Inception: tanti livelli, un solo film. Voi cosa ne pensate?

Scritto il 1 ottobre 2010 @ 18:46 da Filippo Magnifico in

E’ ormai una settimana che Inception ha fatto il suo ingresso nelle nostre sale e nel web le discussioni si susseguono numerose. Noi abbiamo deciso di fornire un ulteriore spunto di discussione. Attenti agli SPOILER!…

E’ ormai una settimana che Inception, l’ultima fatica di Christopher Nolan, ha fatto il suo ingresso nelle nostre sale (qui trovate la nostra recensione in anterprima). Nel web le discussioni si susseguono numerose. Sul senso del film, su quel finale volutamente aperto e sui diversi livelli di interpretazione che la storia contiene.

In occasione dell’uscita americana il sito Cinema Blend aveva pubblicato una sorta di “Guida a Inception”, il cui scopo era aiutare lo spettatore a muoversi all’interno dei numerosi labirinti mentali presenti nella pellicola. Abbiamo deciso di riproporvela, anche per fornire un ulteriore spunto di discussione.

Inutile dire che se ancora non avete visto il film siete a rischio SPOILER. Valutate bene quindi se proseguire con la lettura:

Come potete notare nell’immagine sono identificati cinque livelli, il primo concreto (Il Mondo Reale), gli altri quattro riguardanti la sfera onirica (L’inseguimento con il Furgone, L’Hotel, La Fortezza Innevata e il Limbo). Per quanto riguarda i vari sogni che si intrecciano nella storia, vengono nominati i relativi “sognatori” (Yusuf, Arthur e Eames), quello che succede all’interno di queste dimensioni e il modo in cui i protagonisti ne escono (grazie al cosiddetto “Calcio”). Insomma, un bel po’ di materiale su cui discutere se avete visto il film, perciò fateci conoscere le vostre impressioni!

E già che ci siete cercate di dare una risposta al quesito comparso in uno degli ultimi commenti alla nostra recensione, che rende ancora più complicata l’interpretazione dell’enigmatico finale:

A quanto pare nella dimensione onirica il protagonista Leonardo DiCaprio porta la fede al dito, mentre nella realtà non ce l’ha. Nella scena finale sembra che l’anello non ci sia (cosa da controllare). Voi cosa ne pensate?

Contenuto interessante? Consiglialo!

11 commenti su “Inception: tanti livelli, un solo film. Voi cosa ne pensate?”

Feed dei commenti di questo post

  • LeoTruman scrive:

    Bellissimo questo post e questa guida!! :-) non posso che stamparla e portarla al cinema per una terza visione… :-) grazie!

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  • cristina scrive:

    in merito all’anello potrebbe essere perchè il personaggio di Di Caprio ha ormai accettato la separazione definitiva, del sogno oltre che reale, dalla moglie.
    Comunque bel posto e magnifico film!!

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  • cristina scrive:

    oppure semplicemente il finale è reale e la trottola stava per cadere!

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  • Brad.dd scrive:

    No, non stava per cadere dai! La trottola non cade, ma perchè Caine nella sua intervista dice che la prova fallsice?

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  • LeoTruman scrive:

    Ma certo che la trottola stava per cadere! .-) alla fine sono nel mondo reale… come spiega anche benissimo questo schema riassuntivo (che tra l’altro mi è servito per capire che il limbo è uno stato condiviso… e in effetti alcuni dubbi mi sono svaniti..) :-)

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  • underworld scrive:

    bello e utile anche se ripeto che bisogna essere freschi per seguirlo!

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  • Tommaso F. scrive:

    Tante interpretazioni ma nessuna soluzione. Neanche i Noland secondo me sanno quale sia il vero finale. Comunque un ulteriore interpretazione è il fatto che la moglie aveva ragione: loro non sono mai usciti dal limbo perchè morire sotto il treno significava risalire di un solo livello e non di svegliarsi in camera da letto (però anche qui potrebbe essere stato omesso parte dei vari risvegli che sarebbero stati noiosi se ripetuti) e quindi bisognava morire ancora. Ogni supposto finale è giusto e per quanto la maggior parte delle opinioni del web mi abbia impiantato l’Idea che sia tutto un sogno di Cobs il mio finale preferito sta nel fatto che la trottola si fermi. Mi fa sentire meglio ed evito l’inquietudine del sogno eterno :-)

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  • Coolflame scrive:

    Riguardo allla trottola, secondo me stava per cadere.
    Quando la fa girare nel sogno, è molto stabile ed ha una rotazione costante senza sbilanciarsi. Quando è in casa con i bambini, la trottola non sembra cosi’ stabile!

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  • Davide scrive:

    Stabile o non stabile la trottola non viene mostrata nell’atto di cadere. Perchè mai un regista dovrebbe pensare un finale preciso e poi non esplicarlo. Il fatto di non far vedere la trottola caduta è semplicemente perché desidera lasciare il dubbio.

    E’ nel mondo reale ? Non lo è? Un finale aperto, come dimostra questo blog, crea molte speculazioni mentali, crea molto chiacchiericcio, la gente torna a vederlo più volte per carpire nuovi aspetti e cercare di risolvere l’enigma…. Quindi un finale “non finale” è spesso più redditizio per la produzione del catartico “e vissero tutti felici e contenti”.

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  • Marco Triolo scrive:

    Non è mica questione di essere redditizio, è questione che un finale concluso mal si sarebbe sposato con la natura enigmatica e fallace dei sogni e con i temi portanti della filmografia di Nolan, che parla sempre di inganno dei sensi. Perché spiegare? E’ giusto lasciare al pubblico la scelta. Quando leggi Ubik di Philip K. Dick [SPOILER] mica ti lamenti se alla fine non capisci chi sia davvero morto e chi vivo. Quando guardi Blade Runner mica ti arrabbi se non sei sicuro della natura umana di Deckard. Questo è il cinema, non c’è sempre bisogno di sapere tutto. Quando ho visto il finale di Inception la prima volta, avevo un sorriso a 42 denti stampato in faccia e ho gridato “FIGATA!”.

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  • Laurent scrive:

    Si potrebbe pensare che il punto di partenza definito reale sia veramente un sogno che tutti noi stiamo vivendo come reale…. tanto è vero che il cervello non fa distinzione tra il reale e l’immaginato! Non è per caso che Nolan voglia comunicarci che la realtà che pensiamo di vivere non sia un sogno e quindi un’illusione ? Qual’è la differenza tra il sogno e la realtà? Beh, quando ci svegliamo dal sogno lo sappiamo, e chi ci dice che stiamo dormendo e sognando tutti a chissà che livello? … e se fossimo dei folli al punto di credere che siamo in un sogno anche adesso e pertanto trovare il modo di creare il nostro mondo come architetti ed essere protagonisti del sogno e quindi della realtà percepita al livello in cui siamo?
    Secondo me non fa differenza se il totem cade oppure no, perchè appunto bisogna definire se il punto di partenza è reale.

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Commenti

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