Non c’è dubbio che Natalie Portman sia una delle attrici più chiacchierate ed ammirate di questo periodo.
Dopo una lunga e variegata carriera iniziata fin da bambina (in Leon di Luc Besson aveva solo 13 anni) in cui ha alternato grandi kolossal come la nuova trilogia di Star Wars a pellicole come Closer e L’ultimo inquisitore, l’attrice di origini israeliane sta vivendo un momento di grazia visto il successo di critica e pubblico per la sua interpretazione in Black Swan di Darren Aronofsky (oltre 60 milioni al botteghino americano) che potrebbe regalarle non solo la sua seconda nomination agli Oscar ma anche la vittoria.
Ma il 2011 sarà un intero anno firmato Natalie Portman, o almeno la prima parte, visto che negli USA stanno per uscire la commedia Amici, Amanti e… (21 gennaio), il dramma The Other Woman (4 febbraio), il comico Your Highness (8 aprile) e il kolossal della Marvel Thor (6 maggio), le cui relative promozioni sono già iniziate.
Pete Hammond su Deadline si chiede se la costante ed eccessiva attenzione dei media nei confronti dell’attrice, che tra l’altro proprio la scorsa settimana ha inoltre annunciato di aspettare il suo primo figlio, possa giovare o danneggiare la campagna verso il suo primo Oscar.
Infatti proprio mentre il primo turno di votazioni dei membri dell’Academy è in corso Los Angeles è tappezzata dei cartelloni pubblicitari della commedia R-Rated Amici, Amanti e… , di cui il trailer red-band (vietato ai minori) è stato diffuso proprio nei giorni scorsi (e potete vedere a questo link).
La frase di lancio della pellicola, scritta a caratteri cubitali sui manifesti, è “Possono amici di sesso diventare migliori amici?”.
Se a questa uniamo il fatto che attualmente vengono proiettati nelle sale americane il trailer di Your Highness, un’altra commedia R-rated per il suo linguaggio colorito in cui tra l’altro possiamo apprezzare un bel primo piano del lato B dell’attrice (e che potete vedere nella nostra scheda), e quello dell’atteso cinecomic Thor comprendiamo del rischio che sta correndo la Portman, visto che non si tratta propriamente di “foraggio” da Oscar.
Infatti è già capitato che l’Academy togliesse il premio più ambito ad attori che avevano già vinto tutto ed erano quasi certi di vincerlo per motivazioni simili.
Infatti nel 2007 Eddie Murphy era sulla cresta dell’onda per la sua interpretazione in Dreamgirls, e dopo aver vinto il Golden Globe e il SAG e con la candidatura all’Oscar in tasca pregustava già la vittoria.
Ma durante le settimane delle votazioni le strade americane vennero tappezzate con i manifesti del film comico Norbit e nonostante le pesanti stroncature della critica il film ebbe un grande successo al botteghino americano (ben 95 milioni di dollari), suscitando forse l’invidia di qualcuno.
Fatto sta che l’Oscar andò ad Alan Arkin per il suo ruolo in Little Miss Sunshine e nessuno potrà mai confermare o smentire se l’effetto Norbit gli abbia o meno fatto perdere la statuetta (anche se c’è chi afferma che in ogni caso l’attore non è molto popolare ed amato ad Hollywood).
Le commedia in uscita con la Portman non è niente di paragonabile ad una pellicola volgarmente comica come Norbit. Infatti è diretta da Ivan Reitman, regista di Ghostbuster e tante altri classici della commedia, che lo scorso anno è stato pure nominato all’Oscar in veste di produttore per Tra Le Nuvole, pellicola diretta dal figlio Jason.
Nessuno mette in dubbio le scelte dell’attrice, che stupiscono sempre per essere molto versatili e per avere il sapore dell’indipendenza intellettuale che da sempre ha caratterizzato la giovane Portman e che sembra non essersi mai piegata alla logica commerciale di Hollywood (tanto che ad un certo punto della sua carriera lei preferì fermarsi e dedicarsi ai suoi studi laureandosi in psicologia ad Harvard).
Il problema è che la promozione delle pellicole in uscita e l’eccessivo risalto dei media possono far perdere il focus su Black Swan proprio nel momento in cui ce ne sarebbe più bisogno.
Certo, se lo scorso anno Sandra Bullock riuscì ad andare a ritirare il suo Razzie Awards per la sua interpretazione in All About Steve per poi il giorno dopo salire sul palco del Kodak theatre per ritirare il premio più importante della sua carriera, allora tutto è possibile.
Nel bene o nel male il 2011 sarà un anno targato Natalie Portman, una delle poche dive emergenti del momento (e sinceramente siamo anche un po’ stufi di sentir parlare solo di Angelina Jolie, no?).
A voi piace Natalie Portman? Qual’è il vostro film preferito con l’attrice e quali delle sue pellicole in uscite attendete di più?
Fonte: deadline
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In pratica questo articolo è fine a se stesso. Dite che la Portman potrebbe non ricevere l’Oscar per l’eccessiva attenzione sul altri suoi film che all’Academy non piacciono, poi fate esempi che smentiscono quanto detto prima.
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Forse perché in cuor mio sono speranzoso che accada nuovamente quello che è capitato ad Eddie Murphy visto la qualità della Portman e le sue scelte che non mi hanno mai deluso.
Però i membri dell’Academy riusciranno a non essere bigotti ed invidiosi dei successi dell’attrice nonostante una commedia basata sul sesso in uscita proprio nei prossimi giorni?
Aspettiamo ancora un mesetto e poi vediamo quale delle due possibilità si è avverata…
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Ma allora perché hai scritto l’articolo?
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Non so se hai letto bene il post, ma all’interno cito la fonte da cui ho tratto il post, che è Pete Hammond su Deadline. C’è anche il link se vuoi leggerlo.
Ho preso spunto dal suo articolo e non è di certo un post di risposte (c’è anche il punto di domanda nel titolo). E’ uno spunto di discussione per parlare di una situazione particolare che coinvolge un’attrice in un suo momento di gloria come la Portman.
Si cerca di analizzare i vari fattori presenti, ma la sfera di cristallo non ce l’ha nessuno… E’ un po’ come parlare di Boxoffice: si può cercare di prevedere un incasso esaminando una serie di fattori, ma le certezze si hanno solo ad incassi ultimati.
In soldoni: non si sa neanche ora se Eddie Murphy ha perso l’Oscar per Norbit o perché l’Acadamy ha ritenuto Alan Arkin più meritevole di lui… Ma è giusto chiedersi: potrebbe succedere anche alla Portman quest’anno la stessa cosa?
Secondo me potrebbe anche succedere, perché come ho scritto si rischia di perdere l’attenzione su Black Swan perché viene attirata da altro…
Spero di no, ma tutto è possibile (e su questo punto possono concordare tutti)
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Grazie per il chiarimento farò più attenzione in futuro!
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Conoscendo l’Academy ho il timore che possano veramente non solo non farla vincere, ma pure non candidarla… i pettegolezzi molto spesso fanno male anche se cito due esempi opposti: nel 2002 McGregor non ricevette l’ombra di una nomination agli Oscar(pur avendo ricevuto premi ovunque) per Moulin Rouge forse perché la stampa continuava a menarla su per la sua presunta storia con la Kidman e quest’ultima lo perse per la meno meritevole Halle Berry in nome del politicamente corretto.
Al contrario Russel Crowe andò a vince un oscar per Il Gladiatore anche se tutti parlavano della sua storia con Meg Ryan e Crowe non lo meritava…
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p.s: io adoro Natalie Portman i miei film preferiti con lei sono Leon, Beautiful Girls, La mia adorabile Nemica, Star Wars, La mia vita a Garden State, V per Vendetta..
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McGregor non merita Oscar
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No difatti per Trainspotting non lo meritava, vero?Per Velvet Goldmine, no?Per Moulin Rouge, no? Ha ricevuto un sacco di premi tranne che dagli Oscar che per quello che mi riguarda sono e saranno sempre una farsa.
Lo pensai quando vinse “Il ritorno del re” io che adoro la trilogia di Jackson, né quando si degnarono di darlo alla carriera a Morricone e lo penso tutt’ora: non cambierei idea se vincesse la Portman, attrice che stimo da anni.
Se poi è una battuta/provocazione, mi sa tanto di invidia maschile
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Ewan Mc Gregor meriterebbbe la nomination per “The Ghost Writer”, probabilmente una delle sue migliori interpretazioni. Moulin Rouge, visto con il senno di poi, è stato un film importatnte più per il periodo in cui è uscito, che per la qualità del film in sè. Natalie Portman mi piace e la trovo discretamente brava ma non eccezionale a livello di tecnica recitativa o camaleonticità. Più forte ed incisiva mi sembra Keira Knightely. E comunque NP è nella fase di trasformazione: il passaggio di stato da attrice stimata, richiesta e conosciuta, a star globale e mainstream. Come sta accadendo ad altre splendidide muse: Anne Hathaway, Keira Knightely, Olivia Wilde, Gemma Atherton, Freida Pinto …
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Concordo per “The Ghostwriter” con cui peraltro McGregor ha vinto l’Oscar Europeo di recente: una performance incredibile, davvero una delle sue migliori, al contrario di molte sue interpretazioni recenti che mi hanno deluso, in primis per la qualità del film, vedere gli orripilanti “Sogni e Delitti”, “Senza Apparente Motivo”
Sulla Portman dissento: per me è molto più brava e poliedrica(vedere l’abisso tra il personaggio di Sam in Garden State a quello di Eve in V per Vendetta) della Knightley, che mi ha colpito soprattutto in Espiazione.
Sono d’accordo sulla trasformazione invece;)
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Articolo davvero interessante ed originale per illustrare i delicati meccanismi che regolano l’ Academy.
Per quanto Ewan Mcgregor sia uno dei miei attori preferiti, personalmente non gli assegnerei l’ oscar. Non premierei nemmeno Ghost Writer dato che l’ho trovato un film scarso.
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@Silvietta, lo sai che su McGregor ti prendo in giro dai, non essere troppo seria

Comunque a me Ghost Writer è piaciuto… sulle muse ho trovato un animo affine
Per la Portaman il rischio di cui parla Daniele in chiave Oscar c’è, se lo “merita” potrò dirlo solo dopo aver visto il film, nel frattempo continuo ad apprezzarla in tutte le vesti
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