Il regista Silvio Soldini, dopo “giorni e nuvole” e “pane e tulipani“, con questo suo ultimo lavoro si concentra sul concetto della precarietà dei rapporti sentimentali nel contesto generale della precarietà della società.
Può sembrare qualcosa di difficile detta così ma in realtà è la semplice storia davanti alla quale spesso ci troviamo di fronte, anche nella vita di tutti i giorni.
In una realtà quotidiana ripetitiva e pesante una passione incontrollabile sembra movimentare l’esistenza di due persone assolutamente normali che sono combattute fra l’affermazione “cosa voglio di più!” e la domanda “cosa voglio di più?!”…..accontentarsi della propria precaria felicità o mettersi in gioco?!
Il trailer qui sotto vi chiarirà le idee
Fonte:corriere.it
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