Visto che abbiamo parlato oggi del prequel di Alien, vale la pena di dedicare l’appuntamento settimanale con “Pezzi di cinema” ad Aliens, il sequel di Alien firmato nel 1986 da James Cameron, reduce dal capolavoro Terminator.
Cameron aveva espresso interesse nel realizzare un seguito di Alien già durante la lavorazione di Terminator, e propose la cosa all Fox. Ma visto che il film di Ridley Scott non era stato un grandissimo successo, lo studio rispose a Cameron che se Terminator si fosse rivelato un successo, il regista avrebbe avuto luce verde per il sequel.
Il successo di Terminator è storia, dunque Cameron poté effettivamente mettere mano alla saga di Alien creando un secondo capitolo eccezionale, che si discosta totalmente dallo stile minimale adottato da Scott, favorendo un eccesso di rumori, effetti speciali e una messa in scena da action movie contrapposta all’atmosfera propriamente horror dell’originale. Una serie di scelte vincenti, che tutti dovrebbero seguire nel girare il seguito di un film.
Sigourney Weaver tornò al personaggio di Ripley dopo uno scetticismo iniziale, spazzato via dai primi meeting con Cameron. L’attrice infonde un nuovo livello di complessità e sofferenza al personaggio, anche grazie alla trovata di affiancarle una sorta di famiglia. A comporla ci sono la piccola Newt (Carrie Henn, esordiente) e il caporale Hicks (Michael Biehn, attore feticcio del regista). A completare il cast ci pensano Bill Paxton, Paul Reiser (che anticipa il personaggio di Giovanni Ribisi in Avatar) e il grande Lance Henriksen, nel ruolo dell’androide Bishop.
Cameron intese il film come una metafora del Vietnam, dove le superiori forze logistiche e tecnologiche dei militari americani furono spazzate via da un nemico sotterraneo e coriaceo. Il tema della stupidità dei militari e del dominio delle corporazioni, vere mandanti delle stragi e delle guerre, sarà ripreso molti anni dopo in Avatar.
Qui sotto, divisa in due parti eccezionalmente, potete vedere una delle sequenze più celebri del film, lo scontro tra Ripley e la Regina aliena. Un esempio delle roboanti scelte stilistiche di un Cameron al suo apice creativo.
Google+




Feed RSS
YouTube

quando cameron era veramente bravo…
Segnala
Davvero il primo Alien non fù un successo??? Questa rivelazione mi sconvolge.
Aliens è un film stupendo,tutti gli Alien,la Regina,il robot (che poi tornerà in Avatar),i marines,Bishop e Ellen Ripley.
Get away from her, you BITCH!
Segnala
E’ il mio film preferito , il numero uno della mia personale classifica , l’ho rivisto … centinaia di volte ( non scherzo ! ) e non aggiungo altro !!
Ora che Scott ha detto che si occuperà del primo prequel perchè non proporre il secondo prequel a Cameron ?
Segnala
Perché Cameron è troppo indaffarato e per lo meno bisogna concedergli che non ha interesse a rivisitare troppo il passato. Anch’io adoro Aliens, lo ADORO, ogni tanto lo devo riguardare e – bestemmierò – ma nel mio cuore lo preferisco ad Alien. Che so essere obbiettivamente un film superiore, un capolavoro, ma Aliens lo amo di più. Saranno i personaggi, saranno gli animatronix capolavoro di Stan Winston, ma è così.
Segnala
sia alien che blade runner furono (piu il secondo) dei mezzi fiaschi…al botteghino…ridley scott era veramente seminale ..dopo questi film la fantascienza cambio’ nettamente volto entrando di diritto dalla porta grande del cinema autorale…aliens era un altra cosa…diversa, era l’epoca d’oro dei pop corn movie fatta da grandi autori, spielberg, zemekis, cameron, dante..appunto…
nulla a che vedere con i blockbuster terribilemnte anabolazziati di oggi..
Segnala