Ecco il trailer di Mine Vaganti!

Scritto il 29 dicembre 2009 @ 17:31 da Filippo Magnifico in Cinema, Film 2010, Focus

La redazione di ScreenWEEK è lieta di presentarvi il trailer di Mine Vaganti, il nuovo film di Ferzan Ozpetek, che arriverà nelle nostre sale il il 12 marzo:

La pellicola, scritta dal regista con Ivan Cotroneo, racconta la storia dei Cantone, una famiglia numerosa e stravagante. In casa c’è molta attesa per il ritorno di Tommaso (Riccardo Scamarcio), che dovrebbe affiancare il fratello Antonio (Alessandro Preziosi) nella nuova gestione del pastificio di famiglia. Tra colpi di scena e situazioni paradossali il soggiorno di Tommaso si protrarrà più a lungo del previsto. Nel cast ci sono anche Nicole Grimaudo, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Bianca Nappi, Massimiliano Gallo e Carolina Crescentini. Qui sotto trovate alcune dichiarazioni del regista:

“Con questo film, dopo anni, getto uno sguardo più maturo ma anche più divertente, sul grande tema della famiglia. Un tema che nonostante le trasformazioni sociali rimane più misterioso e stimolante che mai.”

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2 commenti su “Ecco il trailer di Mine Vaganti!”

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  • franco scrive:

    semplicemente fantastico

    tutti perfettamente calati nei loro personaggi

  • achille della ragione scrive:

    Mine vaganti, un esagerato inno all’omosessualità
    Ozpetek è notoriamente gay e nei suoi film ritiene che il mondo sia fatto a sua immagine e somiglianza, per cui, con candore e sfacciataggine, disegna una società pervasa dall’omosessualità, che viceversa costituisce in percentuale, almeno fino ad oggi, una trascurabile nicchia
    Nella sua ultima pellicola, Mine vaganti, sono ben sei i gay, circa la metà dei protagonisti, a tessere le fila di una storia patetica, ambientata in una famiglia tradizionale e benestante del leccese, attiva da decenni nell’industria della pasta, una delle poche risorse di un sud arretrato e provinciale.
    L’apice della libertà espressiva del regista si condensa in un sinuoso balletto gay tra le onde del mare, quando la narrazione diventa irreale più che liberatoria.
    I personaggi, interpretati da validi attori del nostro cinema, da Fantastichini, nelle vesti di padre padrone, ad Ilaria Occhini, una nonna prigioniera del suo passato, a Scamarcio e Preziosi, le due mine vaganti, diventano squallide marionette di una storia ai limiti dell’incredibile che Ozpetek cerca di far passare per normalità.
    Un cattivo maestro, spesso incautamente osannato dalla critica, che diffonde falsi stereotipi tra un pubblico non sempre in grado di distinguere tra realtà e fantasia, costretto ad assorbire comportamenti che costituiscono l’eccezione, non la regola.
    La scena madre si svolge attorno ad una tavola imbandita per una cena importante, durante la quale dovrà avvenire la presentazione dell’amico destinato ad entrare come socio nel pastificio di famiglia e la consacrazione del nuovo ruolo di comando che dovranno assumere i due figli maschi…, i quali inaspettatamente si dimostreranno inadeguati.
    Una situazione canonica cara al regista, che fa esplodere durante il pranzo contraddizioni e tensioni represse, quasi a simboleggiare la volontà di colpire la pancia più che il cervello dello spettatore.
    Un film che vuole essere rivoluzionario, picconatore di modi di pensare ritenuti superati ed anacronistici e che richiede un pacato discernimento per accogliere il messaggio senza rimanere contagiati.

    Achille della Ragione

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