Gangster Story, Alice’s Restaurant, Anna dei miracoli, Piccolo grande uomo: sono solo alcuni dei titoli che hanno reso leggendario il loro autore, Arthur Penn, spentosi ieri notte a 88 anni dopo una lunga malattia. Nella sua carriera lavorò con grandi nomi come Warren Beatty, Faye Dunaway, Gene Hackman e Dustin Hoffman, che diresse in Piccolo grande uomo, uno dei primi western revisionisti sugli indiani.
Penn fu anche in lizza per il Leone d’Oro a Venezia, nel 1965, con Mickey One. Il suo Gangster Story, storia dei criminali Bonnie e Clyde, suscitò scandalo per la sua violenza esibita. Segno che Penn era uno che di certo non si nascondeva dietro ai cliché del cinema, ma li infrangeva per andare oltre. Un grande lutto, per giunta in una giornata nera in cui sono arrivate le notizie delle morti di Sally Menke e Vincenzo Crocitti.
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