Il Cattivo Tenente, la recensione da Venezia

Scritto il 4 settembre 2009 @ 18:43 da Gabriele Niola in

L’attesissimo remake del film di Abel Ferrara non ha niente in comune con l’originale e molto in comune con il cinema del suo regista, il temibile Werner Herzog.

Il cattivo tenente poster ItaliaRegia: Werner Herzog
Cast: Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer, Jennifer Coolidge, Fairuza Alejandra Balk, Brad Dourif, Shawn Hatosy, Shea Whigham, Denzel Whitaker
Durata: 120 minuti
Anno: 2009

Dimenticate il film di Abel Ferrara, questo è un altro tenente cattivo di un’altra città che con quello di Keitel ha in comune unicamente la passione per il gioco d’azzardo e per le droghe. La religione non centra più nulla.
Nel mondo di Werner Herzog non c’è redenzione, passione e penitenza religiosa, la religione non è mai esistita nei suoi film e non c’è qui. C’è invece quella che lui chiama “l’estasi del male”, una sorta di compiacimento e gioia nel perpetrare malignità. Il suo cattivo tenente è cattivo quanto quello di Ferrara ma ha scopi diversi e una sorte diversa. Senza nessuna struttura precisa alle sue azioni non corrispondono automaticamente delle reazioni del mondo esterno, non gli portano benefici nè problemi, ma entrambe le cose casualmente e non segue un percorso preciso.

E’ infatti la casualità delle cose la componente più forte del film, come non esista nessun piano e nessun ordine vero ma solo uomini, donne, il male e gli animali. Animali a sfare! Ambientato a New Orleans con grande entusiasmo del regista il film è popolato di coccodrilli ed iguane che guardano gli uomi e vivono al margine di questa vicenda senza mai entrarvi.

Alcune delle scene migliori coinvolgono queste bestie che non hanno alcuna economia nella trama “Ho cercato di inquadrarle per farle sembrare stupide” ha detto Herzog. E ci riesce suscitando una fortissima ilarità. Proprio l’ilarità e la comicità del film sono la sua componente più insolita, considerando chi lo dirige. In questo film si ride tantissimo, le sporcature di commedia sono moltissime (e originali, non so se tutti rideranno) e nonostante il tono davvero cupo (e senza la minima speranza o il conforto della morale) lo stesso si ride di un umorismo nero e cinico, grottesco e caricaturale che sfrutta benissimo Nicolas Cage il quale , come sempre quando in mano a registi degni di questo nome, fa una signora prestazione.

Il Cattivo Tenente: Ultima Chiamata New Orleans è il primo film davvero americano di Herzog nonostante non sia il primo prodotto ad Hollywood. Ci sono stili e stilemi che non sono mai appartenuti al regista ma che vengono piegate alle sue esigenze. Ricorda molto alla fine la maniera in cui gente come Fritz Lang si muoveva nelle pieghe dei generi e degli stili americani.
Se sarà un edizione moscia questo film può vincere.

Herzog americano è ancora lui? Il sistema ha piegato il cineasta autoriale tedesco in un altro uomo americano oppure ha mantenuto la sua anima? Qui le altre recensioni

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6 commenti su “Il Cattivo Tenente, la recensione da Venezia”

Feed dei commenti di questo post

  • Spider-man scrive:

    Sono ancora un pò perplesso per questo remake,sono uno che ha amato molto il vecchio cattivo tenente,mi ha scioccato e stupito molto quel film.
    Spero che sia davvero bello come film.
    Il titolo però non mi piace molto,non potevano lasciare Il cattivo tenente?

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  • Gabriele Niola scrive:

    Davvero non è un remake, non centra nulla. La comunanza di titolo è per meri motivi commerciali, in realtà Herzog non lo voleva ma i produttori si sono imposti. Un confronto è impossibile perchè i due film hanno si e no una cosa in comune, il resto è completamente diverso, specialmente l’obiettivo finale, cioè che tipo di storia intendono raccontare.

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  • Marco Triolo scrive:

    Concordo, due film che non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro. Peccato per il titolo, che rischia di far liquidare questo come un semplice remake e quindi di farcelo detestare quanto la funesta ondata di remake che si abbattuta su Hollywood…

    Gran film. Da vedere.

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  • MACALUSO FRANCESCO PAOLO scrive:

    Non trovo tracce della colonna sonora.
    Mi piace tantissimo il BLUES alla fine e sui titoli di coda del film.
    Vorrei sapere chi è il musicista e sue pubblicazioni. Per me, strepitoso.
    Se qualcuno lo sa, Grazie fin d’ora
    FMAC

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  • Carlo Popoli scrive:

    La canzone è “Mother Died” dal cd del Washboard Chaz Blues Trio “MIX IT UP” reperible sul loro sito.
    Washboard Chaz Blues Trio sono Chaz Leary Washboard, Roberto Luti National slide guitar, Andy J. Forest Harmonica.
    Il gruppo sarà in tour in Italia Il prossimo luglio.
    Per approfondimenti consultare il sito http://www.Playingforchange.com e i brani Mistery Train, One Love, Stand By Me Etc…..
    Il cd ed il dvd di playing for change sono acquistabili in tutto il mondo nei migliori negozi (distribuzione Universal).
    Attualmente Roberto Luti vive e suona principalmente a Livorno.
    Per ulteriori notizie consultare il sito http://www.thecountryblues.com e cercare Rovberto Luti, ma principalmente cercare di partecipare ad uno dei suoi concerti.

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  • frank scrive:

    qui (http://www.cineclandestino.it/articolo.asp?sez=4&art=4943) potrete vincere un dvd del film di Herzog, Il cattivo tenente!!!!!

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Commenti

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