Dragon Trainer e la sindrome di Wall-e

Scritto il 31 marzo 2010 @ 22:11 da Leotruman in

Quando uscì Wall-e negli USA il 27 giugno del 2008 fu un trionfo di critica e pubblico. Il nono lungometraggio della Pixar venne osannato da tutti i critici e proclamato all’unanimità il miglior film animato mai prodotto dalla casa di animazione di  Emeryville.

Wall-E Poster Italia

In territorio statunitense esordì con 63 milioni di dollari al suo primo weekend, per poi finire la sua corsa a 223.8 milioni (che sarebbero diventati poi 521.3 a livello globale). Insomma, uno dei più grandi successi nella storia di animazione.

Nonostante la mancata nomination a Miglior Film (come molti avevano auspicato),venne comunque candidato a 6 premi Oscar, e vinse quello per Miglior Film di Animazione.

Su Imdb, il database di cinema più famoso del mondo, il film ha una votazione media da parte degli utenti di 8.5/10, che lo porta ad occupare il 45esimo posto nella classifica dei migliori film della storia del cinema.

In Italia arrivò il 17 ottobre, dopo quasi 4 mesi dalla release americana. Una tradizione ormai consolidata per i film Pixar che non aveva creato particolari problemi negli anni precedenti. Alla Ricerca di Nemo uscì addirittura il 3 dicembre 2003, dopo oltre 6 mesi dall’uscita USA, e incassò quasi 22 milioni di euro nel nostro paese. Il successo autunnale si replicò con Gli Incredibili (26 novembre 2004) che incassò 15.5 milioni di euro e Ratatouille (17 ottobre 2007), che raccolse addirittura 17.4 milioni.

Con l’uscita di Cars nel 2006 si provò ad anticipare l’uscita ad agosto, ma gli incassi furono sensibilmente ridotti: circa 13.1 milioni di euro.

Cars Poster Italia

Nel 2008 si ripristinò con Wall-e la finestra autunnale, sicuri di incassare quanto i film precedenti vista inoltre la grande cassa di risonanza avuta dal film nei mesi precedenti in tutto il mondo.

Anticipato anche in Italia da critiche entusiastiche il film uscì e incassò con sorpresa nel suo primo weekend di programmazione solamente 2.630.000 euro: un dato sicuramente sotto le aspettative di tutti. Il film nelle settimane seguenti mantenne incassi costanti, ma non eccezionali che gli permisero di raggiungere la cifra finale di 8.713.000 euro. Non un flop, ma di certo non al pari dei suoi predecessori.

Per quanto riguarda i film Dreamworks a volte si è deciso di fare uscire i film quasi in contemporanea con gli USA, altre volte le finestre vennero allargate.

Shrek 2 e Shrek 3, fortunati sequel del film con protagonista l’orco verde più famoso del cinema, uscirono rispettivamente nella stagione natalizia e a fine estate, a diversi mesi di distanza dall’uscita americana avvenuta a maggio in entrambi i casi.

Shrek Terzo Poster USA8

In ogni caso gli incassi furono molto elevati per tutte e 2 le pellicole: ben 20.8 e 20.2 milioni di euro incassati, a dimostrazione che l’uscita ritardata non ha causato perdite economiche a questi due grandi successi.

Per quanto riguarda i casi di Madagascar e Kung Fu Panda, entrambi alla prima pellicola e senza ovviamente un fan base già presente come per gli shrek, si decise per una release nella tarda estate.

Anche in quella circostanza gli incassi furono molto elevati: Madagascar arrivò in Italia il 2 settembre 2005 e raccolse 21.190.000 euro! Kung Fu Panda invece uscì invece il 29 agosto 2008 e a fine corsa aveva raggiunto ben 17 milioni di euro. Un ulteriore dimostrazione che i mesi di distanza tra l’uscita americana e quella italiana non avevano effetto negativo sugli incassi nel nostro paese.

Per Mostri contro Alieni lo scorso anno si decise invece di fare uscire la pellicola il 3 aprile, quasi in day&date con gli USA (uscì solo la settimana prima). Gli incassi del primo weekend a differenza degli altri film Dreamworks furono sensibilmente più bassi, “solamente” 2.112.000 euro, che a fine corsa furono 7.321.000. Anche in questo caso non un flop, ma sinceramente ci si aspettava qualcosa di più.

E veniamo infine a Dragon Trainer, uscito lo scorso venerdì in Italia e contemporaneamente anche negli USA.

Dragon Trainer Poster Italia 2

Fin da subito è stato un tripudio di critica: un altissimo 97% su RottenTomatoes e  8.4 la votazione media degli utenti su Imdb. Per non parlare delle belle recensioni raccolte anche qui in Italia, raccolte in questo post pubblicato ieri qui su Screenweek e nella scheda del film presente nel nostro database, dove la pellicola ha addirittura il 100% di recensioni positive!

In poche parole, Dragon Trainer è ritenuto all’unanimità il miglior film di animazione mai prodotto dalla Dreamworks Animation.

Ma la Sindrome di Wall-e, la “cinepatologia” che colpisce i primi della classe a quanto pare, purtroppo ha colpito ancora. Mentre negli USA il film è subito “volato” con 43.7 milioni di dollari nel primo weekend, in Italia Dragon Trainer ha incassato solamente 1.218.000 euro.

La cifra gli è bastata per raggiungere la prima posizione in classifica superando Alice in Wonderland, tuttavia il risultato è decisamente sotto le aspettative.

Inoltre la pellicola è uscita in molte sale 3D, la tecnologia che ultimamente ha trasformato in oro tutto quello che ha toccato (vedi Avatar e Alice). Ma in questo caso sembra proprio che il 3D non abbia aiutato il film nella sua sorte al botteghino.

Sicuramente con il passaparola positivo che ha al momento attuale Dragon Trainer manterrà incassi costanti che gli permetteranno di raggiungere una cifra finale decente, un po’ quanto avvenuto per Mostri contro Alieni e Wall-e, appunto.

Un certo grado di dispiacere tuttavia permane e ci si pone alcune domande, che pongo anche a voi.

Come mai Dragon Trainer ha incassato così poco a dispetto di critiche mai state così positive per un prodotto Dreamworks?

Se il film fosse uscito a fine agosto o nella stagione autunnale avrebbe incassato di più?

La parola ai nostri utenti!

Fonte dei dati: BoxofficeMojo, MYmovies

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8 commenti su “Dragon Trainer e la sindrome di Wall-e”

Feed dei commenti di questo post

  • magari con un po piu di pubblicita’ non in quantita’ ma in qualita’, viste sporadiche e poco ammicchevoli…il film e’ vermante bello, credo che sara’ in crescendo..sicuramente il migliore della dreamworks di sempre che qui se la gioca a armi pari con pixar….
    mi ha stupito….

  • luca scrive:

    Farlo uscire a fine Agosto o ancor peggio in autunno avrebbe ucciso il film.Ma siete impazziti voi di screenweek a scrivere scusate cagate del genere?Il day e’ sempre la soluzione migliore xche’ limita la pirateria e impedisce che la gente furba e con un minimo di conoscenza di inglese si compri i dvd e blu-ray uk a prezzi vantaggiosissimi on line.Il discorso e’ semplice questo film non interessa le famiglie in tempi di crisi come questa non possono spendere 40 euro x un titolo del genere magari stanno risparmiando prorpio x Toy Story e Shrek,inoltre questo 3D ormai ha stancato non e’ innovativo x nulla ,stanca,rende difficoltosa la visione nel lungo termine ed e’ lo specchio x le allodole x coloro che raramente vanno al cinema in modo da essere sfruttati come polli da spennare(causa prezzo maggiorato).

  • Leotruman scrive:

    @luca Innanzitutto un po’ di rispetto. C’è sempre modo e modo di dire le cose e ci si può confrontare senza offendersi.
    Ti ho elencato diversi esempi in cui allungato la finestra non si è assistito a cali di incassi, 3D o non 3D.

    Kung Fu Panda è uscito nella tarda estate meno di 2 anni fa, e di certo la pirateria esisteva già da un bel po’e i dvd Uk pure… eppure ha incassato molto, per quello che ai tempi venne definito “Un Dreamkorks con una marcia in più”.

    Up, di cui non ho parlato nel post in quanto uscito dopo Wall-e, è uscito lo scorso ottobre 4 mesi dopo gli USA, eppure ha incassato tantissimo in Italia (15.8 milioni). Eppure la situazione 6 mesi fa era uguale a quello di questo marzo/aprile: la crisi c’era, la pirateria anche, i dvd USA e UK anche….. Eppure in quel caso la distanza non ha spaventato ma ha ripagato.

    Shrek 4 tra l’altro uscirà ad agosto (reale motivo per cui Dragon Trainer non è potuto uscire in estate da noi) mentre esce a maggio in USA. secondo te incasserà di meno per questo?

  • luca scrive:

    Meno no anche perche’ e’ un franchise che il suo pubblico l’ha consolidato ed e’ conosciuto da tutti al contrario di Dt poi comunque il discorso e’ questo se un film tira tira,se invece non interessa non c’e santo che tenga tutto qui.Pero’ credo che a priori sia sempre meglio un’uscita in dad oppure a breve distanza che mesi e mesi dopo……certo xro’ che il fatto dell’ignoranza generale di noi italiani restii a conoscere lingue straniere come in questo caso l’inglese favorisce scempi distributivi a cui il pubblico nostrano e’ sottoposto ogni mese con rinviii continui,cambi di date ecc.. ecc.. dovrebbero capire che siamo negli anni 2000 non nell’80 o 90 tutto qui.(chiaramente non volevo offendere nessuno ci mancherebbe altro,solo che penso che anche voi che avete un vs sito siate del mio avviso che lo spettatore italiano viene spesso preso in giro dai distributori col prosciutto sugli occhi..)

  • roelbos scrive:

    Mi sembra che fine marzo sia una data più che buona. L’EG2 uscì il 18 aprile ed incassò quasi 19 mln. PIOVONO POLPETTE è uscito a Natale, mesi dopo l’uscita americana e non ha superato i 7 mln (per non parlare de LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO che, questo si, poteva tranquillamente essere spostato a febbraio e sopratutto di prodotti sempre Dreamworks come lo splendido GIU’ PER IL TUBO e BEE MOVIE e Warner come HAPPY FEET). Insomma mi sembrano fuori luogo questo tipo di considerazioni. Il mercato è cambiato. Si producono non meno di tre animati di alto livello all’anno. Li mettiamo tutti tra settembre e Natale? La storica tripletta SHREK3/SIMPSON/RATAOUILLE (ma con in mezzo la sleppa di SURF’S UP) non s’è ripetuta. CARS, tra l’altro, fu meno fortunato (si fa per dire) un po’ in tutto il mondo. E, per quanto mi riguarda, neanche il bellissimo UP ha fatto questi sfasci incassando meno di RATAOUILLE (bellissimo anche questo) con tutto il 3D. Non solo è cambiato il mercato, ma c’è anche il p2p e, più legalmente. i dvd d’importazione che qualche volta hanno la traccia italiana (sopratutto gli R5). Insomma NON si può andare avanti così. La mattanza dello scorso settembre (con dentro G FORCE) sarebbe dovuta essere di lezione. Ma mi sembra di no.

  • roelbos scrive:

    Poi c’è un’altra cosa a cui ho pensato successivamente. Da come la mettete sembra che il pubblico italiano sia incapace di discernimento e lo trovo un po’ offensivo. In pratica sembra che un film importante americano debba sempre avere successo al di fuori prima di arrivare qui. Ma davvero siamo ancora ai tempi di ‘dopo i grandi successi di Londra Parigi e Berlino finalmente in Italia…’? D’accordo, nessuno ha scritto che un film solo perché di grande successo all’estero debba avere successo da noi (vedi il caso di molti film americani, ma anche di GIU’ AL NORD che la Medusa s’è intestardita a credere di poterne replicare – anche se in sedicesimo – da noi). Il successo tutto italico di PARNASSUS dovrebbe far riflettere, ma sembra quasi avere torto noi – credeteci o no ho letto anche questo – avendo osato (osato…) far guadagnare oltre 7 mln ad un film che altrove è passato inosservato.

  • LeoTruman scrive:

    @roelbos Nessuno ha mai insinuato questo. Si parlava di come Wall-e e Dragon Trainer siano accomunati dallo stesso triste destino: definiti i migliori prodotti per la propria Major, e allo stesso tempo poveri di incassi nel nostro paese (nonostante i prodotti animati vadano quasi sempre molto bene).
    Noi italiani sappiamo spesso distinguerci dalla massa. Oltre al caso Parnassus che hai ben citato, ricordo anche i casi di Leoni per Agnelli (L’incasso italiano è il più alto), per non parlare di tutti i film di Woody Allen, quasi sempre snobbati in patria, mentre da noi hanno incassi più che eccellenti.
    Siamo un popolo piuttosto indipendente che spesso si distingue dalla massa.

  • roelbos scrive:

    Su questo concordiamo. Anzi i nostri distributori dovrebbe di più lavorare su questo che non cercare di rifilare prodotti del tutto inadatti al nostro mercato. Gli esempi non mancherebbero. Ciao, R.

Commenti

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