Cosa c’è dietro gli abiti di E’ complicato, il nuovo film diretto da Nancy Meyers? Un tocco di Spagna. Merito di una costumista che sembra proprio sapere il fatto suo.
Mentre lavorava con Jon Hutman sui progetti per i set, La regista conferiva anche con la costumista Sonia Grande sugli abiti per i suoi attori. Aveva visto Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen, per cui Grande aveva ideato i costumi, e aveva pensato che gli abiti fossero fantastici. Ha chiesto alla costumista di venire da Barcellona e, dato che parlava pochissimo inglese, si è portata dietro un interprete. Malgrado il gap linguistico, la Meyers sapeva che lei era assolutamente giusta per quel lavoro. La Grande non è mai stata senza interprete durante tutta la parte di pre-produzione e durante le riprese, anche se il suo inglese è molto migliorato nel corso del suo soggiorno di sette mesi negli Stati Uniti. “Sonia ha molta inventiva” dice la Meyers. “Ha un meraviglioso senso del colore. Da’ alle persone del sex appeal quando ne hanno bisogno; sa cosa deve nascondere e cosa mostrare e, nel suo lavoro, cerca di rimanere fedele alla realtà. Io ho due figlie che hanno la stessa età delle ragazze nel film, e Sonia ha catturato perfettamente il look improvvisato delle giovani donne di quell’età”.
Dato che i cineasti parlano un linguaggio internazionale, la coppia si è subito affiatata. “Sono rimasta molto colpita quando ho letto il copione di Nancy” dice la costumista. “I personaggi erano tutti ben definiti, e io ero in grado di visualizzare all’istante il loro gusto e la loro estetica nell’abbigliamento. Con la globalizzazione, l’influenza della cultura e della moda americana è ovunque. Non ho trovato difficile adattarmi ad un punto di vista americano per questa commedia… anche se è il mio primo film per un pubblico USA”.
Come Hutman, Grande ha lavorato a stretto contatto con la Meyers nel pensare e ideare il look specifico di ogni singolo personaggio. “L’idea era di far sembrare Jane la donna contemporanea, molto energica che è” spiega. “Non è demodé né una casalinga ordinaria, e Nancy era convinta che Jane dovesse essere una donna colta e ricettiva nei confronti del mondo che la circonda”.
“Naturalmente anche Meryl Streep ha contribuito a tutto questo” continua la costumista. “E’ stato fantastico lavorare con lei ai suoi costumi, perché mi ha detto che, prima di diventare attrice, aveva contemplato l’idea di diventare costumista. Lei capisce perché cerchi una mise specifica, un colore o uno stile, e si diverte a lavorarci sopra con te. Mi ha dato degli ottimi suggerimenti”.
Per i protagonisti maschili, Grande ha elaborato due stili diversi. Per l’avvocato Jake, ha vestito Alec Baldwin con blazer blu scuri che riflettono il suo background conservatore. “Jake è uno di quegli uomini a cui non piace stare senza una donna” dice la costumista. “Richiede molta attenzione. Probabilmente non crescerà mai”. Per quanto riguarda l’architetto interpretato da Steve Martin, la costumista dice: “Adam ha un suo stile personale. La maggior parte degli architetti che ho conosciuto erano molto attenti al colore e alla forma nel loro modo di vestire. Ci pensano molto. Vogliono vestirsi come nessun altro. Lo stile di Adam è più delicato di quello di Jake. Niente nel suo look spicca, ma tutto è messo insieme dal buon gusto”.
E’ complicato, la cui uscita è prevista per il 19 marzo, si immerge nella realtà della vita dopo il divorzio. La storia è quella di una coppia divorziata da un decennio – Jane e Jake Adler – che si ritrova ad inciampare sul terreno minato, comico e pieno di emozioni, di una relazione clandestina, mentre l’affascinante ma riservato Adam lotta per voltare pagina dopo un doloroso divorzio. Cogliamo l’occasione per ricordarvi che su Facebook potete trovare la Pagina Ufficiale del film, gestita da noi.
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