Meryl Streep: una vera e propria fabbrica di successi

Scritto il 18 marzo 2010 @ 17:38 da Leotruman in 2010, Box Office, Cinema, Meryl Streep

Domani, venerdì 19 marzo, finalmente arriva anche nelle sale italiane E’ Complicato, la commedia scritta e diretta da Nancy Meyers (What women want, L’Amore non va in vacanza) che vede protagonista Alec Baldwin, Steve Martin e soprattutto lei, la fantastica e amatissima Meryl Streep.

its complicated Poster Italia

L’attrice negli ultimi anni praticamente non ha sbagliato un colpo, alternando commedie e ruoli drammatici senza mai variare la qualità delle sue interpretazioni, che rimane sempre altissima. I 2 Oscar vinti su ben 16 nomination (record assoluto di nomination per un attore) lo testimoniano.

In questo post cerchiamo di ripercorrere la carriera di questa fantastica attrice, focalizzando l’attenzione sulle pellicole che le hanno regalato una delle sue numerose nomination agli Academy Awards e analizzandone il successo al botteghino.

Non tutti si ricordano che Meryl Streep ha esordito sul grande schermo con Il Cacciatore nel 1978 (se si esclude un piccola parte in Julia l’anno precedente). Il film di Micheal Cimino non solo andò bene al boxoffice statunitense (quasi 50 milioni di dollari di incasso a fronte di una spesa di 15 milioni), ma ottenne grandi consensi di critica: vinse ben 5 Oscar su 9 nomination e proprio una di queste era stata assegnata alla Streep come Miglior Attrice non Protagonista. Alla sua prima importante interpretazione cinematografica il mondo del cinema si era già reso conto del talento della allora 29enne attrice proveniente dal New Jersey. E quello fu solo l’inizio…

Solo l’anno successivo l’attrice riceverà il suo primo Oscar come Migliore attrice non Protagonista per il film Kramer contro Kramer. La pellicola di Robert Benton con Dustin Hoffman fu un enorme successo di pubblico e critica. Incassò negli USA la bellezza di 106.2 milioni di dollari (nel ’79!) che corrispondo a oltre 300 milioni odierni e lo collocano al 127° posto nella classifica dei maggiori incassi americani aggiustati secondo l’inflazione. Il film inoltre ottenne ben 10 nomination agli Oscar, vincendone 5 e regalando la prima statuetta alla giovane Meryl.

Dopo 2 anni l’attrice torna nelle sale con La donna del tenente francese, film di Karel Reisz tratto dall’omonimo romanzo di John Fowles. La pellicola incassò nelle sale americane quasi 27 milioni di dollari e ottene 5 nomination agli Academy, regalando finalmente alla Streep la sua prima come Miglior Attrice Protagonista.

L’anno successivo (1982)  l’attrice raggiunge il massimo riconoscimento: con La Scelta di Sophie vince l’Oscar come Migliore Attrice Protagonista e paradossalmente questa sua seconda statuetta (su 4 nomination in 4 anni di carriera) è finora l’ultima che abbia vinto nonostante la lista di nomination (altre 12!) sia continuata nei decenni fino ad oggi. Furono 30 i milioni di dollari incassati negli USA dalla pellicola per il film che ha commosso intere generazioni e che continua a farlo.

Passa solo un anno e… altro successo, altra nomination per l’attrice. Il film Silkwood, diretto da Mike Nichols (Il Laureato, Closer) e scritto da Nora Ephron (C’è Posta per te, Julie & Julia) incassò 35 milioni di dollari e fu nominato a 5 Oscar senza vincerne alcuno.

Nel 1985 sfiora la terza statuetta con La Mia Africa, indimenticabile dramma sentimentale del compianto regista Sydney Pollack. L’Oscar andò a sorpresa a Geraldine Page per la sua interpretazione in In Viaggio verso Bountiful, ma non fu di certo un grosso problema visto che il film ottenne ben 7 Oscar su 11 nomination e incassò 87 milioni di dollari negli USA, che diventano ben 128.5 a livello globale. Un successo memorabile!

Passano un paio d’anno ed ecco un’altra doppietta di nomination per il film Ironweed (1987), con Jach Nicholson, e per Un Grido nella notte (1988), pellicola che regalò all’attrice il suo primo e unico premio come Migliore Attrice al Festival di Cannes. Purtroppo entrambe queste pellicole furono degli insuccessi al boxoffice: il primo incassò solo 7.3 milioni mentre il secondo 6.9 milioni di dollari.

Andò meglio nel 1990 con Cartoline dall’inferno, film scritto da Carrie Fisher (la principessa Leila di Star Wars) che presenta numerosi spunti autobiografici visti i problemi di tossicodipendenza avuti dall’attrice dopo l’enorme successo raggiungo con la saga di fantascienza più famosa della storia del cinema. Ancora una volta un film di Mike Nichols permette a Meryl Streep di offrire un’ottima interpretazione, premiata anche in questo caso con un nomination agli Academy Award (andata per l’ennesima volta a vuoto!). La pellicola fu un discreto successo di pubblico e incassò poco meno di 40 milioni di dollari solo al mercato statunitense.

I premi si fermano per circa 5 anni, periodo ricco di grandi successi internazionali: non possiamo non ricordare almeno La Morte ti fa bella di Robert Zemeckis (150 milioni di incasso globale) e The River Wild di Curtis Hanson (quasi 100 milioni).

Nel 1995 l’attrice recita in uno dei film più belli della sua carriera (sicuramente quello che personalmente preferisco). Clint Eastwood la sceglie per interpretare la casalinga italo-americana Francesca ne I Ponti di Madison County, il film sentimentale che commosse mezzo mondo, incassò ben 182 milioni di dollari globalmente (a fronte di 24 milioni di budget) e regalò alla Streep la decima nomination in 17 anni di carriera cinematografica. Impressionante!

Nei 10 anni successivi, dal 1996 al 2006, Meryl prende parte ad una decina di pellicole delle quali solo poche hanno lasciato un segno. Dei 3 film in cui è stata nominata, vale a dire La voce dell’Amore (1998), La Musica del cuore (1999) e Adaptation (2003), nessuno dei tre possiamo dire abbia segnato la storia del cinema come i precedenti successi dell’attrice, e anche al botteghino non si sono comportati molto bene incassando rispettivamente negli USA solo 23.2 milioni, 14.8 milioni e 22.4 milioni di dollari.

Nonostante non abbia ricevuto nomination, non possiamo dimenticarci di un importante film in cui la Streep ha recitato in quegli anni: The Hours, il film di Stephen Daldry nominato 9 volte agli Oscar che consacrò Nicole Kidman come Miglior attrice nel 2002 (quasi 110 milioni globali d’incasso).

Nel 2006 l’attrice del New Jersey recita in uno dei ruoli che le permettono di farsi amare anche dai giovanissimi che non conoscono bene e interamente la sua carriera: esce Il Diavolo Veste Prada, film di David Frankel basato sull’omonimo romanzo di Lauren Weisberger, in cui interpreta magistralmente Miranda Presley (personaggio ricalcato sulla temibile direttrice di Vogue America Anna Wintour). Il successo è immediato e universale: 127.7 milioni di dollari in USA, 326 milioni in tutto il mondo,  e 1 Golden Globes e l’ennesima nomination agli Oscar per l’attrice.

Dopo i “politici” Rendition e Leoni per Agnelli, nel 2008 esce Mamma Mia!, il film tratto dal musical di Broadway basato sulle canzoni degli ABBA e prodotto da Tom Hanks. La pellicola si rivela essere il maggior successo internazionale di Meryl Streep nella sua (ora) lunga carriera: l’incasso è di 144 milioni di dollari negli USA, che diventano addirittura 610 milioni in tutto il mondo!! Nel Regno Unito (e in altri paesi) era diventato il maggiore incasso della storia, record durato poco in quanto Avatar ha fatto poi suo il record praticamente in tutti i paesi del mondo!

Anche in quell’anno venne nominata all’Oscar, ma non per le sue doti canore nel musical, ma per la sua austera interpretazione di una suora ne Il Dubbio (50 milioni di incasso globale a fronte di una spesa di 20).

Mamma Mia! Poster Usa

Il 2009 è dedicato interamente alle commedie.

In Julie & Julia di Nora Ephron la Streep interpreta la famosissima cuoca americana Julia Child, grazie al quale riceve la sua sedicesima nomination agli Oscar in poco più di 30 anni di carriera (praticamente 1 ogni 2 anni!). La pellicola piace molto a pubblico e critica, incassando ben 94.1 milioni di dollari negli USA, che diventano 130 globali.

Il giorno di Natale del 2009 esce in America E’ Complicato, pellicola che finalmente potremo gustare anche noi italiani domani in sala. Il film di Nancy Meyers ha rappresentato un ottimo esempio di controprogrammazione durante le festività natalizie americane (vs. Avatar, Sherlock Holmes, Alvin Superstar 2): ha incassato ben 112.4 milioni di dollari, che sono davvero tanti per una pellicola R-rated. A livello internazionale ha già superato i 200 milioni totali e deve ancora uscire in qualche mercato.

Quanto riuscirà ad incassare in Italia? E riuscirà Meryl Streep a mantenere in futuro gli standard delle sue interpretazioni così elevati?

Innanzitutto godiamoci questa sua nuova commedia, in attesa di un suo prossimo ruolo drammatico in “The Ice at the Bottom of the World”, in cui recita con Charlize Theron, film che dovrebbe uscire entro la fine dell’anno.

Qual’è la vostra Meryl Streep preferita? Quale vi è entrata nel cuore in maniera definitiva?

(Fonte dei dati: BoxofficeMojo, Imdb)

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16 commenti su “Meryl Streep: una vera e propria fabbrica di successi”

Feed dei commenti di questo post

  • Federica scrive:

    Ciao a tutti sono Federica e ho 14 anni…

    Premetto che io amo questa favolosa attrice in tutto e per tutto sia per il suo metodo di recitazione, che proprio come persona in sè…è fantastica!!
    Scegliere la mia interpretazione preferita è molto difficile, di sicuro però, adoro quelle in The Hours, La Mia Africa e La Musica del Cuore (dove addirittura ha imparato a suonare il violino)…ma in assoluto quelle in I Ponti di Madison County e La Scelta di Sophie che secondo me sono le sue migliori in assoluto!! Commovente, romantica, dolce, ma soprattutto vera!! Si vede che ama il suo lavoro e ci mette anima e cuore nei suoi ruoli e in questi due film lo dimostra pienamente!! Addirittura in La Scelta di Sophie, in alcuni momenti, non sembra neanche più un essere umano, ma una dea…è Spettacolare!! Come prova del suo impegno nei suoi ruoli bisogna sapere che per fare Sophie ha addirittura avuto una crisi nervosa!! In I Ponti di Madison County (che io ripeterò sempre è stato un oscar davvero sfumato) che è il film che in assoluto preferisco, vediamo una Meryl tremendamente romantica, fragile, ma allo stesso tempo forte, capace di scegliere tra il vero amore e la famiglia…vedendola ogni volta in questo film vengo colpita da un vortice di emozioni fortissimo e piango, piango, piango…

    Stupenda, unica, sempre meravigliosa nonostante la sua età (60 anni e non sentirli!!), una madre adorabile. una moglie romantica, una donna straordinaria!!
    …Tutto questo è Meryl Streep!!

  • vans scrive:

    meryl streep non ha più talento di altre, ha avuto solo molta fortuna nel scegliere i progetti giusti rischiando meno di zero. perchè io non l’ho mai vista fare film come dogville o come cofee & cigarettes o eternal sunshine.
    ci sono attrici più brave di lei ma che nessuno ricorda perchè non appartengono al circuito di blockbuster-film da cassetta alla quale la streep appartiene. mi viene in mente gena rowlands o ellen burstyn che nella loro carriera hanno fatto film meno commerciali e meno “sicuri” e quindi sono sempre state lontane dal grande pubblico e della critica e dai premi.
    questa sopravvalutazione della streep mi infastidisce perchè negli ultimi anni è stata “brava” ma non grande, ma ormai tutti la vedono come un semi dio e quindi guai a criticarla. i premi e le nomination valgono pochissimo ormai,e se ne ha avute 16 di noms ed è stata sconfitta 14 volte forse allora dovremmo dire che appunto è sempre brava ma non eccelsa.
    inoltre questo articolo e un po’ di parte e non molto veritiero perchè si è scordato di nominare i flops alla quale la streep ha partecipato che nell’ultimo decennio sono stati numerosi: lions for lambs, redintion, lemony snicket, evening…quindi la streep non è tutto oro.
    è una grande attrice ma per favore ridimensionamo la sua figura e il suo talento perchè parlare sempre e solo di lei, ricordare sempre e solo lei non è giusto. è una svalutazione e un’offesa per altre grandi attrici che anche con meno film e meno successi commerciali hanno saputo dare molto di più.
    penso a gena rowlands che una prova come a woman under the influence la streep, mi spiace dirlo, non è mai arrivata a darla e mai ci arriverà.

  • LeoTruman scrive:

    @Vans L’articolo non è di parte e la spiegazione la do all’inizio. Ho analizzato i film in cui ha ricevuto una nomination visto che non potevo analizzare tutta la sua filmografia perché ne usciva un post troppo lungo…

    Hai detto che non ha mai rischiato? Hai nominato appunto Rendition e Lions for Lambs, 2 film di certo non facili ne commerciali.
    Rendition ha incassato solo 27 milioni totali (e non so quanto sia costato), mentre Leoni per Agnelli sarà stato anche sotto le aspettative ma non è stato un flop (men che meno in Italia!):63 milioni totali per un costo di circa 30.
    Lemony Snicket è andato piuttosto bene negli USA, un pò meno all’estero perché il personaggio è meno conosciuto: cmq 210 milioni totali incassati (però costo elevato, 140 milioni).

    La Streep non rischia? dai vai a rivedere la sua filmografia… riesce a passare dalla commedia più “frivola” al dramma più serio, dal grande blockbuster, al piccolo film indipendente…
    Ci sono attrici più brave di lei al mondo o ci sono state? Ma non siamo qua per smentire questo…

    Non può essere un’attrice sopravvalutata perché non si può esserlo per 30 anni! La bolla si sgonfia in caso sempre molto in fretta… E questo non è il caso appunto!

    Ps: se vuoi saperlo io non l’avrei mai nominata per Julie&Julia, un film che mi è piaciuto molto ma ho trovato il personaggio di Julia Child particolarmente irritante… Ma ho il presentimento che fosse proprio così nella realtà! per questo l’hanno nominata, perché ha dato un’altra grande prova di attrice…

  • vans scrive:

    per rischiare intendo film strani, “out”, con registi particolari e storie particolari. una cosa che la streep NON HA MAI FATTO e la sua filmografia la conosco piuttosto bene. si la streep è sopravvalutata, non lo è stata per 30 anni ma nell’ultimo quinquennio si. casualmente proprio quando si meritava più attenzione e cioè ad inizio anni 90 tutti l’hanno sottovalutata molto, quando ad esempio ha interpretato cartoline dell’inferno. redintion e lions for lambs sono stati o flop di critica o di botteghino, e mentre per altre attrici subito vengono messi in luce gli insuccessi più che i successi (un nome che spiega tutto è nicole kidman) per la streep sembra che i suoi insuccessi siano solo “incidenti di percorso” che possono anche essere accettati..
    io non solo non l’avrei nominata per julia & juie (brutto film per una brutta interpretazione, altro che grande prova di grande attrice), non l’avrai nominata per il ladro di orchidee e molti altri ruoli ma siccome è lei meryl streep qualsiasi cosa faccia è intoccabile e gli oscar si sa sono il premio americano più autocelebrativo della storia del cinema e cosa c’è di meglio se non celebrare l’attrice più americana che hollywood abbia mai avuto? neanche katherine hepburn è stata così politically correct. l’hanno chiamata l’attrice più grande di tutti i tempi. è semplicemente ridicolo…se questa non è sopravvalutazione…detto questo a me la streep piace moltissimo ma sembra che esista solo lei al mondo, e si giudica il 90% della sua bravura più per i premi che ha vinto che per il valore delle sue interpretazioni.

  • LeoTruman scrive:

    @vans interessante come tu prima abbia detto che non ha mai fatto un ruolo alla “eternal sunshine…” citando poi “Il ladro di orchidee” che è stato scritto da Charlie Kaufman, lo stesso autore premio Oscar di Eternal Sunshine… :-)

    A parte questo ho capito il tuo pensiero, non lo condivido pienamente, ma lo rispetto. In parte spero che la nomination a Meryl Streep non diventi una moda (e quest’anno mi è sembrata un po’ forzata appunto).

  • vans scrive:

    senza fare della ironia, mi vuoi paragonare a livello di “rischiosità” un film diretto da michel gondry ad uno diretto da alexander payne? bò…mi vuoi paragonare a livello di rischosità eternal sunshine con il ladro di orchidee? andiamo.
    ora sono curioso.. perchè pare che tu la filmografia della streep la conosca benissimo, mentre io parlo a vanvera, quindi quali sono i progetti rischiosi alla “dogville” che la streep ha fatto e che non ho notato?

    e mi dispiace darti una brutta notizia ma la nomination alla streep è già diventata una moda tempo fa. come ironicamente ha detto la bullock dovrebbero creare una categoria apposita solo per lei agli oscar, così c’è più spazio per tutti.

  • LeoTruman scrive:

    @vans Stavo parlando esclusivamente dell’autore che è il medesimo e il livello di “follia” è sempre alto nelle storie di Kaufman. Detto questo, io amo alla follia “eternal sunshine…” e l’ho visto più volte, mentre per il Ladro di orchidee una visione è bastata e avanzata….

    Non iniziamo a polemizzare tra di noi perché è inutile. Non stai assolutamente parlando a vanvera né l’ho mai lasciato intendere dalle mie parole.
    Film alla Dogville non ne ha mai fatti. Però anche solo se guardiamo nel recente, Il Dubbio e Leoni per Agnelli, per quanto di certo non siano film d’alta sperimentazione, non sono comunque film “facili”.

  • vans scrive:

    non voglio polemizzare, e solo che leggere “negli ultimi anni praticamente non ha sbagliato un colpo” mi pare poco veritiero anche perchè non hai analizzato i fattori per il quale meryl “non sbaglia” un colpo, che non è legato al suo talento ma: la facilità, il fattore “likeble” dei film che fa (quando le va bene). se ha un talento quasi perfetto è proprio in questo: scegliere i film giusti, ma c’è anche molta fortuna e anche molto pregiudizio (positivo).
    il dubbio è tratto da un dramma teatrale famosissimo in america, leoni per agnelli è diretto da robert redford, c’è poco da rischiare. non è certo david lynch.
    il fattore pazzia di kaufman nel ladro di orchidee è appena appena presente, infatti non è un grande film, mentre eternal è sublime.

    e ti sei scordato di citare anche evening…magari una mancanza..

    vorrei aggiungere che ovunque si vada si vede gente convinta che la streep sia la più grande attrice di tutti i tempi, poi citi il nome di ingrid bergman o gena rowlands e cascono tutti dalle nuvole. parte di questa responsabilità è di chi usufruendo dei mezzi di comunicazione (internet specialmente), parla solo ed esclusivamente di lei e di un’altra manciata di attrici perchè ovviamente essendo più famose portano più lettori. ma non sempre la grandezza della fama è proporzionale al talento.

  • LeoTruman scrive:

    @vans

    Questo, come ho già sottolineato, è un post di boxoffice, inserito appunto nella categoria di boxoffice.
    L’autore sono io, e il taglio che ho deciso di dare è di esaminare il successo al botteghino o meno dei film in cui Meryl Streep è stata nominata agli Oscar, visto il suo record di nomination. Questo non è un post biografico o di critica della sua trentennale carriera.

    Questo è il taglio che ho deciso di dare. Lo trovo poco onesto intellettualmente? Rispetto il tuo parere.

    Ho usato qualche frase fatta di troppo tipo “Non ha mai sbagliato un colpo”?? Caspita, basta riguardare la sua carriera e non si può non dirlo o npensarlo… i successi sono veramente tanti, di critica e pubblico e oscurano i suoi insuccessi. ha mantenuto sempre standard elevati per 30 anni, cosa che non si può dire ad esempio delle carriere di Dustin Hoffman e Robert De Niro, che ultimamente si sono perse per strada… (giusto per citarne 2).

    Con questo ti saluto e ti ringrazio della bella discussione. Spero tu possa criticare anche altri miei pezzi visto che lo fanno in pochi di solito :-) (vai a cercare il post di Scorsese, luci e ombre). ciao

  • vans scrive:

    io guardo alla sua carriera ed è proprio per questo che mi risulta difficile pensare che “non sbaglia un colpo”, tipo:
    Plenty (Plenty), regia di Fred Schepisi (1985)
    Prossima fermata: paradiso (Defending Your Life), regia di Albert Brooks (1991)
    La casa degli spiriti (The House of the Spirits), regia di Bille August (1993)
    The River Wild – Il fiume della paura (The River Wild), regia di Curtis Hanson (1994)
    Prima e dopo (Before and After), regia di Barbet Schroeder (1996)
    Un passo verso il domani (First Do Not Harm), regia di Jim Abrahams (1997)
    Ballando a Lughnasa (Dancing at Lughnasa), regia di Pat O’Connor (1998)
    La voce dell’amore (One True Thing), regia di Carl Franklin (1998)
    La musica del cuore (Music of the Heart), regia di Wes Craven (1999)
    The Manchurian Candidate (The Manchurian Candidate), regia di Jonathan Demme (2004)
    Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi (Lemony Snicket’s a Series of Unfortunate Events), regia di Brad Silberling (2004)
    Prime (Prime), regia di Ben Younger (2005)
    Un amore senza tempo (Evening), regia di Lajos Koltai (2007)
    Rendition – Detenzione illegale, regia di Gavin Hood (2007)
    Leoni per agnelli (Lions for Lambs), regia di Robert Redford (2007)

    i successi sono tanti, alcuni al box office altri per la critica. ma la streep di errori ne ha fatti, e anche tanti. e non è che i suoi successi oscurano i suoi insuccessi, questa affermazione è una via di fuga da una carenza di obiettività molto sempliciotta a mio modo di vedere. è giusto ricordare anche i flops come si fa con tante altre attrici trattate molto peggio quasi indegnamente perchè magari non hanno 16 nominations alle spalle. l’obiettività non guasta mai anche quando si parla di meryl streep. tutto qui. proprio perchè è una grande attrice, ricordare anche i suoi errori non dovrebbe nuocere alla sua immagine. no?

  • Federica scrive:

    Hai ragione ricordare anche i suoi errori non nuoce per niente alla sua immagine, anche perchè non penso che ci siano attori o attrici che hanno recitato sempre in capolavori per tutta la loro carriera…comunque è vero Meryl ha recitato in film che sono stati dei flop, ma nonostante tutto non si è mai arresa ha sempre continuato a fare il suo lavoro e alla fine in confronto ai film che ha “centrato” il numero di quelli “sbagliati” è relativamente minore…

    Riguardo agli Academy Awards è vero anche secondo me la nomination di quest’anno poteva anche non esserci, ma sembra che si divertano a nominarla per poi farla perdere anche perchè essendo membro lei stessa degli Academy penso che lo sappia già se ha vinto o no…è vero è stata battuta per bene 14 volte, ma per me questo non significa che non sia l’attrice migliore di tutte, perchè secondo me il valore di un’attrice non si rispecchia nei premi (che comunque in totale ne ha più di 60), ma nel suo metodo di recitazione (anche se c’è chi lo definisce ripetitivo, monotono o addirittura troppo finto) nell’impegno e nella volontà che impiega in ogni ruolo…e qui ricadiamo sull’argomento di prima, perchè tra successi e insuccessi ha avuto modo di fare qualunque tipo di ruolo (madre, suora, violinista, rabbino…) passando per tutti i generi di film più disparati…

    Forse hai ragione che è troppo non sopravvalutata, ma “divinizzata” perchè è vero che ci sono molte altre attice che vengono oscurate, ma la colpa non è sua, perchè comunque come abbiamo avuto modo di vedere è una persona molto modesta e autoironica…e comunque anche lei è partita che non era assolutamente nessuno ed è diventata ciò che è con 30 e passa anni di carriera tra successi e insuccessi, sbagli e centri, ma per me lei è la più grande di tutti i tempi e non per quello che dicono i mass media, perchè è vera in ogni suo ruolo, mi fa emozionare, piangere e ridere allo stesso tempo…e secondo me è questo che una grande attrice può e deve fare,,,

    Dopo tutto questo io non voglio mettere in discussione la tua opinione ci mancherebbe altro!! =)
    Ognuno può pensarla come vuole e come crede e così si ha pure modo di vedere anche da altri tipi di angolazioni il mondo che ci circonda,,,
    Grazie per questa discussione… =)

  • Fede scrive:

    Hai ragione ricordare anche i suoi errori non nuoce per niente alla sua immagine, anche perchè non penso che ci siano attori o attrici che hanno recitato sempre in capolavori per tutta la loro carriera…comunque è vero Meryl ha recitato in film che sono stati dei flop, ma nonostante tutto non si è mai arresa ha sempre continuato a fare il suo lavoro e alla fine in confronto ai film che ha “centrato” il numero di quelli “sbagliati” è relativamente minore…

    Riguardo agli Academy Awards è vero anche secondo me la nomination di quest’anno poteva anche non esserci, ma sembra che si divertano a nominarla per poi farla perdere anche perchè essendo membro lei stessa degli Academy penso che lo sappia già se ha vinto o no…è vero è stata battuta per bene 14 volte, ma per me questo non significa che non sia l’attrice migliore di tutte, perchè secondo me il valore di un’attrice non si rispecchia nei premi (che comunque in totale ne ha più di 60), ma nel suo metodo di recitazione (anche se c’è chi lo definisce ripetitivo, monotono o addirittura troppo finto) nell’impegno e nella volontà che impiega in ogni ruolo…e qui ricadiamo sull’argomento di prima, perchè tra successi e insuccessi ha avuto modo di fare qualunque tipo di ruolo (madre, suora, violinista, rabbino…) passando per tutti i generi di film più disparati…

    Forse hai ragione che è troppo non sopravvalutata, ma “divinizzata” perchè è vero che ci sono molte altre attice che vengono oscurate, ma la colpa non è sua, perchè comunque come abbiamo avuto modo di vedere è una persona molto modesta e autoironica…e comunque anche lei è partita che non era assolutamente nessuno ed è diventata ciò che è con 30 e passa anni di carriera tra successi e insuccessi, sbagli e centri, ma per me lei è la più grande di tutti i tempi e non per quello che dicono i mass media, perchè è vera in ogni suo ruolo, mi fa emozionare, piangere e ridere allo stesso tempo…e secondo me è questo che una grande attrice può e deve fare,,,

    Dopo tutto questo io non voglio mettere in discussione la tua opinione ci mancherebbe altro!! =)
    Ognuno può pensarla come vuole e come crede e così si ha pure modo di vedere anche da altri tipi di angolazioni il mondo che ci circonda,,,
    Grazie per questa discussione… =)

  • Astrit scrive:

    Maryl Streep! Un’attrice da orgasmo! Io l’adoro e trovo che sia bravissima e poliedrica nell’interpretazione dei suoi personaggi.
    Mi piace molto anche in Prime. W M. Streep! ;)

  • Federica scrive:

    Scusate se ho postato lo stesso commento 2 volte XD

    SìSì W Meryl!!<3

  • carrea valentina scrive:

    io ho 12 anni ma da quando ho iniziato a vedere i suoi film non riesco più a fermarmi a mio parere è la + brava attrice del mondo ………………. e doveva vincere l’oscar ………………….
    lei è stata,è e sarà la miglior attrice del mondo……………. cosa volete di +, sa ballare,cantare e soprattutto recitare …..è perfetta …..e soprattutto è umile e autoironica non come alcune star che si sono montate la testa ……….. e soprattutto sharon stone come ti permetti di insultare la prima attrice a guadagnare come un uomo e che crede in quello che dice non come te che l’unica cosa che sai fare è vantarti e attaccare ……………… sharon rode è …………………………… w meryl 4ever

  • valentina carrea scrive:

    VANS non c’è storia lei è la migliore……..tutti hanno visto almeno un suo film…….w MERYL………

Commenti

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