E’ praticamente impossibile tenere a bada l’opinionista che c’è dentro James Cameron. Anche questa volta, infatti, il regista di blockbuster colossali come Avatar si è sentito in dovere di esprimere la sua opinione riguardo un lungometraggio attualmente in lavorazione. Dopo il parere, decisamente negativo, nei confronti di Piranha 3D e le divagazioni riguardo il 3D di Harry Potter, ecco che arriva il commento su un film che effettivamente ha lasciato più persone perplesse: Battleship, adattamento del famoso gioco Battaglia Navale. Ecco cosa è stato detto durante un’intervista per il Spiegel Online:
“Stiamo passando un periodo di crisi creativa. Ora vogliono far diventare il gioco Battaglia Navale un film. Questa è pura disperazione. [...] Tutti quanti a Hollywood sanno bene quanto sia importante che un film sia già un marchio prima di arrivare al cinema. Se c’è un marchio, come per esempio Harry Potter o Spider-Man, sei anni luce avanti. E qui sta il problema. Perché purtroppo questi franchise stanno diventando sempre più ridicoli. Battaglia Navale. Questo degrada il cinema.”
Effettivamente questa volta non possiamo certo dargli torto. La crisi creativa che sembra aver avvolto il mondo di Hollywood ha avuto come principale conseguenza quella di dar vita a progetti di dubbia riuscita, perlomeno all’apparenza. Voi cosa ne pensate?
L’uscita di Battleship è prevista per il 18 maggio del 2012. Qui sotto trovate la trama:
Una razza di alieni, i Regents, giunge sulla Terra per sfruttare una fonte energetica nascosta sotto l’oceano. Gli alieni sono simili agli esseri umani dal punto di vista biologico, e si spostano grazie e a enormi macchine simili a insetti. A entrare in contatto con loro, saranno cinque navi dell’esercito terrestre. Una battaglia epica raccontata da entrambi i punti di vista.
(Fonte: collider)
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altre critiche senza senso. legare questo film a battaglia navale è una semplice mossa di marketing atta ad aumetare l’hype e la curiosità per il titolo. Strano che cameron non ci abbia pensato
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Come se Avatar fosse il top dell’ originalita!
I mezzi copiati da HALO, i computer copiati da Mass Effect…la storia vista mille volte con i soldati e gli indiani…
niente da dire sul suo 3d, grafica etc etc ma la storia é la + semplice e copiata mai vista
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L’hai già visto il film, Mr. Cameron?
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Certo gli si può dirgli tutto contro, per questo suo comportamento…Però dai un film su battaglia navale, suona almeno un poco ridicolo… Poi chissà magari sarà un capolavoro
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“Stiamo passando un periodo di crisi creativa.”
Intanto il tuo “capolavoro” Avatar è un plagio bello e buon di tante pellicole passate! Rifletti prima di pensare, Cameron, che fai solo la figura dell’idiota, e mi pare che non sia la prima volta!
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Ma quindi cambia mestiere e da regista diventa critico?
@Andrea77: e le montagne volanti erano il continente di Nagrand di World of Warcraft (no simili, no liberamente ispirati, erano quelle!!)
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Non so come è partito il commento da sè
Cmq come critico potrebbe sorprenderci davvero, eh!!
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Ah ecco, vedo che la pensiamo tutti uguali su “Avatar”^_^, un’accozzaglia di robe già viste e riviste!Veramente sentire la frase “Stiamo passando un periodo di crisi creativa.” da Cameron fa ridere i polli… ok che Avatar possa anche piacere, ma che questo si metta a criticare gli altri per “crisi creativa” è troppo troppo troppo ridicolo.
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e diavolo mi ci metto anche io, cameron credo stia sviluppando la sindrome da onnipotenza divina, dove si mette a criticare opere e oprerato del creato, va detto da canto suo che il suo discorso ha una sua logica ma che sia lui a dirlo fa sorridere e come se il maiale schifasse i porci, dato che penso il punto piu basso a creativita’ sia stato il suo avatar universalmente riconosciuto come il piu grande copia incolla 3d della storia
Credo che cameron fara’ la fine di Kaneda in akira un giorno il suo ego lo fara’ esplodere in mille pezzi…
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Come dissi ai tempi di Avatar… il fatto che la storia narrata non fosse originalissima
è una critica che mi è del tutto indifferente visto che il 99% di quello che vediamo, leggiamo, ascoltiamo e via dicendo è più o meno sempre la stessa “storia”. Quello che fa la differenza è come è messa in scena, interpretata, raccontata. L’arte di raccontare storie per immagini ha tali e tanti ingredienti che la storia riesce ad essere, in alcuni casi dove gli altri ingredienti sono sapientemente miscelati, addirittura inutile. Avatar resta un gran film, per i tanti valori in gioco che ha saputo esprimere e questo non mi stancherò mai di ripeterlo, pur non sublimando la sua “pellicola” a livelli assoluti. Detto questo la dichiarazione di Cameron ha un fondo di verità, di cui si è più volte discusso: ad Hollywood non c’è tanto una crisi di idee (che, appunto, spesso sono sempre le stesse) quanto la paura di non poter fare il botto al box office nel primo weekend perché si porta al cinema un film sconosciuto, che non è un “brand”. Un “brand” è un trampolino da cui sappiamo tutti bene che possono uscire grandi cose (Spider-man ad esempio) o delle ciofeche (Twilight per dirne uno a caso), ma che comunque incassano bene e rendono più probabile il rientro dei costi del film. Che la paura di rischiare sia un freno è evidente a tutti, ma personalmente non la vedo così grave, almeno fino a quando girerà quel meccanismo che permette ai registi e ai produttori di talento di passare attraverso il prodotto “sicuro”, diventare a loro volta dei “brand” e potersi permettere poi progetti più rischiosi. L’esempio più recente è quello di Nolan, che dopo Il Cavaliere Oscuro ha potuto regalarci un film come Inception, sicuramente incerto, ma meno rischioso perché “venduto” attraverso il suo “brand”. Leggi Nolan, vedi un trailer dove la relatà si piega su se stessa, entri in fibrillazione e vai al cinema! Quindi se è vero che la paura di rischiare c’è, è altrettanto vero che il cinema americano ha degli ottimi meccanismi per superarla, quindi ben venga un bel film sulla battaglia navale perché se sarà scritto e fatto bene potrà essere molto, molto divertente. Quanto al motivo per cui Cameron va in giro a destra e a manca a fare critiche e a ridicolizzare i prodotti altrui lo fa perché in alcuni casi, come sul 3D di certi film, ha ragione e in altri perché può permettersi di dire quello che vuole e così facendo rafforza ancor di più il suo, di brand.
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ps: detto questo io adoro le battaglie navali al cinema!
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Bradd… allora:
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1-Cameron ha ragione, siamo d’accordo tutti, solo che come ha scritto insetto malvagio ->”è come se il maiale schifasse i porci”…
2-Nessuno nega che la maggior parte dei film sia ispirato, sottolineo ispirato, a cose vecchie, i due problemi di fondo sono che la critica mondiale ha avuto il fegato di parlare di “storia originalissima” e due un conto è ispirarsi, un conto è fare copia-incolla
3-Ben venga anche per me il film sulla battaglia navale se poi permette a dei nuovi talenti di avere spazio e di dar loro la possibilità di fare film più innovativi con i soldi guadagnati dal giocattolone.
Saluti
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Silvietta i film non sono “ispirati” a cose vecchie, sono le storie che puoi raccontare che sono sempre le stesse. C’è chi dice, anche se io non l’ho mai trovato scritto, che Shakespeare stesso abbia detto che sono solo 7 le storie che si possono raccontare e magari si ti metti lì a pensarci bene è proprio così. Le storie di base che puoi raccontare sono veramente poche e credo che siano già state raccontate tutte, più e più volte, noi non lo sappiamo, ma è così. Nessuno ha scritto che Avatar aveva una storia originalissima, dai, anche se al cinema io non ricordo molte storie basate sul “trasferire la coscienza di un uomo in un clone geneticamente modificato”. L’originalità, al massimo, è nei dettagli, in qualche trick che ti permette di reinventare la stessa storia di sempre. Ora tu la battaglia navale come la scriveresti?
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Brad^_^, allora ho letto su Variety(che ormai ha perso molta della sua credibilità visto che dà troppa importanza al gossip) proprio le parole “Oh che storia fantastica, originale come non si vedevano da anni”, il tutto contornato da duecento Amazing…
Posto questo, non ho e non avrò mai l’inventiva e la creatività, per mia sfortuna, del grande drammaturgo inglese che ci ha regalato delle storie immortali, splendide ed accattivanti… tuttavia mi permetto, umilmente, di dissentire e dire che per me ci sono molto più di 7 storie da raccontare, le sue stesse opere, contraddicono tale affermazione…
Come scriverei io una battaglia navale?In tutta onestà faccio una faticaccia a scrivere scene di azione per i miei romanzi, molto spesso mi alleno con le cosiddette fan fiction, al di là di questo penso e credo che sia molto difficile, per chiunque, riuscire a descrivere in maniera originale talune scene.
E’ come quando descrivi delle scene di sesso o viri sul poetico oppure (e te lo dice una ultra romantica), ahimè, la scena da raccontare alla fin fine è sempre la stessa… a meno che non ti metti a raccontare l’intero kamasutra o, per essere meno esagerati, descrivere che lo fanno in bagagliaio … nel qual caso sarebbe molto divertente ed intrigante descrivere la paura di soffocare e degli spazi ultra stretti ^_^.
Saluti
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aggiungo un punto: Cameron dall’alto del suo pulpito gia’ era poco simpatico prima, ora men che meno, pontificare come possessore della certezza assoluta e’ un po’ integralista.
@Brad: mi viene sempre piu spesso da pensare che Cameron puo’ fare lo spocchioso solo perche’ lui stesso e’ suo brand, che gli permette di progettare film e produzioni al massimo di innovazione tecnologica. L’incazzatura verso questo regista e’ semmai e’ che se avesse prodotto un avatar con 30 milioni di dollari l’avrebbero cazziato anche i sorci, ma un mostro tecnologico del genere e’ ingrado di abbagliare chiunque, milioni di dollari spesi per frame un battage immondo, il film e’ andato anche perforza ricordo 6 delle 10 sale intasate da avatar all’uscita a rimini come nel resto del mondo ti credo che alimenta il suo Brand ..per Nolan il discorso e’ differente ha ancora capacita’ di sperimentare a livello drammaturgico mentre cameron ha abdicato da dopo T2 ..una botta di umilita’ non mi dispiacerebbe da quest’uomo ma non credo ne abbia, faccio un esempio ..spielberg non ha paura di buttarsi in film minori, persoanli, pur non rinunciando al suo stile che puo’ essere retorico o no ma non si e’ mai sentito criticare a man bassa colleghi e quant’ altro.
La capacita’ di girare di cameron non e’ in disscussione ma pur essendo tronfio del suo brand dovrebbe a volte sfogarsi in altro modo…magari girand un film con cui ci sbatte in facci che non ha bisogno delle lucine colorate e del 3 d per dirsi un bravo regista…
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Esatto insetto! Avete notato che se un giovane regista cerca di fare qualcosa di nuovo venga abbastanza spesso cazziato?E la cosa più incredibile è che se qualche attore/attrice famoso/a si mette al servizio, realmente( per realmente intendo non facendosi pagare il cachet, non come il falso film indipendente The Beach con DiCapiro come attore protagonista e come regista il vendutissimo Boyle), di un qualche piccolo regista, con un piccolo budget, arriva la cazziatura, dicendo “Ah ma non è nessuno, non è mica uno Scorsese, chi si crede di essere?” O_o… mi viene in mente il caso di Garreth Edward, io l’ho visto il suo Monsters( mia recensione con spoiler -> http://enchantedforest81.blogspot.com/2010/10/recensione-di-monsters-di-gareth.html), al momento a Locarno(uno dei festival che osa rischiare veramente… magari sbagliando ma lo fa), venne osannato, definito capolavoro, ecc… adesso sembra che vada di moda stroncarlo dicendo tutte una serie di cose che magari sono pure vere, però peccato che fossero vere anche per Avatar, con la differenza che Edwards ha lavorato con due lire, ha rischiato davvero di suo e soprattutto qualcosa di originale ce lo ha messo per davvero…
Ottimo poi l’esempio di Spielberg che, davvero, ha sempre rischiato nel fare più piccoli e particolari, dove molto spesso è stato cazziato…
O si osanna delle schifezze inguardabili solo perché indipendenti oppure li si massacra se osano rischiare… non riesco a capire nessuna delle due logiche…
Spero si capisca cosa voglio dire!
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O_O rimetto il link della mia recensione perché prendendosi anche la parentesi non si vede, ricordo che è SPOILEROSA!!! -> http://enchantedforest81.blogspot.com/2010/10/recensione-di-monsters-di-gareth.html
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Io adoro voi che odiate Avatar e Cameron
perché fino ad un certo punto sono d’accordo con voi, ma poi vi perdo per strada. Visto che lo citate, oggi secondo voi vale più il brand Spielberg o Cameron?
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ps: comunque la scena di sesso scritta da Silvietta in bagagliaio la voglio leggere, soprattutto nel punto in cui scivola sul romatico
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spielberg sicuramente, come produttore e’ valido quanto da regista:) anche se non gli perdonero’ mai i film di michael bay…:) … e aspetto i nuovi film come una manna…ma questo e’ dovuto dalla mia venerazione per il suo modo di fare cinema..:) (anche se le sue cazzate le ha fatte pure lui) ma almeno non va in giro a fare il bulletto di hollywood:)
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@silvietta …io adoro monsters e la sua imperfezione, un film per molti versi innovativo con vezzi da cinema impegnato probabilmente l’hanno venduto per quello che non e’ un monser movie..mi ha lalsciato molto soddisfatto…
ps e’ un paicere delirqare di cinema con voi:)!!
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Non sto parlando di validità come regista/producer, ma di semplice potere di vendita del “brand”. Spielberg ha fatto centinaia di cose, ora come produttore ora come regista, alcune discutibili, siamo d’accordo (non su Bay
) Cameron molte meno, ma ad oggi penso che venda di più un “da James Cameron, regista di Avatar” che un “da Steven Spielberg”… che cosa gli affianchi poi per “vendere”, ET?
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@Brad=non preoccuparti, mi perdo pure io^_^!Allora scriverò la scena nel bagagliaio solo per te^_^, intanto, se la cosa ti può interessare, nel mio secondo romanzo appena uscito “Ho sognato Babilonia” ci sono due scene d’amore una in riva al fiume e l’altra nel deserto vicino alle rovine^_^(scusa lo spot non proprio occulto)…
Ah io non odio Cameron, ha fatto dei film splendidi(Terminator, The Abiss, Alien2), che mi resteranno nel cuore e poi non si può odiare uno che ha rivelato al mondo quel fior fior di gnoccolone di Micheal Biehn *_* alias Kyle Reese, che, per fortuna, abbiano avuto per ben 3 suoi film…
Dimenticavo: credo che ora come ora il brand di Cameron valga di più, ma per una questione di soldoni guadagnati lo scorso anno
@insetto malvagio= assolutamente d’accordo su “Monsters” l’atmosfera intima, sudata e adrenalinica che si respira ne fanno davvero un bel film, poi, come ho scritto nel mio commento, adoro che i mostri si vedano poco, adoro la tematica del diverso e la bellissima scena d’amore^_^(credo tu sappia di cosa parlo!)…che poi in giro ho letto dei commenti da neuro deliri tipo “è solo una storia d’amore”O_O cioè… ma che razza di film hanno visto???
Anche per me è un piacere delirare di cinema con voi…
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vero verissimo, ma questo se spielberg meno spendibile e’ quello di “the pacific” o “band of brothers” in tv o di munich , di minority report , o della guerra dei mondi ben venga, gia’ un’altra volta di e’ parlato di spielberg seminale, basti pensare a tutta la fantascienza degli ultimi anni (parlo di tutti i film sugli aleini da skyline, cloverfield, monsters, district 9 ecc ecc) sono tutti figli di quella visione del cinema, che a sua volta e’ stata forgiata da quel cinema guerrilla stile apparso al cinema cosi’ innovativo dopo i primi 20 minuti di soldato ryan, certo il brand e’ meglio quello di cameron ma il cinema ha bisogno di spielberg come l’aria
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@silvietta a questo punto mandaci le copie del romanzo, che facciamo prima
Sulla seminalità di Spielberg tutti d’accordo, troppo d’accordo a questo punto, quasi quasi ritiro fuori l’originalità della trama di Avatar per ricominciare a scaldare gli animi
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Essì tutti d’accordo sulla seminalità di Spielberg e sul fatto che il cinema abbia bisogno di lui!!!
@Brad=e dove te le mando le copie del romanzo^^”?
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In redazione e… grazie
http://blog.screenweek.it/about
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Grazie a te, domani lo spedisco, spero tanto che vi possa piacere^_^, esigo una recensione pubblica, fosse anche una forte stroncatura
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Non man heremo
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