Ho la morte nel cuore. Dopo Diary of the Dead non credevo che Romero potesse cadere più in basso, ma evidentemente mi sbagliavo: Survival of the Dead è il suo peggior film di zombie, e per quanto possa far piacere vedere una pellicola di questo genere nella selezione ufficiale di Venezia, ci si chiede davvero perché proprio a Survival sia toccato questo privilegio.
Vorrei chiarire un paio di cose, prima di parlare del film: io sono un grandissimo fan della trilogia originale di Romero, stimo La terra dei morti viventi pur non reputandolo all’altezza dei precedenti e non ho molto gradito Diary, che ho trovato piuttosto banale. Per quanto possa non avere apprezzato quest’ultimo, ho atteso comunque con impazienza questo Survival, sia perché Romero ha creato dei grandi capolavori, sia perché già in passato ha “scazzato” diverse volte, ma è sempre stato in grado di seguire un film mediocre con uno di grande livello. Perciò, ho tenuto una mente aperta (ops, brutto gioco di parole, in questo caso) mentre entravo in sala, nonostante un amico lo avesse definito “una puntata di Hazzard con gli zombie”. Ma chi se ne frega, mi dico. Romero si è liberato di quella fastidiosa telecamera a mano e ha girato un film pieno di zombie e redneck? Dove trovo il biglietto?
Per chi non sapesse la trama di quest’ultima fatica di Romero, eccola: Survival segue le vicende di un gruppo di soldati che hanno disertato dopo l’apocalisse descritta in Diary. Per la prima volta in un film di Romero, ritroviamo dei personaggi visti nel capitolo precedente, di cui questo è un dichiarato sequel, o meglio uno spin-off. Nicotine Crocket (Alan Van Sprang) e la sua gang erano apparsi brevemente nella scena in cui i militari assaltano il camper su cui viaggiano i protagonisti di Diary, una sequenza che viene richiamata all’inizio di questo seguito. Crocket e compagnia sopravvivono grazie a furti, di scorte e armi, e non rinunciano a uccidere se necessario. In una di queste operazioni incontrano un ragazzo, che mostra loro un video postato su internet: un uomo, James O’Flynn (Julian Richings), invita i sopravvissuti a raggiungere la sua isola, ultimo rifugio da un mondo ormai impazzito. Il gruppo decide dunque di tentare l’impresa, ma si ritroverà a spalleggiare gli O’Flynn in un’assurda lotta contro la famiglia rivale dei Muldoon.
Romero inserisce elementi western per giustificare una metafora fin troppo banale: anche se il pianeta affronta la catastrofe, gli uomini non sono in grado di mettere da parte le proprie divergenze e, anziché allearsi per sopravvivere, si uccidono a vicenda come nel vecchio west. Un’idea già sentita, ma che di per sé non sarebbe ingombrante se supportata da una messa in scena degna di questo nome. E qui casca l’asino.
Perché Romero sembra aver completamente perso il suo tocco personale, la sua lucida visione politica e soprattutto la capacità di confezionare un prodotto di genere che prima di tutto riesca ad intrattenere, e SOLO IN SEGUITO a far riflettere. Anche perché, guardiamoci in faccia: questo è pur sempre un horror, deve fare paura, deve disturbare e fare venire la nausea. E Romero in questo fallisce: primo perché mette in fila una serie di personaggi improbabili, senza spessore e incapaci di imprimersi nella memoria dello spettatore come il Ben de La notte dei morti viventi o il Capitano Rhodes de Il giorno degli zombi. Poi perché ricorre a una serie di scorretti trucchi da horror di quart’ordine, come i “boom” sonori per far saltare gli spettatori sulla sedia.
E infine per colpa di effetti speciali che dire scadenti sarebbe un complimento. Avete presente gli zombie di Resident Evil – il videogioco? Ecco, immaginate che i “tecnici” degli effetti speciali di Survival abbiano copia/incollato quei medesimi zombie nelle inquadrature di questo film, senza nemmeno tentare di integrarli nella scena, e avrete un’idea abbastanza precisa della “magia digitale” al lavoro qui. A peggiorare le cose, ci si mette proprio il regista che inserisce, quando meno te l’aspetti, zombie a caso giusto come scusa per mostrare una sequela di ammazzamenti originali. Ehi, guarda, c’è uno che infila l’estintore in bocca al morto e gli fa schizzare gli occhi dalle orbite! Troppo divertente! E che fa quest’altro? Ah, gli da fuoco con il razzo di segnalazione e ci si accende la sigaretta!! Che simpatico!!
…
Ecco, poi c’è il problema dei protagonisti: il gruppo di soldati passa dallo status di bastardi senza pietà a quello di bravi ragazzi nel tempo in cui voi potreste dire “crostata alla frutta”. Ah, e ricordate la feroce critica anti-militarista de Il giorno degli zombi? Dimenticatela, come se l’è dimenticata il vecchio George. Almeno il finale di salva, quando scatta la carneficina e vediamo finalmente un po’ di sbudellamenti old school, senza pixel ma con tanto succo di pomodoro. Ma oramai è troppo tardi, davvero.
Sentite, io ho il massimo rispetto per l’uomo George Romero, credo sia (stato) uno dei più grandi cineasti americani e sicuramente uno dei massimi maestri dell’orrore. Ma quei tempi ormai sembrano passati e non mi pare che ci possa essere una via d’uscita. Forse l’unica è che Romero si scordi gli zombie e si dia da fare per produrre qualcosa di nuovo. Io sarò sempre qui ad attendere fiducioso.
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Ammettiamolo,Romero doveva piantarla dopo la trilogia degli zombie perchè La terra dei morti viventi non è ai livelli della trilogia.
Ma davvero gli zombie sono fatti al computer invece di attori truccati???
E poi non capisco come qualcuno possa collegarsi ad internet dopotutto quello che succede in quel mondo.?!
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Peccato… Però dal trailer un pò me lo aspettavo.
Anche “diary of the dead” non era perfettamente riuscito…
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Beh il discorso internet ci sta: è probabile che con le reti di ultima generazione, internet sarebbe l’ultima cosa a sparire. E quindi almeno in questo Romero fa un discorso interessante, ignorato anche in Io sono leggenda, dove Will Smith mandava un messaggio radio invece che tentare di contattare i sopravvissuti in rete.
Per quanto riguarda gli zombie, no, sono fatti alla vecchia maniera col trucco, ma ci sono scene, tipo una testa che salta in aria, alcune teste di zombie impalate e in generale gli zombie che vengono uccisi in maniere “originali”, in cui si usa un’orribile, orribile computer graphic. Evidentemente, Romero aveva talmente pochi soldi – e voglia – da essere costretto a usare il computer perché non poteva permettersi di creare delle teste animatronic credibili. Ma io dico, se non riesci, piuttosto che farle così è meglio non metterle nemmeno. E poi mi chiedo come l’uomo che nel 68 fece La notte dei morti viventi con gli amici, possa avere oggi, nel 2009, “troppo pochi soldi”.
Sono d’accordo: Romero dovrebbe andare in pensione, o per lo meno fare altro. E anch’io non ho amato tanto Diary, ma è molto, molto meglio di questo, perché se non altro non scade nel ridicolo.
Comunque, rispetto assoluto per l’uomo.
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Tanto per sapere, si sa di una eventuale distribuzione italica?
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No. E non ci spererei molto, visto la fine che ha fatto Diary. Manco in DVD s’è visto!!
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@Marco,
non so di cosa state parlando, ma per quanto internet sia sta progettata per sopravviere in caso di attacchi nucleari o almeno così si dice non penso che in caso di una vera catastrofe naturale o innaturale resterebbe in piedi, non almeno come una vecchia e buona radio. Internet per funzionare ha bisogno di energia, di nodi tecnologici tutt’alrto che banali. Certo potenzialmente ha molta più portata di una radioletta amatoriale, ma io per trovare qualcuno nelle vicinanze preferirei sperare in una radioletta, non certo in Google Latitude
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Però Survival si svolge sei giorni dopo la catastrofe. Quindi è credibile che ci sia ancora internet secondo me. D’altra parte si parla di un’epidemia di zombie, non di terremoti o tempeste elettromagnetiche che abbiano danneggiato la tecnologia. Su Io sono leggenda però mi sa che hai ragione…
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Ma no: nessuno proverebbe a contattare i sopravvisuti in Io sono leggenda con i.net: basti pensare alle difficoltà odierne di mail in tempo reale e messenger che si disconnettono continuamente. E poi pensare che i sopravvissuti possano dedicarsi ad i.net…Mah! Invece, una radio, magari accesa fortuitamente, è più diretta, immediata. Saluti a tutti!
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@Marco,
e vuoi che tra gli zombie non ci sia un’addetto alle pulizie di qualche sala server che assalirà immediatamente i tecnici bollendo un paio di router cisco (product placement) che fottono tutta internet
Poi davvero, internet da noi a volte non va e magari il motivo è che l’omino della telecom si attacca all’armadio per strada a fare le sue telefonate, figurati, quelli gli zombi li trasformano subito
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non ho ancora visto il film, aspetterei a giudicare, forse non è più il Romero di una volta, ma è l’unico con Raimi a proporre ancora horror decenti. pensate ai registi di nuova generazione che ci propinano splatter senza senso, storielle con teenager che fanno sorridere.
le banalità e le situazioni assurde nei film? pensate alla saga di james bond.
avete visto hostel 1 e 2? qualsiasi cosa faccia, viva Romero.
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Beh! Romero è un regista che ha conosciuto alti (pochi) e bassi (molti). Purtroppo non solo economici. Credevo che con LA TERRA DEI MORTI VIVENTI aveva chiuso con gli zombi. Ma va avanti. Sarebbe il caso di smettere. Però è anche vero che rimane un film di Romero: mi meraviglia che nessuno sia stato interessato ad una eventuale distribuzione anche video del film con tutte le porcherie che escono. Mah!
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@Domenico: sarei in generale d’accordo con te, però non si può giustificare la bruttezza di un film dicendo semplicemente che è “diverso” da tutto quello che si fa adesso e quindi per forza “migliore”. Survival è un film orrendo. Non è meglio di certa spazzatura attuale, di sicuro è più simpatico nel suo fallimento perché per lo meno dietro c’è uno che non vuole prenderci per i fondelli. Ma l’onestà di Romero si traduce nel fatto che non cerca nemmeno di farci credere che non sia stufo marcio dei morti viventi. VIva Romero significa anche riconoscere quando è ora che la finisca o si sposti su altri soggetti. Io lo amo come un nonno, lo rispetto perché adoro i suoi primi film, ma se continuiamo a giustificare i prodotti dei grandi solo perché sono stati grandi, non ne usciamo più fuori…
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Senza offesa… ma secondo me tu non capisci assolutamente nulla di cinema! Questo film è un ottimo film. Romero rimane fedele a se stesso e sinceramente i boom di cui parli io proprio non li ho visti… Romero non ha mai fatto film per far saltare la gente sulle sedie, non ci sono le classiche scene da horror moderno… probabilmente è l’unico che non si è venduto al nouvo (deprecabile) modo di fare film dell’ orrore (guarda drag me to hell di Raimi, quello è una porcheria! soprattutto pensando che Raimi non li aveva mai usati quei trucchetti di quart’ordine ma che la trilogia della casa si reggeva su quel magnifico connubio splatter-comico ormai in disuso). Ebbene George Romero è, ora, l’unico alfiere di un cinema che non c’è più. Io mi sono divertito, ho rivisto quello che non vedevo da anni! Già la terra non era male, ma questo è veramente un graditissimo ritorno al passato… la commistione col western, i personaggi tutti al limite dello squallido, le uccisioni vecchio stile… secondo me tu devi dargli contro tanto per dargli contro! Come si fa fa con le grandi band… dopo un tot di dischi uno è brutto. Romero ha toppato in più e più occasioni, ma con gli zombie, a mio parere, non ha mai sbagliato una volta (neppure Diary) e comunque tutti questi effetti digitali di cui parli io non li ho notati! Se provassi a goderti il film, invece che guardare gli effetti digitali e ogni piccolo cavillo per poterne parlare male, forse riusciresti anche a divertirti!
P.S. La scena finale è una delle migliori scene finali che io abbia mai visto nei suoi film, soprattutto dal punto di vista visivo… compete con quella di Fuga da Los Angeles di Carpenter (non fuga da New York mi spiace…).
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vorrei spezzare una lancia a favore di diary,che ho trovato ottimo
Seguo Romero dall’età di 12 anni ,(ora ne ho 43),the land e diary confermano lo status di unico maestro del genere horror
lo zombiarca dopo 30 anni rimane insuperato
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Scusate ma Survival of the dead è stato messo nei server di emule o utorrent per essere scaricato?
e riguardo al nuovo Sequel di Diary Of the Dead (sembra che il nome sia lo stesso con l’aggiunta del 2 ) ho sentito dire che è prevista la sua uscita per il 2010 forse in primavera.
Promero ha intenzione di continuare le sue produzioni “Zombesche” nonostante le innumerevoli disapprovazioni sugli ultimi due film.
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Diary of the dead è un film davvero imbarazzante…di un’oscenità difficilmente raggiungibile…io non salvo nemmeno la terra dei morti viventi…anch’esso inguardabile.
“…la capacità di confezionare un prodotto di genere che prima di tutto riesca ad intrattenere, e SOLO IN SEGUITO a far riflettere…” Assolutamente d’accordo su questa frase
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A me Land è piaciuto, nonostante in effetti sia un po’ troppo esplicito nella metafora politica. E’ ben fatto e valido tecnicamente, mentre Diary sembra diretto da un esordiente un po’ maldestro. Questo qui onestamente mi ha quasi fatto piangere per quanto è mal riuscito. Eppure c’è chi ne sta parlando bene, immagino che come sempre sia questione di gusti!
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Caro Tommaso, non so se leggerai questa risposta al commento di qualche mese fa, ma lo spero. Nessuna offesa ci mancherebbe. Però mi chiedo: mi stai accusando di non capire nulla di cinema perché non mi è piaciuto un film che invece a te è piaciuto? Se rileggi la mia recensione, ho premesso le cose che ho premesso per far capire che il mio punto di vista non è quello, obbiettivo, del critico cinematografico (quale io non sono, ma questo è un altro discorso): è quello del fan, puro e semplice. Uno che periodicamente si riguarda i primi tre film della saga di Romero, uno che ha due edizioni diverse della “Notte dei morti viventi”. Uno che adora “Shawn of the Dead” per come cattura lo spirito di quei film.
Onestamente, molto onestamente, quando è finito il film mi piangeva il cuore. Ma non in un senso cinico, da critico con la puzza sotto il naso che “deve per forza stroncare”: mi piangeva il cuore a vedere che un film in cui riponevo grandi speranze si è rivelato una mezza ciofeca. Vuoi per la sceneggiatura e i dialoghi scritti in fretta, vuoi per i tremendi effetti in digitale (ma come non li hai visti? Dai!), vuoi perché sì, recupera un sacco di roba “old school” ma senza verve. “Zombi” era altrettanto demenziale in certi risvolti, ma aveva dalla sua un’inventiva, una lucidità, una forza che questo non ha, e in più traspariva il divertimento di un Romero che, secondo me eh!, adesso non si diverte più. L’ha detto svariate volte che questi film li fa perché gli bussano alla porta e glieli chiedono.
Io ci ho provato a godermi il film, ma non ci sono riuscito. Ma ripeto: se il prossimo zombie-movie Romero lo farà bene, sarò il primo a essere felice come una pasqua e a scrivere una recensione super positiva. In questo caso non posso. Giuro che lo riguarderò, anche perché sono curioso di vedere se a freddo le impressioni saranno le stesse, o se magari cambierò almeno un po’ idea. Lo spero davvero.
Per concludere: è fisiologico che dopo un tot di dischi, una band ne faccia uno brutto. Ma ciò non vuol dire che possano più farne di buoni. Vedi gli Iron Maiden!
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ciao, scusate se mi intrufolo nel discorso, sono un fan esagerato di Romero, non ho ancora visto Survival of the dead, ho invece visto Diary…e non mi è dispiaciuto, certo confrontandolo a varie schifezze horror degli ultimi tempi, di registi che si improvvisano filmaker solo perchè hanno fatto videoclip con personaggi famosi, pubblicità con “prostitute” varie, questo risulta un capolavoro.
l’unico regista che può competere con il grande Romero è Sam Raimi.
cmq mettetevi in testa che un capolavoro come “ZOMBI” non si riproporrà mai più, è unico e insostituibile.
al di la delle polemiche tra noi romeriani, vi siete spiegati come mai gli ultimi lavori del nostro regista non sono stati recuperati neanche in dvd in italia?
arrivano schifezze varie ,di tutte le salse, ma i suoi film? chi li distribuisce in questo paese dei Placido, Scamarcio e i Moretti?
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ciao a tutti voi amanti degli zombi…
a parte le varie discussioni,ma qualcuno mi sa’ dire se arriva e quando survival.
e quello fatto prima,diary…lo troviamo in italia o resta introvabile???
a parte questoo..ricordo di aver visto il giorno degli zombi e sinceramente non ho piu’ rivisto un film che di quel livello.
speriamo !!!
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Diary of the Dead non mi è piaciuto molto, ma lo trovo passabile. Certo sì, ultimamente si fanno cose tremende, però sarebbe bello dare spazio a voci nuove che magari non trovano distribuzione per colpa degli studios, che preferiscono andare sul sicuro e proporre sequel/remake di franchise già stabili. Detto questo, “Survival” l’ho trovato brutto in senso generale, ma il mio non vuole essere un attacco “a caso” come è stato suggerito. Spero che in futuro torni a fare qualcosa di livello alto, magari non saranno gli zombi, perché come hai detto tu fare un altro “Zombi” è abbastanza impossibile.
Altro discorso è la distribuzione: riusciti o meno, sarebbe giusto poter vedere 100 film di Romero, piuttosto che la roba che ci propinano adesso. Ma il discorso vale anche per tanti altri registi e film che da noi non vedono la luce. Diary è uscito con il titolo “Le cronache dei morti viventi”, ma si sarà visto due giorni in due sale in tutta Italia. Sulla data di uscita di “Survival”, presentato a Venezia!!, stessa cosa. Chi lo sa: magari lo vedremo in DVD. Certo è che, se si vuole combattere la pirateria, questo non è proprio il metodo migliore.
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Eccomi, ho letto la recensione del film e se fossi suscettibile a quello che leggo o sento non lo vedrei mai =) detto questo e pur avendo rispetto della tua opinione credo che Romero con i nostri amati zombie non possa arrivare così in basso come tu e altri dite

poi si lamentano tutti della pirateria, ma se nemmeno nelle sale li mettono i film come si possono vedere?
Per lui ho fatto una cosa che mai avevo fatto, sono arrivato a vedermi un film in lingua originale (Diary Of The Dead) , durante il film notai diversi cambiamenti ma tutto sommato fu un film godibile, anche se non l’ho rivisto una dozzina di volte come gli altri che lo hanno preceduto (escluso La Terra che ho visto poche volte…)
Su “Survival” non nutro chissà quali aspettative, magari così facendo non avrò delusioni dopo la visione, detto questo dopo aver visto appena adesso Drug Me To Hell (e un altro paio di film davvero indecenti nel corso degli anni e nel corso della mia ricerca di tutti i film di zombie esistenti) posso dire di esser pronto per tutto XD
P.S.
Non c’è modo di riuscire a vederlo senza dover aspettare questo paese di arretrati eh?
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Sono d’accordissimo sul discorso pirateria… è assurdo che per lo meno non si pianifichi un’edizione DVD! Purtroppo ancora non si sa nulla sull’uscita italiana, ma se pensi che Diary è uscito (tipo per una settimana) circa due anni dopo l’uscita americana… fatti un po’ i conti!
Sul film, che dire: mi fa piacere vedere che difendete tutti Romero, e ribadisco che sono entrato al cinema con l’assoluta apertura mentale e la voglia di adorare il film. Purtroppo il film non mi è piaciuto per nulla, ma questo ovviamente non va a detrimento dell’immagine di Romero, con cui il giorno stesso, a Venezia, sono andato a scattarmi una foto per l’archivio “nerd”. Lo adoro e penso semplicemente che non abbia più molto da dire sugli zombi.
Diary è più dignitoso di Survival, secondo me, ma poi ognuno ha le sue di opinioni e ti invito a vederlo così magari poi se ne riparla. Pensa solo che un tizio con cui ne ho discusso a Venezia, subito dopo la visione, sosteneva addirittura che questo è meglio di Day!! Per me, meglio di Day non si può fare, e di certo questo NON E’ a quel livello. Un altro amico mio, che detesta Land e ha apprezzato Diary, ha detto che non pensava Romero potesse cadere più in basso di Land.
Una delle cose che mi ha disturbato, tra l’altro, è l’uso della computer graphic (brutta) al posto dei vecchi effetti pratici. Capisco che Romero gira questi film in totale economia, ma anche Night era in economia e guarda cos’è venuto fuori. Inoltre, al contrario di quello che ha detto Tommaso poco sopra, trovo che il finale sia un po’ messo lì a caso. Ma ripeto: guardati il film e poi ne riparliamo! A questo punto, credo che lo riguarderò anch’io!
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beh sinceramente….spero non sia davvero cosi….purtroppo a quanto ho capito leggendo..manca IL TOCCO DIVINO DEL DIO DEL MAKE-UP HORROR…SUA ECCELLENZA ILLUSTRISSSSIMA (SI CON 4 ESSE)TOM SAVINI…….CHE RIMANE SECONDO ME IL PIU GRANDE DELLA STORIA DEL MAKE-UPEI FILM HORROR…..spero di poterlo vedere al piu presto sto film..cosi da rendermi conto di quanto (e spero non molto)sia caduto giu il mio caro Georgiuccio..ihihihi..
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adesso che ho visto il film, scaricato da emule con sottotitoli , devo ammettere che Marco ha ragione. il film sembra partire bene, poi diventa tutto banale.
lascia perplessi il fatto che sia ne “la terra..” sia in “survival…” i vivi non provano orrore per quello che succede nel mondo, anzi quasi ci giocano con gli zombi…una cosa cosi terrificante , l’angoscia della situazione traspare in maniera significativa sui volti dei protagonisti in “zombi” e “il giorno degli zombi”.
anche il trucco è superficiale, nei film precedenti erano” morti”, in questo ..attori con cipria e fard..
peccato…speriamo in qualcosa di più interessante per il futuro.
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ho visto tutti ma dico tutti i film di GEORGE ANDREW ROMERO (anche THERE’S ALWAYS VANILLA e LA STAGIONE DELLA STREGA pessimi a dire il vero) e a parte che e’il mio regista preferito trovo sia uno degli ultimi grandi cineasti americani viventi…pero’effettivmente questo SURVIVAL OF THE DEAD ricorda un po quello che succedeva alle ultime produzioni di LUCIO FULCI…e’evidente che lavori con budget ridotti ma alcuni effetti splatter in cgi fanno atrocemente rimpiangere gli ottimi effetti speciali creati da TOM SAVINI negli anni 80…ricordate DAY OF THE DEAD?bene qui siamo distanti anni luce…sembra uno zombie-movie diretto da un qualunque pinco pallino…accettabile ma nulla piu’…DIARY OF THE DEAD era dopotutto un buon film.per la cronaca su e-mule circolano entrambi sottotitolati
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SIETE UNA MANICA DI FIGHETTE…
cercate di fare gli esperti….regia significa cadenza e tempi.
Romero continua la sua analisi sull’essenza umana.
le persone cambiano (i militari)
non accettano la realta’ (isolani)
etc etc
andate a vedere trasformers…
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e aggiungo….CHE VI ASPETTAVATE??? io l’ho trovato geniale, come tutti i suoi lavori.
volete la confezione holliwoodiana o le idee?? qui ne ho viste…
volete l’effettino sofisticato?
gli zombie sono il pretesto per andare oltre le solite cazzate
soprattutto quelle che la critica osanna tanto..
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Ehm, beh non è il caso di estremizzare in questo modo, non è che se uno non apprezza un film vuol dire che automaticamente debba far parte del pubblico di Transformers. Ribadisco la mia adorazione per Romero, Transformers mi fa schifo, ma Survival è imbarazzante sotto molti punti di vista. Può un autore perdere il tocco dopo tanti anni? Sì. Bisogna per forza smettere di amare i suoi vecchi film? No. Siamo obbligati a forzare l’apprezzamento dei nuovi, anche se non li troviamo (personalmente, per carità!) all’altezza dei vecchi? No di certo. Io non pretendo la confezione hollywoodiana, se no non apprezzerei neanche Il giorno degli zombi. Il punto è che tra non avere una confezione hollywoodiana e non avere una confezione decente ce ne passa. Questo film ha degli svarioni pesanti, causati da effetti al computer orribili e da una serie di sequenze horror messe lì un po’ a casaccio. Ripeto: ora lo riguarderò per capire se la mia prima impressione fosse ingiusta, ma ribadisco che non si tratta di certo di un film all’altezza dei primi capolavori. E ribadisco anche che passare alle offese personali quando i commenti dovrebbero essere luogo di scambio è una cosa da evitare. Siamo grandicelli abbastanza per farlo.
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Ah comunque l’ho visto il film un paio di mesi fa’, non rileggo la tua recensione ma cercherò solo di dare un mio parere sul film.
Ho trovato questo film il peggiore di Romero, da una scala da 1 a 10 io gli ho dato 4 (sarebbe 5 se il regista fosse stato qualunque altro) per svariati motivi, gli attori sono estremamente inadatti (che mi rappresenta sto gruppo di pensionati a fare un film con zombie all’interno?) , la storia è quantomeno discutibile (alcune idee sono davvero realizzate male) ma soprattutto ho visto un qualcosa che in un film di Romero non avrei mai voluto vedere, non so se avete presente la scena in cui fanno saltare la testa dello zombie con un fucile, pareva presa da Planet Terror! (che con tutto il rispetto, per chi ama gli zombie è una semplice tamarrata) in questo ultimo mese ho potuto vedere tutti i film di Romero, e questo è certamente il peggiore (anche se La Stagione della Strega non è tanto lontano da questo, ma almeno lì ci sono idee interessanti…)
Comunque ritengo sia un passo falso e nulla di più.
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IMBARAZZANTE PERCHE???
vorrei proprio capire…
primo il messaggio sociale e forte…
secondo i suoi ultimi film hanno sempre piu “scanzonatezza” la serieta tipica del cinema indipendente americano anni 70 non c’e piu. Vuole strappare risate…Raimi insegna (stronchereste anche quella chicca di “drag me to hell…) cgi di scarsa fattura e in tutti i suoi film 1) la odia 2)costa 3 ) si diverte comunque a metterla per dissacrare (parole sue) attori inadatti? SONO GENTE COMUNE , quando lo fa qualche genio dell’est e innovazione . Il problema ragazzi CHE IL CINEMA E BELLO anche transformers…e che se inizi a guardare ASPETTANDOTI EMOZIONI DI 20 ANNI PRIMA…il tempo cambia lo spettatore…quest’opera l’ho vista 3 volte ed e una citazione con tempi perfetti ad altri suoi colleghi… E UN DIVERTITO MESSAGGIO ALLA GENTE come sempre. Scusate se mi incazzo ma non sono uno zombie
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Imbarazzante, in certe cose. Perché non accetto che si passi la scarsa cura per i dettagli (i brutti effetti speciali ecc) come voglia di far ridere e dissacrare. Romero faceva ridere e dissacrava in “Zombi” senza trascurare il lato puramente spettacolare e la messa in scena, impeccabile pur nella sua grezzezza. Ripeto, c’è una bella differenza tra il gusto per l’orrido e l’orrido per mancanza di idee e temo che Romero sia scivolato su questa china. Il messaggio forte NON E’ SUFFICIENTE in un film dell’orrore: il film deve anche e soprattutto funzionare a livello spettacolare. La gente comune, come dici tu, Romero l’ha sempre utilizzata, ma forse un tempo sapeva dirigerla meglio e soprattutto costruire personaggi più interessanti. Qui i militari sono piatti e anonimi e dunque è per questo forse che la recitazione scarsa risalta di più.
Insomma Survival fa trasparire spiragli del vecchio George – e tra l’altro che sia ancora una persona estremamente lucida e intelligente si è capito in conferenza stampa a Venezia – ma non basta il messaggio politico e sociale, servirebbe anche una regia e una storia belle come allora. Queste mancano, secondo me! Ed essere critico non vuol dire stroncare a priori, anzi: vuol dire cercare di capire in cosa consista un passo falso come questo e sperare che Romero lo superi nei prossimi, già annunciati.
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ricordate le sensazioni dei primi…ma non possono tornare.
lasciamo perdere.
adios.
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un cacatone sia diary che survival
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Romero, hau distrutto in due soli film la tua grande arte del passato, via a raccogliere pommodori!!!
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Non ho ancora visto survivor ma francamente non capisco questo disprezzo per diary… l’ho visto stasera e mi è piaciuto parecchio, forse non è un capolavoro come dawn però romero rimane fedele alla sua idea di apocalisse di visione dell’essere umano e… continua a fare zombi che non corrono!
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Sono assolutamente d’accordo con andrea, Diary è un bel film, io infatti non lo metterei mai in parallelo con Survival…
Sull’ultima frase non solo dico che la condivido, ma che sarebbe da incorniciare! gli zombie che corrono sono un qualcosa di indecente, faranno uscire presto Resident Evil, a proposito di zombie corridori…
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Sono contento che ci sia qualcuno che la pensa come me… grazie Will!
Un’altra chicca che ho notato in diary è quando si fa notare (e qui Romero “sgrida” tutti i suoi imitatori) che TUTTE le persone che muoiono, per qualunque motivo, si trasformano in zombi e non solo quelli morsicati da questi ultimi…visione molto molto più apocalittica!
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OOOOO finalmente gente che non guarda i film con pregiudizi….se non sono esattamente quello che si aspettano, stroncano. il problema qui (a parte cosimo) . Siamo invasati da cgi da milioni e visioni patinatissime stile ncis… Ogni film tocca un tema e lo fa in maniera magistrale….trattiene il pubblico con il gore eliminando tempi morti. Come gia detto L’EFFETTO NOVITA DEI PRIMI NON TORNERA perche ci sono aspettative.
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Dopo un anno che aspettavo con trepidazione ieri son riuscito ad avere il dvd di Survival of the dead…ragazzi ho sempre ammirato Romero per il suo capolavoro Zombi del 1978,ma purtroppo anche con questa pellicola mi ha nuovamente deluso,in questo nuovo film manca tutto dall’ambientazione alla storia,dai protagonisti e dai colpi di scena per non parlare poi delle musiche e delle finale…!credetemi non sarò certo un critico affermato,ma un estimatore del genere sì eccome e vi sconsiglio vivamente di dannarvi per cercare il film e guardarlo,la delusione sarebbe enorme…pazientiamo e speriamo di vedere presto WORLD WAR Z,ho letto il libro e sembra prometter molto bene!
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VOTO : 6/7. A mio giudizio Survival of the dead non convince per due motivi : 1) perchè non ci si sarebbe mai aspettati un film “così clamorosamente” low budget… (ma io non ho visto DIARY…). Insomma, parliamoci chiaro, dopotutto la qualità della realizzazione tecnica ha la sua importanza e da questo punto di vista il film è appena passabile. 2) perchè se è ben vero che Romero è abile a “giocare” con il tema “Zombi” in modo sempre piuttosto originale, non è meno vero che alla “fine della fiera” il film ruota attorno allo stesso concetto dall’inizio alla fine…l’idea di fondo non è male ma la narrazione, i dialoghi, gli attori e in generale la realizzazione artistica del film mi è parsa mediocre.
Detto questo, apprezzo il fatto che quì di veri zombi si tratta e non già di “infetti” che corrono a razzo.. si ritorna finalmente all’idea di zombi dei primi film, affrancata peraltro, finalmente, anche da quella manifesta, eccessivamente esplicita umanizzazione del non morto vista in Land of the dead..
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