Ecco arrivare da Reporte Hollywood le prime immagini di Angelina Jolie alle prese con il suo nuovo ruolo di regista.
Il suo debutto non è stato proprio semplice perché è stato ostacolato sia da alcune associazioni contro la violenza sulle donne che da un intero governo.
Coma mai tutto questo clamore?
Il film che non ha ancora un titolo ma di cui la Jolie è sia sceneggiatrice che regista, è ambientato durante la guerra in Bosnia del 1992-1995 e da indiscrezioni trapelate pare che avrebbe dovuto raccontare una tormentata storia d’amore nata dalla violenza di un serbo su una donna musulmana, violenza che sfocia in una vera e propria relazione amorosa tra vittima e carnefice.
Questa trama ha scatenato l’indignazione dell’associazione Donne-Vittime di guerra ed ha indotto il ministro della Cultura della Federazione croato-musulmana a ritirare i permessi a girare entro i confini bosniaci.
Le riprese del film, iniziate a Budapest i primi di ottobre si sarebbero dovute concludere in Bosnia a fine novembre ma questo blocco ha provocato dei rallentamenti.
Gavrilo Grahovac, ministro della Cultura della Federazione croato-musulmana, non si è limitato solo a proclamare divieto di girare ma ha rilasciato anche delle durissime dichiarazioni nei confronti dell’intero progetto della Jolie:
“Disapproviamo le riprese di questo film perché non racconta la verità e provoca laceranti sofferenze alle vittime. È una storia falsa. Tra le centinaia di donne, vittime di stupri durante la Guerra, nessuna ha mai parlato di una possibile storia d’amore con uno dei loro aggressori. Non permetteremo a nessuno di falsificare le loro atroci sofferenze”.
Non è stata da meno la portavoce dell’associazione Donne-Vittime di guerra che ha definito il film inaccettabile e possibile causa di ulteriori sofferenze alle donne vittime di abusi e stupri da parte dei serbi, che tra il 1992 e il 1995 sono state circa 20.000, ed ha accusato la Jolie di di poca sensibilità e di mistificazione della realtà.
Ma roumurs sul web raccontano che per Angelina Jolie i problemi si risolveranno proprio oggi 18 ottobre.
Angelina Jolie avrà un incontro con l’Associazione delle Donne vittime della guerra nel quale chiarirà definitivamente che nella trama del suo film non ci sarà nessuna storia d’amore fra una donna bosniaca e il suo violentatore serbo ed il tutto verrà confermato anche dall’attore bosniaco Fedja Stukan.
Il produttore del film Edin Sarkic potrà così ricevere la licenza per poter continuare le riprese a Sarajevo e Zenica.
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