Interessanti notizie arrivano dal mondo di Mel Gibson: e se il suo epico film sui Vichinghi fosse anche l’ultimo che dirigerà mai? Hero Complex ha riportato alcune dichiarazioni del regista, che potrebbero preoccupare non poco i suoi fan. Sentiamole…
E’ il primo film che ho mai pensato di girare, e penso che sarà anche l’ultimo. E’ una cosa a cui sto pensando sin da quando ero giovane, e penso che quando sarà completato potrei anche smettere.
Il suo entourage sostiene però che Gibson ha troppa passione per il suo lavoro e non smetterà assolutamente dopo questo film. E’ anche vero che l’attore/regista sta invecchiando, e che se davvero ha voglia di andare in pensione, quale migliore occasione se non dopo aver completato il progetto di tutta una vita?
Riguardo il film, Gibson ha detto:
Stiamo assemblando lo script proprio ora. Quando avevo 16 anni e stavo imparando la storia della lingua inglese, sono rimasto affascinato dai Vichinghi. E immaginavo quale potesse essere il suono della loro lingua e in che modo parlassero, e questo vorrei fare nel film. Però è una sfida. Non c’è mai stato un buon film sui Vichinghi, non che io ricordi. Penso di aver trovato il giusto modo di realizzarlo, ma non voglio dire troppo. Il vero problema è rendere simpatici questi personaggi. Erano dei mostri.
E il produttore Graham King aggiunge:
Sapevamo tutti di volerlo fare. Era solo questione di trovare la giusta storia e il nostro Vichingo. Non ci sono molti Vichinghi con cui il pubblico possa simpatizzare. Ed è necessario trovare qualcosa di simpatico in uno di loro, altrimenti cos’altro c’è da raccontare, a parte sangue, budella, stupri e saccheggi? Non si può girare un film fatto solo di una sequela di battaglie, devi metterci eroismo e simpatia.
Siamo tutti d’accordo. Però è anche vero che, se lo scopo di questo film è raccontare i “veri” Vichinghi, dovranno risultare un bel po’ sgradevoli, altro che simpatici! Speriamo Gibson sia sul giusto sentiero. Con William Monahan alla scenaggiatura, e Leonardo DiCaprio nel ruolo principale, le speranze sono più che buone.

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Nessun buon film sui vichingi? Basterebbe citare “Il 13° guerriero” di McTiernan (tratto dall’ottimo libro del compianto Crichton) per vedere uno dei più dettagliati e interessanti film, seppure in una ambientazione narrativa fantastica, sul carattere e la cultura dei vichingi. Poi, effettivamente, bisogna vedere quanto di storico e credibile, oltre che interessante, Gibson riesca a rappresentare, e dunque attendiamo di vedere il risultato in sala. Fidandoci della sua bravura registica, non dovrebbe deluderci.
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