Oggi vi parlerò del nuovo bellissimo film d’animazione di Sylvain Chomet, intitolato The Illusionist che in Italia arriverà con il titolo L’illusionista.
Presentato nella sezione speciale fuori concorso del Festival del cinema di Berlino lo scorso febbraio, il nuovo lungometraggio d‘animazione di Sylvain Chomet, regista francese candidato all’Oscar nel 2004 con il suo primo film animato Appuntamento a Belleville, una storia di gusto rétro che ha incantato le platee del mondo, L’illusionista è tratto da una sceneggiatura non girata di Jacques Tati, storico regista e attore comico di cui ricordiamo Le vacanze di Monsieur Hulot e Il circo di Tati ed è proprio grazie a Sofie Tatischeff, figlia di Jacques Tati, che il regista riesce ad averne i diritti.
Il racconto narra la storia, a tratti malinconica, di un illusionista anziano e di una ragazza, le cui strade si incrociano sullo sfondo di un’epoca di cambiamento.
L’illusionista è ambientato nel 1959, a Edimburgo, quando la fama di un illusionista non più giovane è oscurata dall’entusiasmo per le esibizioni delle nuove rock star emergenti. L’anziano illusionista deve allora accettare di esibirsi in piccoli teatri, feste in giardino e nightclub.
Un giorno, in Scozia, durante una delle tante performance, appare Alice, una ragazzina incantata dai suoi giochi e dalla sue magie che inizierà a seguirlo ovunque.
L’illusionista non sa che quell’incontro gli cambierà la vita…
Il regista Sylvain Chomet definisce il materiale di partenza di Jacques Tati poetico e suggestivo. Il film oltre che un omaggio allo stesso Jacques Tati come persona è principalmente un omaggio alla sua anima.
Il regista, seppur riportando l’eleganza di Tati sul grande schermo è ben attento ad evitare di riprodurre un personaggio identico a lui.
Peccato che Sofie Tatischeff, figlia di Jacques Tati, sia morta quattro mesi dopo il primo incontro con il regista e quindi non abbia potuto vedere quanto sia tenera e divertente la trasfigurazione animata di suo padre.
Il film è realizzato con la vecchia tecnica dell’animazione, tutti i disegni sono stati realizzati a mano e solo al termine rifiniti con qualche effetto ma assolutamente niente 3D. Ecco cosa ha dichiarato il regista a tale proposito
“Adoro il Disney vintage degli Anni Sessanta, i miei titoli preferiti sono gli Gli Aristogatti e La carica dei 101, secondo me esprimono un’energia artistica che il 3D non sempre permette di raggiungere. Per questo ho insistito per fare The Illusionist in 2D, sono convinto che questo sia il modo migliore per dare alla vicenda un tono etereo e per farla essere interessante anche nei momenti in cui non prevale l’azione”.
Ed eccovi il trailer francese
Il linguaggio utilizzato è una un mix di linguaggi che sembrano appartenere ad una lingua inesistente che quasi impedisce ai protagonisti di comunicare tra loro, in realtà quella lingua è gaelico.
Così come in Appuntamento a Belleville, la musica e i suoni sono talmente perfetti da non far sentire il bisogno d’altro.
Ed ora voglio mostrarvi cinque bellissime clip
Quando potremo vederlo in Italia? Bella domanda perché la data di uscita rimane l’unico vero mistero del film ….
… l’uscia del film in Francia, Inghilterra e Germania, prevista per maggio è stata prima posticipata al 16 giugno ed ora sembrerebbe definitiva la data del 20 agosto.
In Italia arriverà probabilmente ad ottobre 2010 distribuito dalla Sacher Film di Nanni Moretti.
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