Alice Nel Paese Delle Meraviglie 3D, la recensione in anteprima

Scritto il 25 febbraio 2010 @ 22:00 da Gabriele Niola in 3D, Copertina, Recensioni, Visti un po' prima

Alice In Wonderland Poster Italia 04Regia: Tim Burton
Cast: Johnny Christopher Depp, Mia Wasikowska, Matt Lucas, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Crispin Hellion Glover, Alan Rickman, Stephen Fry, Michael Sheen, Christopher Lee, Timothy Spall, Marton Csokas, Lindsay Duncan, Barbara Windsor, Michael Gough, Leo Bill, Paul Whitehouse, Geraldine James, Frances de la Tour, Tim Pigott-Smith
Durata: 110 minuti
Anno: 2010

La partenza di questo nuovo Alice Nel Paese Delle Meraviglie 3D è fulminante. Si tratta di uno dei momenti di miglior burtonismo che abbiamo mai visto. Alice, che ci viene mostrata avere da sempre sogni eccessivamente ricorrenti sui temi del paese delle Meraviglie, è ora una 18enne distratta e vagamente ribelle che, ad un grosso ricevimento, sta per ricevere una richiesta di fidanzamento da un ragazzo fastidioso, banale ma ottimo partito. Non sa cosa fare e il tempo stringe, tutti vogliono che si sposi ma lei non è convinta, non si sente pronta e non si inserisce in quel mondo di regole.

Tutto il contrasto tra il mondo pulito, colorato, roseo e idilliaco che come sempre in Burton nasconde le peggiori ipocrisie, costrizioni e sofferenze (oltre a tarpare la fantasia e la felicità individuale a favore della conformazione) sono mostrate ma tenute correttamente a freno perchè il cuore è l’ossessione di Alice che si crede ormai seriamente pazza, visto che sono anni che fa il medesimo sogno e visto che intorno a sè non trova nessuno come lei.
E proprio al ricevimento all’aperto comincia a vedere i cespugli muoversi, agitati da quello che senza vederlo già sa essere il coniglio bianco in doppiopetto dei suoi sogni.
All’avvicinarsi del momento della proposta di matrimonio da parte dell’orrido buon partito l’incertezza di Alice cresce, sente aumentare il suono del ticchettio di un orologio e proprio quando davanti a tutti (che si aspettano e fanno pressione per un matrimonio) le viene fatta la proposta da un cespuglio in fondo compare il Bianconiglio che indica l’orologio ticchettante, è tardi. Alice scappa lo segue nella tana e comincia il viaggio.

Mi sono dilungato su questa prima breve parte (circa i primi 15 minuti di film) perchè è la parte migliore di un film che è una lenta ma inesorabile picchiata verso il basso. Nonostante ogni tanto ci siano dei momenti alti, compensati da altrettanti momenti inguardabili (la danza di Johnny Depp è degna di Alvin Superstar e il 3D posticcio non vale il sovrapprezzo), è l’impianto generale di questo Alice nel paese delle meraviglie 3D a deludere, e in tante maniere diverse.
Delude i fan dei racconti Carrol (la trama mischia elementi di Le avventure di Alice Nel Paese Delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice trovò) perchè siamo di fronte ad un racconto canonico, con uno svolgimento lineare in cui Alice addirittura ha una missione e un destino già scritti a cui ottemperare, cioè il massimo dell’ordine contrapposto al massimo del caos che era il testo originale.

Delude i fan del cartone animato disneyano nel quale Alice inseguendo il coniglio si perdeva e solo perdendosi trovava qualcosa in un mondo privo di senso. In più la bambina era sottoposta ad una serie di mutazioni che enfatizzavano il testo originale deformandolo attraverso una lente psichedelica che rendeva il suo viaggio una vera odissea allucinogena fatta di funghi, fumo e corpi che ingrandiscono e rimpiccioliscono. Tutto senza un ordine o un motivo preciso ma con un profondo senso del racconto e della metafora.

E delude anche i fan di Tim Burton abituati a racconti gotici ed empatici, in cui la solitudine di personaggi fuori dal comune trova nei luoghi più oscuri un porto franco. Qui invece, anche volendo considerare il film un’opera staccata dai testi di riferimento, Alice è un’eroina che sebbene sostenga che “i matti sono le persone migliori” poi lotta contro un nemico per riportare lo status quo, si schiera tra le fila di un esercito e come in un film fantasy marcia con un’armatura contro un drago! Unica salvezza sembrano alcuni isolati acuti della Regina Rossa, figura più complessa di quel che si possa credere, forse davvero la protagonista burtoniana del film. Sorella maggiore, brutta e deforme incattivita da una vita all’ombra della sorella minore più adorabile e carina che incapace di ricevere amore cerca la dominazione. Lei è la vera outsider!

Può la fantasia di Tim Burton e il suo mondo di gotiche scenografie compensare un simile tradimento all’opera originale? Qui le altre critiche

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15 commenti su “Alice Nel Paese Delle Meraviglie 3D, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • francy4456 scrive:

    che delusione….

  • melania scrive:

    l’intento era rivivere alice 20 anni dopo il primo viaggio nel paese delle meraviglie,fatto da leiu stessa ma che riteneva comunque un sogno tra i tanti che l’hanno accompagnata in quegli anni.dunque questa chiave ha dato un distacco netto da quello che poteva essere la favola classica, lasciando sfogo ad una nuova favola moderna, se si vuole anche un pò banale,perchè da un finale previsto se si vuol dire…ma non così scontata e fuori tema.
    Ci sia aspetta alla fine che alice rimanga nel suo paese meraviglioso, dove lei davvero potrebbe sentirsi a casa..ma sceglie di tornare indietro, di affrontare con la “moltezza rispolverata” i reali disagi della vita quotidiana, è donna, è cresciuta, la sua pazzia non l’ha portata allo sfacelo ma bensì la riscoperta forte.
    magari ci si aspettava da questo film una rivisitazione in chiave 3d di una favola amatissima per il suo susseguirsi di stranezze e la curiosità di vederla rappresentate da un pirata matto divenuto cappelaio matto era grande e devo dire che jhonny depp ha lasciato tutti a bocca aperta.
    un intrpretazione che ha rispecchiato e rivisistato il cappellaio nel miglior modo possibile.
    dando anche il senso di un possibile intreccio amoroso … che effettivamente al fie ci si aspetta ma che non avviene purtroppo…dico purtroppo perchè si arriva davvero ad amare l’immagine del cappellaio nel susseguirsi delle scene.
    è stata sotot valutata però la flora, elemento fonamentale del paese delle meraviglie, li dove le bocche di leone cantavano a squacia gola,insieme a tulipani e rose e tanti altri tipi di fiori.
    Cmq l’immagine prepotente di alice nell paese delle meraviglie( mi riferisco al cartone animato)
    è difficile da superare ..ma devo dire che in base alla scelta scenografica scelta hanno colpito a pieno il punto.

  • secondo me la pecca di questo film non è di discostarsi dalla storia originale quanto di farlo in una maniera che la banalizza.
    Quando ho saputo che il film di Burton sarebbe stato profondamente diverso ne sono stato contento, perchè pensavo che un regista di quel calibro e con quella personalità avrebbe piegato la storia al suo universo di riferimento e dunque ne ero lieto.
    Ma così non è stato, l’ha piegata all’universo di qualcun altro e il risultato è un film banale. A questo punto meglio la fedeltà all’originale che per quanto già praticato almeno è bello.

  • CST scrive:

    A me non ha deluso affatto. Probabilmente perchè sono partito senza alte aspettative.

    Promosso!

  • Lydia scrive:

    Sinceramente a me il film è piaciuto moltissimo, un pò perchè sono un’ammiratrice dei suoi film da tanti anni, un pò perchè è essenzialmente ed oggettivamente un bellissimo film, che si pone ad un livello decisamente superiore rispetto a moltissime pellicole degli ultimi anni.
    La cura di ogni particolare quasi maniacale (già conosciuta in altri film se avete avuto la possibilità di osservare anche i making of) si ritrova tutta in Alice. Scorre in maniera molto fluida e piacevole, i personaggi sono ben inseriti ed eccellentemente impersonati da Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Mia Wasikowska e Anne Hathaway. Non si può negare che abbiano creato qualcosa di bello, può non piacere ma non si può dire che non abbiano svolto bene il proprio ruolo. Sono divertenti, fuori di testa, intrinsecamente oscuri (come peraltro tutti i personaggi di Tim), non si può dire neanche che questo non sia un film burtoniano, perchè non credo che nessun altro sarebbe stato capace di creare un’Alice tanto al di fuori degli schemi.

  • Lithium scrive:

    Questo film l’ho amato.Sia come ammiratore di Tim e Johnny che come sempre non hanno deluso(e nemmeno il resto del cast, geniali), sia per l’adattamento cinematografico della storia *_* le critiche stanno a zero e il successo di questo film lo dimostra ^^ lo adoro.Poi logicamente ognuno è libero di pensarla come vuole

  • Tomo scrive:

    Le critiche ad un titolo come questo dovrebbero andare oltre la carineria dell’interpretazone di Deep.. che risulta a mio avviso essere fumo negli occhi. Non è una questione di amare il libro.. ma di prepotenza cinematografica e commerciale. Perchè si sarebbe dovuto intitolare Alice TORNA nel paese delle meraviglie e fà un colpo di stato….
    Io ho trovato disonesto e scoretto violare la natura e la struttura della trama.. non stiamo parlando di Batman.. ma di un CLASSICO della letteratura MONDIALE.
    E’ come se Pinocchio impugnasse una spada e trafiggesse Mangiafuoco. In nome del Bene che trionfa contro il Male… E’ Grottesco. Dal punto divista estetico i “grafici” e gli “operai” avranno fatto anche un bel lavoro, ma l’architettura del film è veramente volgare e villana. sembra che l’abbia scritta Riky Bobby e il suo amico dello scuoti-e-cuoci. Sveglia gente… Appare sempre piu’ evidente ormai che oltre oceano siano ancora pervasi e oppressi da una sindrome da schok post traumatico… Possibile che tutto si debba ridurre al Bene contro Male e non abbiano capito che questi due opposti in realtà si completano e si definiscono nella loro relazione?
    Nel libro è completamente assente questo antagonismo..Il messaggio è completamete diverso poichè il Bene non trionfa sempre, e non è detto che il Male vada sconfitto necessariamente, semmai Affrontato..Voto 2 perchè Tim Burton si è fatto fregare.

  • StefyFunny scrive:

    A me questo film è piaciuto davvero moltissimo: a partire dai paesaggi che erano davvero spettacolari,
    dove ogni filo d’erba sembrava avesse un senso ed ogni curva dei rami prendeva elegantemente posto nel tutto, passando per la trama, nient’affatto scontata, della storia di un Alice che si deve scontrare tra due mondi completamente differenti fino a trovare il suo posto, ed arrivando ad i personaggi, tutti interpretati magnificamente (e ce lo potevamo ben aspettare, visti gli attori): ognuno di loro, infatti, aveva un ruolo e una storia ben definiti e si sviluppava attraverso il film: mi riferisco al Cappellaio Matto, trattato per la prima volta come un personaggio “a tutto tondo” e non come un contorno della favola, alla Regina Rossa e alla sua corte… Tutto contornato dallo stile burtoniano che non ha fatto che impreziosire il tutto! Insomma, da fan di Tim Burton quale sono non posso assolutamente dire di essere stata delusa, anzi! Se dovessi dargli un voto totale arriverei al 10 e lode!! Davvero un film stupendo…

  • Tomo scrive:

    @SteFunny
    Dici Bene… Esteticamente nulla da dire….da 1 a 10 darei 8. anche se gli alberelli erano quelli di Nightmare before christmas…
    Il fatto che le scenografie siano belle non è davvero nulla di speciale, stiamo parlando di Disney… Quindi come dici tu ce lo potevamo aspettare…dov’è la meraviglia? Comunque tanto di cappello ai grafici e ai tecnici…non al regista. L’avessero chiamato il fantastico mondo di Giorgina avrei detto che era un gran bel film.
    Ma il fatto che il Cappellaio sia un personaggio a tutto tondo significa ha pregudicato la fantastica sconclusionatezza dei sogni di Alice. Pensavo che avessero coinvolto Burton proprio per riuscire a rendere impalpabile e irraggiungibile quel mondo..
    Personalmente non trovo lo stimolo ad immaginare e a personalizzare il racconto se tutto è gia definito e preparato..mi guardo Harry Potter se voglio una trama del genere..la libertà di interpretazione e di completarlo sognando ad occhi aperti è una prerogativa importantissima di questo racconto.
    Da dove viene il Bianconiglio? dove và? Questi sono gli interrogativi ansiogeni che caratterizzano il testo così apparentemente ermetico del libro, quella era la linfa che lo rendeva magico…. Che ne sarà ora delle meravigliose partite di cricket della Regina di Cuori ora che è stata cacciata? Adesso tutto si trasformerà nella paese di Winny the Pooh. Vi consiglio di leggervi un pò di interpretazioni del libro originale… c’è di più, moolto di più rispetto a quanto centrifugato e precotto dal Mostro-Disney, che insiste, a mio avviso, a propinare vere finte fantasie… Che mi frega di sapere che il cappellaio fà quel mestiere di famiglia che è triste perchè c’è la regina di cuori..e che c’è tutto un BackGround familiare di sue aspirazioni… il cappellaio è matto e basta. e tutto il resto DEVE essere aggiunto dallo spettatore o dal lettore che deve IMMAGINARE, Sforzarsi di pensare un mondo intero… . Mi chiedo se stai tenendo conto della storia di queto regista…
    I ruoli ben definiti lasciamoli ai filmetti scritti a tavolino in forma ortodossa. Stiamo parlando di Alice nel Paese delle Meraviglie. Ed io non mi sono meravigliato… per nulla . sembrava la Terra di Mezzo con il solito scontato cattivo e l’eroe che chiamano addirittura PALADINA….
    Nel libro La regina è FURIOSA… non cattiva. Davvero.. senza polemica… attenzione a non farsi incantare dai soliti specchietti di nomi altisonanti e effetti speciali… Questo film NON E’ Alice nel Paese delle Meraviglie… Sembra più Giovanna d’ARCO…

    P.S. Spero non vogliate volermi male perchè sto’ criticando così duramente, vorrei solo dare un contributo,un modesto punto di vista di chi ama Burton, Deep e tanti film Disney ma che è rimasto deluso. Grazie.

  • Lydia scrive:

    Sinceramente non capisco come una persona che ama Tim possa essere delusa da questo film. E’ legittimo che possa esserlo un fan di Carroll, non lo dubito. Ma non un fan di Tim Burton. Alla fine questo film dà tutto ciò che Tim ha sempre dato.

  • Alessio scrive:

    Premetto due cose.
    1) Non ho mai letto il libro di Alice nel paese delle meraviglie o Attraverso lo specchio, la mia conoscenza si ferma al cartone della Disney.
    2) Adoro Tim Burton e Johnny Depp e penso che insieme siano un duo irresistibile.
    Ma diciamoci la verità. Un film del genere poteva farlo chiunque. La trama è di una banalità orripilante, il 3D poi lasciamo stare, non ci si accorge nemmeno di averlo. Non dico che sia un brutto film, ma forse lo si è pompato un po’ troppo e la gente (almeno io), aveva delle aspettative molto più alte, considerando il regista visionario e fuori dagli schemi e il cast stellare ingaggiato. Forse la Disney ha piegato un po’ troppo Burton al suo volere, rendendo banale un film che poteva essere il più bell’Alice mai creato. Nulla da dire sugli effetti speciali, ma da Burton mi aspettavo una scenografia completamente diversa, se non altro più gotica e cupa almeno in certe scene. La battaglia finale sembra girata di fretta e furia, quasi si dovesse stare per forza nelle due ore di film. Depp era l’attore perfetto per interpretare il cappellaio Matto, ma forse o perchè non ha avuto abbastanza spazio o perchè la storia non lo permetteva, non ha brillato come in altri film che lo hanno reso il trasformista più eccezionale di questi tempi. Superba invece l’interpretazione della regina rossa. A mio avviso la nota più bella di tutto il film. Le musiche non sono malaccio ma non potete mettermi Avril Lavigne come musica di chiusura ai titoli di coda.
    Nel complesso un film guardabile, carino, ma nulla di più.

  • Stefania scrive:

    Ragazzi solo una domanda, il film è adatto a bimbi di 5 anni più o meno???

  • Brad.dd scrive:

    Ciao Stefania, si, il film è adatto anche a bambini di quell’età, almeno io col mio di quell’età non ho avuto alcun problema, si è divertito!

  • Mari scrive:

    Premettendo che sono fan sfegatata di Tim, Johnny e Helena, ho trovato il film meraviglioso e entusiasmante. L’interpretazione degli attori è stata assolutamente fantastica, e conforme all’idea burtoniana, che punta molto sulla psicologia e la storia del personaggio. In sostanza, un film meraviglioso di Tim. Paesaggi meravigliosi: ricordiamoci che Tim non è solo “Dark” o “Gotico”!

  • Emily1589 scrive:

    Alice è un’ ousider, per quanto le è permesso. Infatti se Burton ha potuto prendersi alcune libertà, ad esempio nella scenografia, la personalità di Alice rimaneva quella, non poteva cambiarla troppo, trovandosi sotto l’egida della Disney.
    Ricordiamoci che i migliori film che Burton ha fatto NON erano prodotti dalla Disney(immaginate Edward mani di forbice in versione tenero cartoon?), e sono stati quei film a definire il suo stile, così che lo si riconoscesse ovunque.
    A me il film è piaciuto. Non il migliore film che Burton abbia mai fatto nella vita, ma, personalmente, l’ho adorato.

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