Via le ambiguità, altrimenti niente Sherlock Holmes!

Scritto il 4 gennaio 2010 @ 14:53 da Filippo Magnifico in 2010, Cinema, Film 2009, Film 2010, Focus, Sherlock Holmes

Sherlock Holmes Robert Downey Jr Jude Law Foto Dal Film 27

Torniamo a parlare di Sherlock Holmes, ultima fatica di Guy Ritchie, e del legame ambiguo che lega l’investigatore e il suo assistente John Watson. Una cosa che, stando alle parole di molti, sembra andare oltre la semplice amicizia. Noi ne abbiamo parlato nella nostra recensione, ma è stato le stesso regista, tempo fa, a confermare questi sospetti:

“Holmes e Watson sono sempre stati una coppia. La mia intenzione era quella di andare oltre il debole concetto Vittoriano di uomo e dipingerli molto più affettuosi e amichevoli”

A sottolineare ulteriormente la particolarità di questo rapporto ci ha pensato Robert Downey Jr., che al Late Show with David Letterman ha definito il suo personaggio “un vero maschiaccio omosessuale“.

Andrea Plunket, che controlla i rimanenti diritti sulle storie di Sherlock Holmes, non ha per niente gradito queste insinuazioni. A tal punto da arrivare a minacciare la realizzazione dell’annunciato sequel:

“Spero che questo sia solo un esempio dello humor nero del signor Downey. Può sembrare drastico, ma potrei ritirare il permesso per la realizzazione di altri film, se dovessero pensare che questo sia un tema da sviluppare in futuro. [...] Non ho niente contro gli omosessuali, ma questa è una cosa che non rispetta lo spirito dei libri.”

Insomma, sarà meglio trovargli subito una ragazza! Voi cosa pensate? E’ giusto eliminare ogni ambiguità dalla storia?

(Fonte: aceshowbiz)

Contenuto interessante? Consiglialo!

Condividi

4 commenti su “Via le ambiguità, altrimenti niente Sherlock Holmes!”

Feed dei commenti di questo post

  • antidiva scrive:

    accidenti ;-) il fil cmq è carino e poco impegnato, un alternativa divertente ai cinepanettoni del periodo festivo. la costruzione del eprosnaggio di RDj è fatta molto bene. diciamo che è quasi un Ironman/holmes

  • Andrea77 scrive:

    Allora se vogliamo rispettare lo spirito dei libri bisognerebbe aggiungere il fatto che Sherlock Holmes originale fosse un drogato…ma non mi sembra un buon esempio da dare ai giovani

  • antidiva scrive:

    si, anche nel fil si vence. Cioè non apapre ninente di tutto ciò, ma tra gli esperimenti che prova su se stesso e quelli sulmpovero cane… si capisce che di qlkosa si faceva;)

  • Gaia scrive:

    Adesso, il film personalmente mi è piaciuto molto. E’ probabile che chi detiene i diritti dei libri desideri che il loro significato non venga modificato con aggiunte e fanservice (così si chiamano le ambiguità accentuate proprio per piacere al pubblico), tuttavia trovo estremamente esagerata la dichiarazione di ritirare i suddetti diritti. Nel film Sherlock e Watson vengono definiti come fratelli, ed in questo non ci trovo nulla di ambiguo. Che l’idea del regista o le frasi degli attori richiamino l’omosessualità non ha nulla a che vedere con il film in sé, per cui non vedo dove stia il problema. Trovo che Plunket stia avendo un comportamento decisamente prevenuto.
    Oltretutto, non si può dire che l’ambiguità del legame non piaccia, se non allo spettatore come persona, al pubblico generale perchè il film è, come dire, trascinato nell’attualità. Oltre al fatto, come già detto che l’ambiguità va cercata, in quanto negli stessi libri l’amicizia profonda tra Holmes e Watson viene ricalcata (ed in più, entrambi nel film sono stati accoppiati con una controparte femminile. Non trovo motivo di rivolgere eventuali critiche in tal senso).

Commenti

Consigli per lo shopping su Amazon