“Sono un grande fan del libro. E’ incredibile per quanto riguarda le invenzioni e i risultati letterari. Rimane brillante, originale, nuovo e interessante oggi come lo era allora.”
Il libro a cui si riferiscono queste dichiarazioni è Alice nel Paese delle Meraviglie, scritto da Lewis Carroll. A farle è stato Johnny Depp, collaboratore storico di Tim Burton, che in Alice in Wonderland interpreta il Cappellaio Matto.
Un tempo fabbricante di cappelli per la Regina Bianca, Il Cappellaio è stato vittima di un avvelenamento da mercurio, un effetto collaterale provocato dalla realizzazione di cappelli, e quindi non sta molto bene. “Ho sempre visto il Cappellaio come una figura tragica“, sostiene l’attore. “Per molti aspetti è una vittima. Il mercurio ha sicuramente avuto il suo impatto, ma c’è un elemento tragico in questa particolare versione che ha un peso importante nel personaggio“.
Questo ruolo ha offerto a Depp l’opportunità di creare un altro personaggio unico. “E’ stata una vera sfida trovare qualcosa di diverso e inquadrare il Cappellaio Matto in termini cinematografici“, sostiene l’attore. “Una delle cose di cui ho parlato subito con Tim, era l’idea che lui fosse puro, nel senso che si capisce immediatamente quello che prova, tanto che i vestiti, la pelle, i capelli e tutto il resto riflettono le sue emozioni. Così, quando splende, c’è questo effetto luminoso per cui tutto prende vita, come un fiore che sboccia in maniera molto rapida. Le sue emozioni sono evidenti“.
“La sua abilità di trasformazione è incredibile“, sostiene il produttore Richard Zanuck parlando di Depp. “Nessuno può interpretare questi personaggi folli, strani ed eccentrici come Johnny. Lui riesce a essere divertente e folle, ma comunque sempre affascinante. E’ uno dei maggiori attori nel mondo, ma si prende dei rischi superiori a quelli delle altre star“.
Mentre l’attore sviluppava il personaggio, ha scoperto che i cappellai dell’epoca soffrivano spesso di avvelenamento da mercurio. “Il detto inglese ‘matto come un cappellaio’ deriva dai veri cappellai, quando realizzavano questi magnifici prodotti di castoro“, rivela Depp. “La colla che utilizzavano aveva un alto contenuto di mercurio che macchiava le loro mani e quindi per questo loro impazzivano“.
Depp sentiva che l’intero corpo del personaggio, non solo la sua mente, sarebbero stati colpiti dall’avvelenamento da mercurio, e per questo ha dipinto un acquerello del Cappellaio con i capelli arancioni, un volto da clown e degli occhi verdi di dimensioni diverse. “Per qualche ragione, conoscevo bene il suo aspetto“, sostiene l’attore parlando del suo personaggio. “Quando siamo andati alla roulotte del trucco tutto è avvenuto in maniera semplice. E’ raro che le cose funzionino così velocemente. L’unica volta che mi era capitato, almeno a questi livelli, è stato con il Capitano Jack“.
Depp pensava anche che il Cappellaio avrebbe avuto delle personalità e degli accenti diversi. “Visto che lui è così sensibile, avrebbe dovuto spostarsi in un altro stato e un’altra personalità per poter sopravvivere, una cosa che emerge quando è minacciato o in pericolo. Ho pensato che sarebbe stato una maniera delicata di mostrare un problema di disturbo della personalità“.
Qui sotto trovate una video intervista, all’interno della quale l’attore ci parla di questa fantastica esperienza, sottolineando l’unicità di questa storia e descrivendo il suo personaggio:
Alice in Wonderland, che arriverà nelle nostre sale a partire dal 3 marzo, parla del ritorno di Alice, ormai adulta, nel mondo incantato visitato da bambina. Qui ritroverà tutti i suoi vecchi amici: il Bianconiglio, Pinco Panco e Panco Pinco, il Brucaliffo, lo Stregatto e ovviamente il Cappellaio Matto. Un viaggio che la porterà al cospetto della Regina Bianca, che le insegnerà il significato del vero amore, e che la farà nuovamente scontrare con la temibile Regina Rossa.
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