Disney da un po’ stava cercando di produrre un film tratto dal Diario di Anna Frank, e pare che la cosa stesse riuscendo: d’altra parte, quando affidi la sceneggiatura a David Mamet sai di essere in buone mani. Eppure, dopo aver letto la prima stesura del copione, i capoccia della Disney hanno deciso di sospendere il progetto. Com’è potuto accadere?
Beh, pare che Mamet abbia fatto il discolo, e che del famoso libro in cui la giovane ebrea Anna raccontava la sua terribile esperienza di vita durante gli anni del Nazismo, abbia conservato solamente il titolo. Sembra infatti che la sceneggiatura racconti la storia contemporanea di una ragazza ebrea che si reca in Israele e conosce il dramma degli attentati suicidi.
Mamet avrebbe dovuto anche dirigere il film, ma ora che la Disney gli ha negato l’affare, dovrà trovare un altro studio se vorrà sviluppare il progetto. Sembra interessante, come idea, perché fa una sorta di parallelo tra passato e presente. Il che è sempre buona cosa, quando si parla di riflessioni politiche e sociali. Buona fortuna a Mamet, dunque.
(Fonte: Latino Review)
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Progetto decisamente interessante e attuale, ma se uno ti commissiona un lavoro e tu ne sviluppi un altro, chi ti paga ha il diritto di tirarsi indietro. Mamet non avrà problemi a trovare un atro produttore.
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Sicuramente Manet riuscira a portare in porto il film,unica cosa che non mi e piaciuta e stata questa mancanza di professionalità.
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Un artista del suo calibro, col talento che si ritrova, giustamente mira oltre. Però, ripeto, poi sta a chi mette i soldi decidere il da farsi. Capisco i tentennamenti della Disney, e non penso che sia intimorita dal contenuto, anzi. Con una delle sue filiali potrebbe tranquillamente produrlo, ma bisogna capire di cosa loro avevano bisogno.
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La verità é che la DISNEY é abituata a fare cose sdolcinate, e la Trama proposta era troppo “cruda” per il loro stile.
Ma a me , un film impegnativo pare una buona idea perché i film devono anche saper far riflettere chi li guarda
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La Disney ha un trend familiare che deve rispettare. Poi sta al pubblico decidere quali film andare a vedere. Cmq non tutte le scelte della major, in questi anni, sono state solo sdolcinate o puramente infantili. Ricordiamo che anche la Miramax era sotto l’ala Disney. E poi ha valorizzato la Pixar, ora ha implementato la Marvel, lancia ottimi serial in Tv con la Touchstone e via dicendo.
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Concordo la Disney ha tante altre case di produzioni che fanno film per adulti e serie TV,basta pensare a Lost. Premetto di non sapere gli accordi presi perciò mi baso solo su delle news e dei rumors ma per me mancanza di professionalità e stata nel cambiare il progetto da come lo voleva la Disney.
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