie Chan, Karate Kid è stato ben altro per un’intera generazione. Con due sequel ufficiali e un terzo con una nuova protagonista, il film di John G. Avildsen (autore anche del primo Rocky) è uno dei più felici drammi adolescenzial-sportivi mai partoriti, e un’opera iconica che ha lanciato nella cultura pop la figura del maestro Miyagi (Pat Morita), vero e proprio Obi Wan Kenobi della porta accanto. Ralph Macchio ha avuto la sua chance di brillare in una saga che ha lasciato il segno nella memoria, ma dopo ha fatto poco altro.
Per il resto, Karate Kid rimane un fulgido esempio di quel cinema ben scritto e recitato, diretto e montato con grande mestiere, che oggi Hollywood stenta a fare. Senza nulla togliere al comunque buon remake, sorprendentemente al di sopra delle aspettative, sarebbe molto difficile oggi realizzare con così poco un film di così grande impatto. Qui sotto una sequenza che non ha bisogno di presentazioni.
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