Avatar Day: ecco la recensione di Rafe

Scritto il 22 agosto 2009 @ 17:51 da Brad.dd in

RAFE, nostro fedele lettore aveva preannunciato l’intenzione di andare all’Avatar Day di Rimini. Ci ha appena spedito il suo entusiastico resoconto dell’evento e noi lo ripubblichiamo prontamente qui di seguito. Inutile dire, visto…

Avatar

RAFE, nostro fedele lettore aveva preannunciato l’intenzione di andare all’Avatar Day di Rimini. Ci ha appena spedito il suo entusiastico resoconto dell’evento e noi lo ripubblichiamo prontamente qui di seguito. Inutile dire, visto che l’ho già detto, che condivido in pieno il suo entusiasmo, ma ecco il suo commento, cui abbiamo cercato di abbinare le immagini citate prese dal trailer.

Ciao a tutti ragazze e ragazzi,
sono uno di quei pochi fortunati che hanno potuto assistere all’AVATAR DAY a Rimini…… mi conoscete con il nickname di Rafe nei vari commenti dei post dei nostri amici di SCREEN WEEK

Cosa vi posso dire riguardo al film?

Per definirlo avevo pensato a parole o a giochi di parole come: fantastico, incredibile, armonia su pellicola, poesia in movimento ecc., ma sarebbero risultati riduttivi, forse, l’unico, aggettivo degno per AVATAR è: RIVOLUZIONARIO!!! Ha ragione Brad, ci aveva detto che il trailer in 2d non rende giustizia al film.

James Cameron ha portato il cinema in un’altra era o se preferiamo in un’altra dimensione; grazie alla magia del 3d siamo catapultati all’interno del film stesso, viviamo all’interno del film, le stesse creature che vediamo le avvertiamo come entità reali e non come un qualcosa partorito da un computer, sembra quasi di poter respirare con loro l’aria del pianeta Pandora!

L’anteprima a cui ho assisto, mostrava un montaggio di varie scene, anticipate da una piccola introduzione di Mr. JAMES CAMERON in persona che presentava la storia del film. Non è una cosa facile, Brad lo sa, trasmettere la sensazione del 3d a parole, cercherò, quindi, di fare del mio meglio.

Avatar Sam Worthington Sigourney Weaver Zoe Saldana Stephen Lang 10

La prima vedeva come protagonista il Col. Quaritch (quello che si vede nel trailer con le cicatrici), il quale mette in guardia i nuovi arrivati sulle asperità del pianeta Pandora e sui selvaggi nativi, ovvero i Na’Vi, creature alte più di 4 metri, dotate di uno scheletro rinforzato da carbonio naturale; durante l’esposizione fa la sua comparsa con la sua sedia a rotelle Sam Worthington (Jake Sully). Grazie alla tecnologia 3d lo spettatore è proiettato all’interno della sala dove i novellini prestano attenzione ai consigli dell’alto in grado; immaginatevi la scena: l’inquadratura spazia da sinistra verso destra dal fondo della stanza, mentre il Col. Quaritch cammina verso le finestre, che sono situate all’altro estremo della sala, grazie al 3d riusciamo a percepire la profondità della sala, la distanza dei vari tavoli, su cui sono seduti i pivellini. Il Col. sembra quasi che sia una persona che provenga fuori dallo schermo e che, tranquillamente, raggiunga la stanza che vediamo sullo schermo!!!! Il tutto è accompagnato da una fluidità di immagini e da una definizione incredibili!! SEMBRA DI ESSERE Lì CON LORO!!!

Avatar Sam Worthington Sigourney Weaver Zoe Saldana Stephen Lang 11

Nella seconda scena vediamo “La Regina degli ALIENS” ovvero Sigourney Weaver/Dr. Grace Augustine, che intrattiene una discussione con Jake sul motivo per cui si è offerto volontario per l’esperimento “avatar”, nonostante sia ignorante su tutto il progetto, il ragazzo prende posto all’interno della capsula per collegarsi con la sua controparte Na’Vi rispondendole in modo stizzito.

Avatar Sam Worthington Sigourney Weaver Zoe Saldana Stephen Lang 20

Dopo un piccolo salto siamo presenti alla scena del trailer dove il ragazzo si sveglia all’interno del suo avatar. Qui ragazzi……. la sala è sobbalzata! I piedoni dell’alieno escono proprio fuori dallo schermo ma non solo, ormai abituato all’effetto 3d, inizio a capire di non percepire più il Na’Vi come un’effetto speciale, grazie alla profondità lo avverto come essere reale! Lo so, è difficile da credere, la quasi totalità di noi ha visto il solo trailer in 2d, e tutti commentavamo: “Sì gli effetti speciali sono belli, ma adesso parlare di fotorealismo mi sembra di esagerare…”

Invece no!!! Aveva proprio ragione il nostro amico J.C.; la tecnologia 3d sviluppata per AVATAR permette di ingannare la normale percezione del nostro cervello nel fargli, di fatto, credere reale ciò che in realtà non lo È!

Avatar Sam Worthington Sigourney Weaver Zoe Saldana Stephen Lang 27

La terza scena ci porta all’interno del pianeta Pandora, dove sono protagonisti gli avatar che fanno il loro incontro con la fauna locale…. in prima battuta una sorta di rinoceronte che tutto sommato è innocuo, in seconda un “giaguaro” enorme (è quello che ringhia nel trailer) che inizia ad inseguire il JAKE/AVATAR. L’inseguimento è emozionante! Immaginatelo all’interno della magia del 3d! Si hanno rami di arbusti che percepiamo vicini mentre il protagonista è nella profondità dell’immagine che tenta di scappare. Eccezionale il momento in cui Jake inizia a difendersi sparando con il suo mitra; i bossoli dell’arma cadano nella nostra direzione, dandoci la sensazione di trovare, una volta alzati dalle sedie, gli stessi in mezzo ai piedi!!!!!

Avatar Sam Worthington Sigourney Weaver Zoe Saldana Stephen Lang 32

Nella quarta scena fa la sua comparsa Zoe Saldana/Neytiri, che interviene a difesa di Sam Worthington in formato avatar, perché attaccato da animali di piccola taglia. Un frammento di questa è presente anche nel trailer: è quella dove il protagonista conbatte con una fiaccola, mentre la nativa combatte con l’arco. A livello di azione è quella più carente, ma non per questo la meno interessante; infatti, durante uno scambio di battute si evince la “simpatia” che c’è tra i due. Durante il dialogo la mia attenzione si è rivolta sulla figura della lei Na’Vi. La pelle, i capelli, gli occhi, il livello del particolare, il tutto consegue solo ad un unico verdetto: fantastico!

Avatar Sam Worthington Sigourney Weaver Zoe Saldana Stephen Lang 41

L’ultima scena ha come oggetto una sorta di rituale dei Na’Vi per il passaggio all’età adulta; infatti Jake dovrà riuscire a dominare uno di quei draghi che i nativi utilizzano come trasporto. Nefeytiri avverte il protagonista che il volatile che sceglierà il nostro protagonista come padrone, sarà quello che tenterà di ucciderlo…FACILE NO? Una parte è presente anche nel trailer, avete presente dove c’é prima un alieno che urla e subito dopo un drago che ringhia? ECCO Ë PROPRIO QUELLA! Bene, immaginate il tutto con la magia del 3d: prima avremo la testa dell’avatar che ci viene quasi in contro minacciosamente, subito dopo un animale alato che a momenti ti sembra che ti stacchi la testa con i suoi denti da quanto lo avverti vicino…… nella sala si sentivano solo versi di eccitazione!!!

In fine James Cameron ha omaggiato la platea con un trailer modificato ovvero il trailer con altre piccole scene in più non presenti nella versione rilasciata in internet, l’alternanza delle scene è stata di una velocità tale che mi risulta impossibile decifrarle con esattezza, posso dire solo una cosa al riguardo: spettacolo!

In definitiva quali sono le mie conclusioni? Forse siamo di fronte davvero ad un evento pari a quello di “Star Wars” del 1977; sì, siamo di fronte ad un film che rivoluzionerà il cinema per come lo conosciamo, per questo come ho scritto all’inizio non può rendere giustizia ad AVATAR un aggettivo come magnifico, incredibile, fenomenale. NO, SIAMO DI FRONTE AD UNA RIVOLUZIONE!

Avatar Sam Worthington Sigourney Weaver Zoe Saldana Stephen Lang 58

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152 commenti su “Avatar Day: ecco la recensione di Rafe”

Feed dei commenti di questo post

  • Rafe scrive:

    dio che emozione!!!!!

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  • Spider-man scrive:

    Non vedo l’ora di vederlo.

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  • Marco Triolo scrive:

    Azz… potevo farmi un weekend a Rimini! Ma è stato difficile trovare i biglietti?

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  • Rafe scrive:

    niente biglietti ingresso libero ;) certo che cmq c’era un pò di gente …… C’ERA PURE SKY TG 24!!!!

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  • davide scrive:

    ribadisco il concetto , MANCANO 4 MESI !!!!!!
    e credo che i biglietti dovranno essere prenotati con largo anticipo
    il primo ed unico film in 3d che ho visto è stato CORALINE e ne sono stato estremamente affascinato e colpito
    ma a quanto pare AVATAR sarà tutt’altra cosa
    ho letto in alcuni blog le prime critiche derivanti dalla visione del trailer , ma come si fa?
    anche TITANIC sembrava scontato e poi tutti a decretarne il successo planetario
    a tutti i critici della prima ora dico , ABBIATE FEDE e per ora non sparate caz..te !!

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  • ericok scrive:

    non sto nella pelle!!!!!!!!!!! attendo il film con ansia e spero vivamente che non deluda le mie (forse esagerate) aspettative!!!!SPERIAMO BENE!!!!!!!!!!!

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  • francesco scrive:

    Farò la fila al WV di Roma allora! Grazie e ciao.

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  • indako scrive:

    Certo che del fatto che dopo due minuti con quegli occhialini comincino a lacrimarti gli occhi e dopo 5 cominci a farti male la testa non lo dici ?
    E che i colori del film sono godibili quanto su un tubo catodico esausto degli anni 60 ?
    Ero anche io in sala e risparmiatemi gli entusiasmi please .

    Tra l’altro di film in 3d ce ne sono molti prima di questo ,tutti un’emerita schiefezza .
    Non sanno propio più che fare per riportare la gente al cinema ,beh un suggerimento io lo avrei :ricominciate a fare FILM !!!

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  • Brad.dd scrive:

    @indako,
    non so se gli occhialini diano problemi a chi ha problemi di vista e suppongo che sia possibile che affatichino qualcuno, visto che è un’elaborazione visiva più complessa del normale, ma a me né a chi era vicino a me in tutti i 3D che ho visto sono lacrimati gli occhi né è venuto mal di testa. Quello che dici non è generalizzabile alla maggior parte del pubblico solo perché lo pensi o è accaduto a te.

    Sul fatto che siano tutte emerite schifezze è un tuo giudizio eprsonale. Viaggio al centro della terra era quel che era, una schifezza, ma col 3D godibile, soprattutto per i più piccoli. Venerdì 13 una schifezza, ok, però come primo saggio del 3d più becero applicato all’horror ci sta. C’è stato anche Mostri contro Alieni, godibile pur non potendo urlare al capolavoro, così come Bolt, per il pubblico di bambini cui è diretto, ha tutta una prima parte in 3D che funziona alla grande. Coraline è splendido.

    Sul “ricominciata a fare FILM” sono d’accordo con te, anche a me mancano da un po’ i FILM maiuscoli, a tutto tondo, ma probabilmente non abbiamo la stessa idea di cosa sono questi FILM e vivadio che ce ne sono per tutti e per tutti i gusti!

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  • Avatars scrive:

    Al medusa di Milano ci sarà una coda pazzesca…
    io consiglio di iniziAre a prenotare
    mi viene la pelle DOCA !!!! A pensarci…
    Cmq quando sono andata a vedere l’era glaciale 3 in 3 d l’effetto è fantasticoooo
    poi figuratevi in avatar !!!!

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  • Rafe scrive:

    BEH IO ED I MIEI AMICI PORTIAMO TUTTI GLI OCCHIALI DA VISTA PER RAGIONI DIVERSE (ipermetropia, miopia, astigamtismo,……)…. NESSUNO DI NOI HA AVVERTITO PROBLEMI RICONDUCIBILI ALLA LACRIMAZIONE O AD EVENTUALI ENCEFALEE.
    Per quanto riguardo le tue critiche, il mondo è bello perchè è vario.

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  • Valentina scrive:

    Ma qualcuno che ha visto l anteprima in 3D ,puó dirmi come sono i colori? Sono uguali al trailer 2D o perdono un sacco come nel patetico viaggio al centro della terra?

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  • alfselv scrive:

    Messaggio per Valentina , ho visto l’anteprima di 25 minuti , e devo dire che è stato emozionante i colori sono vivissimi , quasi fin troppo , insomma una sola parola…. fantastico.

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  • Paolo scrive:

    Beh, l’abbiamo visto. Tutto il film, e non 25 minuti. Poi che cosa si comprenda in 25 minuti, me lo dovete spiegare. La prima cosa che mi vien da dire è questa: si è un po’ esagerato nel definirlo un film che apre una nuova era. Un capolavoro? Direi di no. Si sta creando un mito che mito non è, questo film ha condizionato l’immaginazione del pubblico in atewsa di vederlo, e un po’ sconcerta e io penso che occorre essere lucidi e non farsi prendere dalla febbre che prende un po’ tutti, dosata anche dal tam tam pubblicitario.
    Innanzitutto il plot ricorda l’eterna lotta degli indiani (maya, primitivi… chiamateli come volete) contro i cattivi (umani, bianchi, americani “tutti d’un pezzo”, la cavalleria, chiamateli come volete). Il mondo dei primitivi è pieno di sorprese e la vita tutt’intorno è meravigliosa, quello dei bianchi è un’accozzaglia di macchine e metallo, armi e movimenti militari che ricordano l’eterno fronte di guerra, già abbondatemente mostrato dal cinema. Insomma tutto sommato molto scontato.
    Gli ambienti? Beh se avete visto i documentari del National Geografic non vi stupireste molto. Ce n’era uno andato in programmazione alcuni mesi fa che aveva come titolo: come sarebbe il mondo su un altro pianeta. Ebbene tutto già visto. Gia fatto. Già documentato. Non fraintendetemi, quello che abbiamo visto in Avatar è certamente affascinante, ma spacciarlo per una rivelazione, la rivelazione dell’anno, ce ne passa. Gli animali ricordano un po’ quelli dell’era giurassica, con qualche variante, ma ripeto l’abbiamo vista disegnare al computer mesi fa nei doc del National.
    Quindi quel “non avete mai visto nulla del genere”, è una colossale balla.
    Tuttavia il film ha comuqnue delle idee, e qualcosa di nuovo si vede. Ma non più di tanto.
    Esseri che camminano spediti su alberi secolari? Già visti. Esseri che camminano sul ciglio di montagne che si stagliano tra le nuvole? Già visti. Panorami mozzafiato tra le nuvole? Già visti.
    Detto questo, va bene tutto, per carità. Lo si può vedere, senza enfasi però. Ma dire che è una pietra miliare, proprio no.
    Non mi pare.

    Paolo

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  • Brad.dd scrive:

    Ciao Paolo, ma come l’hai visto? 2D, 3D, imax?

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  • Paolo scrive:

    L’ho visto in una sala privata a Londra ma era una proiezione riservatissima… in lingua inglese. Ma se sei a Roma il 9 di gennaio, ti posso invitare ad una proiezione in 3D sempre riservata. Certo vederlo in 3D può fare la differenza. Lo rivedrò il 9, in italiano… magari avrò un’altra impressione. Certe volte certi film bisogna vederseli due volte, per fissare bene il giudizio. Però bisogna anche pensare che questo film è costato 40 ml di dollari, è più che naturale che venga gonfiato a dismisura, se tieni conto che l’Industry di Holly spende cifre esorbitanti per lanciare un film. Quindi è comprensibile che abbiano creato grande aspettativa, prima con i trailer, poi con gli assaggini. La gente si immerge nel mito. Ma ripeto, non c’è effettivamente un intreccio innovativo… ti prende ma non eccessivamente. Belle le sequenze della battaglia finale. Interessanti gli alieni, e qualche idea c’è e funziona. Ma forse mi aspettavo qualcosa di più.
    Per comunicare fuori dal forum scrivimi a info@thescenographer.com

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  • Brad.dd scrive:

    @Paolo,
    si, il 9 sono già accreditato alla proiezione grazie. Appartengo alla schiera di quelli “non avete mai visto nulla del genere” detto “solo” per averne visti quei famosi 25 minuti che, però, erano in 3D. Non so se possa essere questo a fare la differenza, perché ho avuto la sensazione che ci fosse anche altro capace di emozionare ma sappiamo bene che ognuno si emoziona a modo suo.

    Non ho dubbi sul fatto che Holly spenda un sacco per “gonfiare i film”, mi dispiace un sacco, infatti, che con me non abbiano speso manco un euro eppure io gli stia dando tutto questo autentico e spontaneo entusiasmo ;) l’unica mia paura è che le aspettative siano lievitate così tanto, dopo quei 25 minuti, che il film non mi possa donare emozioni equivalenti a quelle provate in quella breve visione, questa è l’unica cosa che mi lascerebbe veramente deluso. Il rischio è sempre questo, con le aspettative, come quando leggi un libro che ti prende la fantasia è più potente anche del più faraonico budget di produzione, anche se messo in mano ad uno bravo, quindi il rischio è di rimanere deluso anche da qualcosa che in realtà, vista senza tanto preavviso, ti avrebbe davvero sorpreso.

    E’ per questo che mi da ancor più fastidio dover aspettare, anche se ormai il 9 è vicino, tutto questo tempo per vederlo. Ogni giorno si aggiungono strati di commenti, pareri ed opinioni che altro non fanno che insistere sulle aspettative, perché le critiche negative hanno poco o nullo effetto, non convincono. Sono quasi tutte uguali nel dire che la storia è una storia “già vista”, come se questo avesse una qualche rilevanza quando sappiamo tutti che non è tanto l’originalità della storia a coinvolgere e suscitare emozione, quanto il come è realizzata, interpretata, raccontata e portata sullo schermo. Sono rari i casi in cui ci si trova davanti a storie originali che davvero funzionano e non sono solo un autocompiacimento di uno che voleva fare l’originale.

    Ci sono documentari con scenografie migliori ed altrettanto evocative? Ben vengano, ma anche qui, le immagini di cui parliamo sono inserite in un contesto, in un film e non in un documentario e se anche potranno, singolarmente prese, essere inferiori a più di un meraviglioso lavoro del National Geographic, in Avatar, funzionano? E’ l’alchimia evocativa ottenuta dalla combinazione di infiniti elementi a rendere grande ed appagante un film, in cui il risultato è spesso superiore alla somma delle parti tanto quanto, spesso, capitano opere in cui la somma di componenti eccellenti genera risultati mediocri.

    Quindi non mi importa niente se i singoli componenti sono già visti, mi interessa se Avatar saprà emozionarmi, poi, l’analisi tecnica, quella che sterilizza i cuori e che puoi fare solo quando un film non si mette in contatto con te o vai al cinema con l’attitudine del critico che “segna la perfezione di una poesia sull’asse orizzontale di un grafico e la sua importanza su quello verticale” avremo tempo per farla…

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  • Paolo scrive:

    Carissimo, sono pienamente d’accordo. E’ assolutamente più importante che un film emozioni e come sosteneva anche Pasolini, se un film ti regala un’emozione solo per 10′, è valsa la pena vederlo. Per quanto il mio parere conti qualcosa, Avatar è emozionante solo a sprazzi, non riesce ad esserlo pienamente. Ma di sicuro andrei a vederlo e a rivederlo. A me da un po’ fastidio l’eccessivo entusiasmo, fondato sul sentito dire, quel “non si è mai visto nulla di simile….!” In realtà, tu sai che si è visto di tutto; hanno mostrato tutto il possibile e l’impossibile, ci resta poco da vedere… e non sempre la tecnologia e il budget faraonico fanno la differenza. Guarda il risultato di 2012, per fare un esempio, secondo me il più brutto film del 2009.
    Ma sull’orginalità vorrei dire una cosa, vorrei dire che ha la sua importanza nella trama di un’opera letteraria e cinematografica. E non si può negare che Avatar contava anche su questa parolina “l’originalità”. E si può dire che a sprazzi l’abbia espressa. Però io paradossalmente ho trovato più interessante Distretto 9, forse mi ha emozionato di meno, ma certamente mi ha sorpreso. Un’idea originale sorprende sempre, anche se l’intreccio sembra essere esile. Si può fare un film di un’ora e mezzo sulla restituzione di un quaderno ad un compagno di scuola che per sbaglio è stato messo nella cartella di un altro studente, come insegna Kiarostami, e trovarsi a scoprire un mondo intero, pieno di fantasia e di emozioni, improvviso e inimmaginabile. Certo Avatar è un’altra storia…
    Se sei un appassionato di stereoscopia, sto organizzando una conferenza a Rimini sul 3D in occasione del SIB International il 20 di aprile. Il tema che intendiamo trattare sarà:
    The Stereoscopic Renaissance
    Naked Stereoscopy – Stereoscopia a nudo: ovvero lo spazio stereoscopico tra lo spettatore e lo schermo;
    Gli strumenti per “creare” in stereo: nella fase di sceneggiatura e successivo storyboard;
    La stereoscopia come strumento per il concept delle scenografie attraverso l’uso delle proiezioni
    3-D landscape per la pre-visualizzazione solida in scala ridotta del progetto scenico;
    La stereoscopia come elemento scenico reale: il Solid Virtual Stage ovvero l’uso della stereoscopia sia in proiezione con tecniche LED per la rappresentazione di parte della scena in perfetta commistione prospettica (IntrigueVision3D) con la circostante scenografia reale.
    Proiezioni in tecnica:
    a) Stereoscopic source on the stage (es. proiezione frontale o retro);
    b) Stereoscopic Pepper’s Ghost techinque.
    C’è comunque uno stereoscopo in Italia abbastanza preparato che si chiama Pietro Carlomagno. Per curiosità visita il suo sito web http://www.carlomagno3d.it
    Buon anno. p

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  • Hugs scrive:

    “Avatar” è il solito polpettone di effetti che nasconde la nullità dei contenuti.
    Storia melensa, happy-end ed immacancabile tirata finale ecologista. Un bello esercizio di stile ma sotto il vestito nulla.
    Gli uomini vogliono scacciare dalla propria terra un popoli di creature che vivono in sintonia con la natura e il creato. Un ex-marine entra in contatto con loro e da “cattivo” diventa il paladino dei loro diritti, ovviamente si fa una storia con la figlia del gran capo.
    ‘mazza che film rivoluzionario.

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    @Hugs, già sono contenuti nulli.

    Meglio un film in cui un popolo vive distruggendo la natura e il creato, uccidendo i suoi simili, mettendo bombe, massacrando tutto quello che incontra. Poi arriva un uomo buono, magari un figlio di dio visto che siamo in periodo buono, e da buono e santo diventa un macellaio assassino, ovviamente si stupra e ammazza tutte quelle che incontra.

    Molti lo troverebbero un film rivoluzionario, anche se ne hanno fatti parecchi pure in questo modo, solo che non c’è bisogno del cinema per vederne di storie come queste.

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  • Hugs scrive:

    Contenuto nullo non significa happy-end.
    Contenuto nulla significa : roba vista e stravista 1000 volte.
    Contenuto nullo significa : dopo 20 minuti di film capisco già come vanno a finire i seguenti 120 minuti.

    E non è certo un miglioramento (innegabile) dell’interazione digitale-reale che potrà colmare una sceneggiatura ed una trama così banale.

    Ma “Blad runner” non lo ha visto nessuno? Quello era un film rivoluzionario perchè dava “umanità” ad una macchina e questo (nel 1974) era “rivoluzionario”.

    La rivolta degli animali e delle piante contro l’uomo-modello-rambo (perchè AVATAR questo è) nel 2009 fa ridere i polli.

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    Libero di avere le tue convinzioni. Se Avatar “funziona” poco importa che il plot sia visto e rivisto anche 2001 volte, perché, pensa un po’, ci sono dei film che io guardo e riguardo pur sapendo come vanno a finire anche prima di cominciare a vederli e non perché sia particolarmente perspicace, ma perché… li ho già visti, eppure… funzionano. Blade Runner invece non so cosa sia, qualcun altro la visto qui, che per mettermi in difficoltà citano dei film sconosciuti?

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  • Paolo scrive:

    Sulla polemica per i finanziamenti pubblici (?!) a “Natale a Beverly Hills” (giudicato dall’amorevole poeta Ministrozzo Bondi, puro cinema d’autore) Christian De Sica candidamente e giustamente ha replicato: “E’ l’Italia di oggi a essere un paese volgare. Io non invento nulla, interpreto personaggi autentici.” Come non dargli ragione? Per favore non chiamatelo cinepanettone, il suo è puro neorealismo.
    LA RIVELAZIONE DELL’ANNO NON E’ “AVATAR” ma “Natale a Beverly Hills” ….
    Meditare, popolo, meditate.

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  • Brad.dd scrive:

    Meditiamo, mediatiamo…

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  • Hugs scrive:

    @ Brad.
    Se non hai visto “Blad Runner” (questo film “sconosciuto” che è praticamente film-padre di tutta la filmografia degli ultimi 30 anni) e non distingui tra “prima-visione-critica” e “piacere di rivedere un film” forse è meglio se evito di infierire.

    Forse abbiamo frainteso, è OVVIO che a ciascuno può emozionare qualsiasi film.

    Qui si commentava tecnicamente un film che aveva delle enormi aspettative (un ottimo regista + 500 milioni di dollari di Budget). Il film è “piacevole” ma è un pò pochino forse. OVVIO che se ti manca la filmografia cult del genere degli ultimi 30 anni magati “Avatar” potrebbe sembrarti un capolavoro. Umilmente te ne segnalo alcuni :
    1 – blad runner (r.scott)
    2 – 2010 : odissea nello spazio (s.kubrick)
    3 – alien (r.scott)

    Credimi : senza alcuna ironia e presunzione, son sicuro che amerai queste pellicole.

    @ Paolo.
    In “Natale a Beverly Hills” c’è il figlio di De Sica, il figlio di Tognazzi e il figlio di Gasmann. Se qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che quella dei grandi attori ha saltato una generazione…

    Hugs

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  • paolo scrive:

    Carissimo Hugs, il mio appunto era una boutade, o se vuoi chiamiamola provocazione.
    Il fatto che un film come “Natale a…” incassi 3milioni di euro in 3 settimane e venga considerato
    di interesse nazionale, e che si prenda pure i “nostri soldi” a me sinceramente fa pena doverlo leggere sui giornali dell’ultima ora e doverlo poi anche metabolizzare.
    Si discute della grande rivelazione che è Avatar… ma qual è il nocciolo della questione? E’ semplice. Al cinema non c’è nulla di nuovo. Il cinema ripete se stesso, eternamente. E’ quello che è sempre stato, cioè uno spettacolo da fiera.
    Io non la farei tanto lunga se vale o no la pena vedere Avatar, se è una rivelazione o no… Anche se mi sono dilungato a dire che non c’era nulla che mi potesse suscitare meraviglia. E’ solo un’altra opera di questo eterno circo che è il cinematografo, da Melies in poi, soldi, effetti e progresso permettendo, non fa altro che ripetere la stessa illusione. Quella di meravigliare. Avatar nel suo piccolo, anche se a sprazzi ci riesce. Per me vale la pena vederlo e sono convinto che anche rivedendolo magari mi accordo di qualcosa che mi è sfuggito. Certo come tu dici, è aria fritta… è ovvio. Di film che hanno portato qualcosa di nuovo nella storia ce ne sono pochissimi. Alcuni li hai citati tu stesso.
    L’enfasi ormai l’abbiamo archiviata.

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  • Hugs scrive:

    dear Paolo,
    quanto pessimismo.
    Tanto per citare Vasco direi “COSA SUCCEDE… NON succede Nulla… c’è confusione….SI..ma in fondo è sempre quella”. Non sono un grande amante di Vasco ma la frase coglie l’essenza del discorso. Ci sono gradi opere e grandi cagate e quest’ultime sono sempre state (e sempre lo saranno) la “maggioranza”.

    Non metterei sotto accusa il cinema, ma i singoli “brutti film”. Fortunatamente poi c’è sempre qualcuno che ci viene in soccorso e ci fa fare pace con la cinematografia. Quest’anno dobbiamo ringraziare (in ordine sparso) :

    inglorious basterds – tarantino
    gran torino – eastwood
    valzer con bashir – folman
    il divo – sorrentino
    gomorra – garrone

    …al fatto che «Natale a Beverly Hills» e «Winx Club 2» vengono date le mie tasse e meglio che non ci penso…in ogni caso quella è POLITICA, il CINEMA è altra cosa.

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    @Hugs,
    emh, scherzavo, certo che ho visto Blade Runner, ma ti ringrazio di avermi segnalato Alien che invece mi deve essere sfuggito ;) Qualche dubbio l’ho invece su questo “2010 : odissea nello spazio (s.kubrick)” ma non voglio infierire facendo finta di non capire che si tratta di un missspelling e non di confusione tra il film di Kubrik e quello di Hyams ;)

    Detto questo ti ringrazio, senza ironia e presunzione, scusandomi per aver ironizzato io per primo, amo quelle pellicole, sono cresciuto con quelle pellicole, ho sviluppato il mio gusto su quelle ed altre pellicole e so distinguere tra prima e seconda visione e so anche che c’è differenza tra vacanze di natale e un film d’essay,

    Detto questo da un film con un ottimo regista e 500 milioni di budget mi aspetto proprio quello che voi state criticando: un kolossal, un kolossal vero, come è stato Titanic e solo LOTR dopo di lui, che per ben riuscire anche in salsa SciFi deve avere proprio gli ingredienti, pur se cotti e ricotti, che tanto sembrano infastidirvi. Altrimenti, non funziona, almeno per me!

    Segnala

  • Hugs scrive:

    @Brad.

    Fa sempre piacere fare la figura del pirla in questi casi :-)
    Sorry per l’inversione numerica su Kubrik.

    Detto ciò : ma se hai visto tutto ciò…non puoi NON convenire che Atavar non-funziona. Lasciamo perdere se è o non-è un capolavoro (ovviamente non lo è minimamente). Il punto è che è un cinepanettone che funziona maluccio. “Titanic” nella sua pomposità funzionava come un orologio svizzero (e io mi sono pure esaltato). Questo arranca e temo che in Italiano (io l’ho visto in lingua originale) sarà pure un pò ridicolo…

    Hugs

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  • Paolo scrive:

    Sono d’accordo. Nessun pessimismo, Però attenzione. Non c’è la politica da un parte e il cinema dall’altra. Troppo riduttivo e semplice. Il denaro pubblico erogato allo spettacolo (cinema, teatro, lirica ecc) già di per sè non è proprio un argomento gratificante, se poi lo eroghiamo pure alle pellicole italiote di bassa lega, allora mi incazz….
    Ma non vorrei uscire dall’argomento. Qui si parla di Avatar… Io non ho mai sostenuto che il film fosse una bufala… tutt’altro, o solo detto: non mi ci strappo i capelli. Tutto qui. Tu Invece mi sembri molto drastico. Troppo severo.

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  • Hugs scrive:

    @Paolo.

    Più che severo sono incazzato. Un pò per la mancanza di idee che è un problema insito troppo spesso in certo cinema americano che oramai ha svilito pure il gusto di un bel filmone di fantascienza… e un pò perchè cercano sempre di darcela a bere come se non avessimo occhi per giudicare. Che piaccia a qualcuno può andare…ma che Spielberg se ne esca con delle sparate del tipo “L’ultima volta che mi sono sentito così per un film uscendo dal cinema è stato quando vidi Star Wars” mi fa pensare (dopo aver visto il film) : bravo Steven che chissà che interessi economici avrà nel film e mo si è pure preso i soldi del sottoscritto.

    http://www.badtaste.it/index.php?option=content&task=view&id=10844&Itemid=48

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    Sull’italiano temo anche io, già dal trailer soffro… però potrò risponderti solo dopo averlo visto, come va visto in 3D ;) Ci risentiremo e a quel punto ti dirò se per me funziona o meno. Quanto al link alla concorrenza ;) non funziona, comunque mi sa che la sparata di Spielberg l’avevamo riportata anche noi… interessi a parte, magari era sincero ;) io non vedrei l’ora di trovarmi di fronte ad un nuovo Star Wars, il problema è che non ho più 8 anni :(

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  • Paolo scrive:

    Mah, forse esageri un po’. Quando ho visto il film a Londra stavo con un visual effect che nel film ci ha lavorato, e mi raccontava dell’enorme lavoro che lui e tutti i VFXs hanno intrapreso in questa nuova opera. Devo dire che mi ha emozionato. Conosco personalmente lo scenografo che lo ha realizzato, è un gigante, lo stesso di Artificial Intelligence: AI, The Polar Express, Jurassic Park e Forrest Gump e conosco bene la costumista Mayes C. Rubeo che tra l’altro ha firmato i costumi di Apocalypto di Mel G, e infatti un po’ si nota, c’è qualcosa nel film di Cameron dei Maja di Gibson, qualcosa di simile nel presentare gli alieni, non solo le vesti, abbastanza succinte, ma anche il loro forte legame con il territorio. Insomma il film non è solo firmato da un grande regista, ma ha anche un grande cast tecnico. Un cast tecnico di altissimo livello. C’è poco da discutere su questo. Il doppiaggio in italiano lascerà forse un po’ delusi, ma non più di tanto, perché i nostri doppiatori sono molto bravi… Dietro Avatar c’è poi lo zampino della Weta Digital, scusate, ma sono dei mostri sacri. Ci andrei cauto nel definire il film una delusione. Siamo obiettivi. Ripeto non è un capolavoro, ma non è nemmeno una bufala. E’ chi lo vedrà il 9 a Roma in anteprima con la stampa, non rimarrà deluso. Garantito.

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  • Hugs scrive:

    @Paolo.

    Mi spiace ma non sono d’accordo. Non è una bufala ma la delusione c’è, il film è piacevole ma non resterà.
    Non discuto il valore del cast, discuto il valore del “film”. Mi occupo d’arte e (FORTUNATAMENTE) il valore di un’opera non è matematicamente legato alle risorse tecniche e ai grandi nomi che vi prendono parte. A volte succede e a volte no. E meno male.

    Buona visione e poi fatemi sapere.

    Hugs

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  • Paolo scrive:

    Abbiamo opinioni diverse. Il cast tecnico (regia, fotografia, scene, costumi e VFX) contano e come in un film del genere.
    Contano tantissimo. Se stessimo valutando un film rigorosamente d’autore, un film d’arte europeo, sarei d’accordo. Ma qui non si tratta di un’opera d’essay, si tratta di un bel filmazzo americano… da 400ml bigliettoni… E’ chiaro che il cast tecnico prende il sopravvento. Ha ragione Brad, sarà visto e rivisto, come anch’io sostengo, ma lo si può ammirare anche per l’enorme sforzo tecnico creativo. E questo per i milioni di spettatori che sono andati e andranno a vederlo è sufficiente.

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  • Hugs scrive:

    Be se la metti sul piano di quanta gente andrà a vederlo allora «Natale a Beverly Hills» è un filmone.
    Qui si stava parlando se “al di là” del gesto tecnico resterà qualcosa negli anni come è successo per mega-produzioni come “Terminator”, “Alien” e simili (volo basso volutamente) che sono rimaste nell’immaginario collettivo.
    Il cast tecnico ha il suo peso ma fare un film è un equilibrio sin troppo delicato, la storia del cinema è piena di flop clamorosi da centinaia di milioni di dollari e di grandi successi da “solo” qualche decina di milioni.

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    Se Natale a Beverly Hills è un filmone non è certo per qualità tecniche, diciamo più per polso di un produttore che ha individuato e portato avanti un mix che lo mette in sintonia con il pubblico di questo paese che, dall’altra parte, ha fatto di questo film una tradizione tale quale all’albero, il presepe, babbo natale e, appunto, il panettone, che ora poi è anche d’interesse culturale ;)

    Quanto al paragone con l’arte, non regge. L’arte, ora che non si fanno poi più tante chiese, è come dici te un ambito in cui “il valore di un’opera non è matematicamente legato alle risorse tecniche e ai grandi nomi che vi prendono parte” ma, soprattutto, in cui pochi (e nemmeno sempre veri estimatori) si contendono a colpi di milioni di dollari poche opere, il cinema un qualcosa in cui milioni di persone si comprano per pochi dollari il diritto di visione della stessa opera. Mi sembra ci sia un grossa differenza…

    Andando al cinema c’è chi cerca arte e chi cerca intrattenimento, con tutte le sfumature che possono andare dal colto al fracassone alla Bay, se incidentalmente capita un’opera d’arte ben venga, ma in questo abbiamo posizioni di partenza diverse…

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  • Hugs scrive:

    Ma il cinema è arte e può esserlo anche quando è molto popolare.
    Per intenderci è un capolavoro “Arancia Meccanica” ma lo è anche (in altro ambito) “Pulp Fiction” ma lo è anche (altro ambito ancora) “E.T.” ma lo è anche Hana-Bi ma lo è anche “Up”… ecc ecc.

    Bisogna accettare che il concetto d’arte oggi non passa più dalle chiese e dai ritratti a olio ma passa anche da forme a-volte-popolari-in-maniera-imbarazzante come il cinema o come la musica pop.

    Questo penso.

    Hugs

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  • Paolo scrive:

    Rimango dell’idea che tu stia esagerando. Il cinema è arte? Si’ talvolta, come può essere un artista anche un semplice artigiano. Ma la linea è veramente sottile. Il cinema americano è prima di tutto un’industria. Il metro di giudizio che tu adotti è quello di un europeo. I film sono costosi, più di un quadro, più di un brano musicale, più di una poesia o di un romanzo. Prima di sparare queste opinioni occorre anche tener conto che l’industry si muove innanzitutto sul piano meramente economico. Ho letto prima con un certo disprezzo: “Spielberg avrà i suoi interessi economici”, ebbene se li ha è giusto che li protegga. I film che tu hai citato, cioè quelli americani, non hanno fatto perdere soldi alle produzioni. Altrimenti i registi che li hanno realizzati non avrebbero più lavorato, perché l’industry americana ragiona solo in termini economici e non artistici, e non è come quella europea che si fa finanziare, con credito a perdere, i film dallo Stato. Vedi Michael Cimino, che dopo aver fatto fallire la United Artist, ha girato opere decisamente meno pretenziose e dal 1996 non fa un film decente. Ha forse esaurito la sua vena artisitica? Non credo.
    Un film come Avatar punta tutto sugli effetti speciali e sul 3D perché questo è esattamente quello che il pubblico vuole.
    Uno non spende 400ml di dollari per fare arte, nè per fare poesia. Ci mancherebbe.
    Tu prendi troppo sul serio il cinema. E’ come prendere sul serio i clown del circo.
    Avatar ti ha deluso, bene. E allora? Che fai non ci dormi la notte?
    E’ solo un film pieno di effetti speciali strabilianti. Gia visti? Va bene, e allora? Qualcuno rimarrà emozionato, qualcuno no.
    Possiamo chiedere ad un film di darci qualcosa di più, ma non sono i film che tu citi, quelli che rappresentano una rivoluzione. UP, ET, Terminator, Pulp Fiction? Ma scherziamo? I film che hanno rivoluzionato il cinema e lo hanno portato ai ranghi di un’opera d’arte (a parte i classici) sono quelli che si riferiscono al nostro periodo neorealista, alla Nouvelle Vague, al Fee cinema o ai i film della nuova generazione americana degli anni ’70, ce ne sono centinaia.

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  • Brad.dd scrive:

    @Hugs,
    no, come ti ha detto poi anche Paolo, il cinema è un’industria e in quanto tale popolare, visto che per ripagarsi dei costi deve raggiungere quanto più pubblico possibile. L’arte, se capita, ben venga, ma quando ci si mette a fare cinema per fare arte storco il naso, anche perché, sempre come faceva notare Paolo, in Europa finisce che c’è qualcuno che sta facendo arte con i soldi miei e a quel punto preferirei pagare meno tasse, avere più tempo libero e farlo io, l’artista, tanto quando faccio vedere la mia opera ai familiari ho tirato su più pubblico di quanto non facciano in media certi film finanziati dallo stato.

    Il concetto a me è chiarissimo, quello che sto dicendo è appunto che l’arte può venire fuori dal cinema e dal pop, ma deve essere qualcosa di spontaneo.

    Se un sistema industriale è sano, poi, genera al suo interno le risorse per produrre non solo i sicuri successi, ma anche film più rischiosi, in qualche modo sperimentali…

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  • Hugs scrive:

    Perdonatemi ma voi state confondendo le acque.

    Il cinema europeo è una cosa e quello americano d’azione-fantascientifico è un’altra. Non sovrapponiamo le cose altrimenti non ci capiamo. Per alcuni filoni cinematografici la questione-artistica è e resta un filone importante ma per altri (tipo Avatar) la questione “cash” è altrettanto importante. Gente come Cameron o Scott sono dei draghi oltre che con la cinepresa anche nel trovare e gestire fondi esattamente come lo era Michelangelo che senza i soldi di Papa Leone X non avrebbe creato una mazza e io comunque apprezzo chi ha fiuto anche per soldi. Non sto mettendo sullo stesso piano La Cappella Sistina e Avatar, calma. Ma su questo penso che ci siamo intesi.

    Ora : dico solo che è un’idea molto nostra, molto “europea” quella che divide l’arte da altre attività pseduo-artistiche dove la voce “money” è ben presente. Non voglio uscire dal seminato ma vi segnalo che la stragrande maggioranza degli artisti contemporanei (che certo non costruiscono chiese e che sono del tutto sconosciuti alle masse) hanno bisogno di fondi milionari per esprimersi…e i soldi li trovano, state tranquilli.

    Detto ciò : non vedo perchè dovrei darmi una martellata sulla lingua e vietarmi di esprimere delle considerazioni critiche “artistiche” anche su filmoni americani super-popolari. Certo, a volte i film “belli & popolari” i soldi li portano…ma a volte no (il miglior film di Tarantino, “Jackie Brown”, è stato un flop e io benedico Quentin per averci dato quel film).

    Non sono in grado (e francamente non m’interessa) dare un giudizio sulla questione marketing di un film (che indubbiamente è una capacita che va valutata) ma su quella artistica si :
    “Avatar” è costato quasi 500 milioni e mi ha fatto due palle così. “2012″ è costato meno della metà e mi ha tenuto incollato alla poltrona fino alla fine. Se un regista come Cameron prepara un film-evento del genere è gusto avere delle ASPETTATIVE. Il giochetto gli è riuscito con “Titanic” (tanti soldi e bel film). Qui no.

    Non sarà arte, chiamatela come volete (“l’arte di tenermi attaccato alla poltrona”, “l’arte di non farmi ridere nei momenti drammatici”, “l’arte di non farmi andare a pisciare durante i film”) ma per me è importante ed è su quella che valuto quei film.

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    Ok, tutto si spiega. Se 2012 ti ha tenuto incollato alla poltrona anche quando il primo ministro italiano prega in Piazza San Pietro non ho bisogno d’altro ;)

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  • Hugs scrive:

    Hai visto vero la fine che fa il primo ministro italiano in quella scena?

    Certe scene non hanno prezzo…

    Hugs

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  • Paolo scrive:

    Carissimo Hugs, se ho dato l’impressione di mescolare le carte, allora cerco di essere più chiaro.
    Il cinema di genere (fantascienza, horror, animazione, fantasy, ecc), non è solo americano, ma può essere asiatico e perché no, anche europeo. Il problema di fondo è che c’è un cinema di genere tout court e un cinema d’autore che può interpretare il genere o può discaccarsene completamente, magari rinventandolo. Ma non è patrimonio di un continente.
    Che gli USA siano particolarmente portati per questo genere di film, è una dato reale. Ma non è un un patrimonio assoluto.
    Avatar è forse un mix, 2012 è invece un genere il cui modello ormai il regista va ripetendo senza inventiva da anni, è sempre lo stesso schema, senza una particolare novità. Come abbia fatto a tenerti con il fiato sospeso 2012, è una domanda che ti rivolgo con curiosità, poiché il film, è esattamete la copia del precedente, e il precedente era esattamente la copia dell’altro che lo ha preceduto. Personaggi, situazioni, intreccio tutto assolutamete e ritualmente identico. Cambia il titolo, cambia l’ambientazione, la il resto è uguale.
    E’ chiaro che questo è un esempio classico di prodotto dell’industria hollywoodiana. Concepito solo per fare cassetta.
    Avatar è figlio della stessa industria, solo che almeno prova a raccontare qualcosa e qualche idea prova a manifestarla.
    Non si può negare che abbia delle idee affascinanti, magari poi l’originalità si perde e magari ci troviamo davanti ad un “già visto”, ma se proprio vogliamo essere pignoli, il già visto di 2012 è più smaccato e marcato, anzi è assolutamte disarmante. Il già visto di 2012 è terribile, è peggio del “già visto”, è l’iterazione portata all’estremo della sopportazione umana.
    Inoltre non possiamo fare il minestrone: Scott-Cameron- Michelangelo (?!). Che c’entra, Michelangelo?
    Ho capito che lo hai solo citato per fare un esempio…
    Mi pare assolutamente futile dire che senza i soldi di Papa Leone X non avrebbe fatto nulla. Ma per favore? Il paragone è inappropriato e fuori luogo. Dovrei aprire qui una pagina nuova sul Rinascimento italiano, analizzare l’epoca e la storia personale, citare testi di eminenti critici e non basterebbe una giornata di scrittura.
    Ancora una volta ripeto mi trovo a disagio a mischiare pittura, arte multimediale, architettura interattriva, teatro, musica, scultura, letteratura poesia e… cinema.
    Non si possono mischiare in questo modo. E’ una confusione che non porta da nessuna parte.
    Detto questo non credo ci sia da aggiungere altro, a te piace 2012 e non Avatar.
    Il primo ti ha incollato alla poltrona, l’altro ti ha fatto sbadigliatre. OK. Va bene.
    L’ho capito. Che altro abbiamo da dire?

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  • Hugs scrive:

    Che “Avatar” e “2012″ appartengono a due generi diversi.
    Uno è il genere del super-commerciale-che-vorrebbe-dire e l’altro è il genere del volo-basso-senza-aspirazioni.
    Un pò come un gran disco di Robin Williams e un brutto disco di Tom Waits. Entrambi non sono capolavori, poi ognuno fa le sue scelte ma quello di Tom Waits fa incazzare di più.

    Non vorrei rilanciare all’infinito ma la storia di Michelangelo è azzeccata, quell’uomo sul trovare fondi era pazzesco, un vero talento. Basta leggere una qualsiasi delle sue biografie. Certo…poi era quello che era come artista. Ed è cosi per quasi tutti i “grandi” da Beethoven a Picasso.
    Anyway : non volevo fare un blog-polpettone, volevo solo dire che la questione arte-commissione-soldi è vecchia ed è da ingenui pensare che “prima” non esisteva. C’era prima e c’è adesso, cambiano solo le forme ma bisogna confrontarsi anche con quest’aspetto senza fare i puristi. Soldi + Arte : yes, we can.

    Perdonate l’intrusione e lo smarronamento multi-culturale.

    Hugs

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  • michael scrive:

    ragazzi km si fa a nn dire ke nn sia un kapolavoro……se anke il maestro del cinema steven spielperg la definito tale……
    poi a giudikare dal botteghino 1 miliardo di dollari in 2 settimane ??? i risultati parlano kiaro…
    io penso ke qst film inkasserà anke + di titanic……
    forza avatar e viva il 3d

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  • Hugs scrive:

    Ovvio che se lo ha detto Spielberg e ha già incassato 1 miliardo di dollari allora è un capolavoro.
    Fossi in voi eviterei anche la perdita di tempo di andarlo a vedere, mandate i soldi del biglietto direttamente a Cameron. Apprezzerà.

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    Beh ora michael potrà riporre eccessiva fiducia in Spielberg, ma se tu fai questo ragionamento con l’obiettivo di farti mandare a te i soldi del biglietto per averci risparmiato un film che secondo te non vale la pena, non mi convinci mica ;)

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  • wellax scrive:

    ma scusa hugs ma perchè tutta sta ondata di odio per avatar propio non la capisco …… cioè che ti ha fatto sto povero film per odiarlo tanto non lo capisco e poi non parli con congizione di causa manco lo hai visto bho che e ti fa antipatia cameron oppure pure tu vuoi fare il bastancontrario come l’insetto che abbiamo qua ma almeno lui parlava dei sui gusti cioe almeno lui parlava con la cognizioene di ciò che diceva ..
    ma cmq voglio saperlo sono molto curioso !!!!!!!!
    bhe bradd io me lo grodo come un cane sto film perchè gia lo visto e so come è ma anche perchè vorro sentire cosa dirà insetto ed il nostro amico hugs tu non sei curioso ????? aspetto il 15 con molta ansia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • darkstar scrive:

    ma come ha fatto a piacerti 2012? a me sinceramente mi ha fatto divertire un mucchio ma tensione zero e anche gli effetti speciali non è che alla fine ti stupiscano cosi tanto dopo che hai visto il trailer

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  • Hugs scrive:

    No, infatti la mia era più una provocazione. Anche io l’ho trovato “divertente” al massimo, ma certo non mi ha deluso.

    Hugs

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  • Hugs scrive:

    @Wellax.
    pardon ma qui non è chiara una cosa fondamentale : sono un fan di Cameron e “Avatar” l’ho visto eccome.
    Trovo solo assurdo glorificare un film (secondo me deludente) senza neanche averlo visto, in pratica a “fiducia”.

    Hugs

    Segnala

  • wellax scrive:

    A si come finisce………………………….. no scherzo non facciamo come i bambini ma non è vero che siia deludente puo esserlo per te(come hai specificato) ma puo piacere a milioni ed a milioni di altre persone (come è successo) per me tutt queste glorificazioni sono assolutamente giuste perchè il film e spettacolare e le persone che hanno potuto apprazzarlo lo sanno scusami una cosa perchè non merita tutte le glorificazioni ?Perchè ti ha deluso?che aspettative avevi per questo film ?(io le avevo molto alte è le ha rispettate)cosa c’è che non va non mi dire la trama perche ti mando come minimo a cacare(scusami il parlato cosi scurrile)non è una cosa su cui appigliarsi perchè molti capolavori si appigliano alla realizazione che piu ttosto alla sceneggiatura(prendi star wars,prendi che ne so il mitico indiana dai non credo che abbiano delle sceneggiature cosi complicate e su però come vengono classificati??? come capolavori e indubbiamente avatar e uno di essi)poi tu sei libero di dire che ti abbia deluso ma non uccidere le speranze degli altri che vogliono vedersi un fottuto bel film pieno d’azione i cosini blu che saltellano qua e la il 3d perfavore no fa ne bene al cinema ne bene a te(ora non ditemi che le persone hanno solo queste speranze perchè era cosi per fare enfasi lo so che c’è gente che sofre perciò non attacatemi per questo!!!!)amen ok

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  • wellax scrive:

    o scusami tanto hugs non avevo letto prima che lo avavi visto e che ti ha annoiato

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  • Brad.dd scrive:

    @hugs.
    io glorifico quanto ho visto, dicendo che ha ingenerato aspettative elevatissime, per nulla diminuite da considerazioni sulla banalità/ripetitività della storia come se un film non andasse valutato nell’insieme. Capisco ad esempio il dire “il film è bellissimo ma la storia è banale”, ma vedo da parte di molti, anche che non l’hanno visto, fare esattamente chi lo glorifica e dire, pur non avendolo visto, che non è niente di che “perché la storia non è nuova”, ad esempio assomiglia a Balla coi Lupi, come se questo, a sua volta, non assomigliasse a decine di film precedenti, più o meno famosi.

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  • Dany scrive:

    [nota della redazione: il commento che segue contiene spoiler]

    Premetto che sono una “turista” della fantascienza, genere che non mi ha mai entusiasmato e che non sono nemmeno una fanatica di Cameron, che ho sempre trovato inferiore rispetto alle aspettative che suscitava. Ho guardato Avatar senza preconcetti e senza sapere nulla del fatto che era in cantiere da 15 anni e della sua travagliata genesi.
    L’ho visto per mera curiosità, in lingua originale, ma ammetto di essermene innamorata.
    La storia in sé, veramente semplice e di clichè mi ha ricordato al primo impatto “Balla coi Lupi”: un uomo alle prese con due civiltà che si innamora di un’indigena e finisce per schierarsi con il suo popolo. Niente di nuovo sotto il sole e fin qui siamo d’accordo, ma secondo me lo stupefacente, in questo film non sono né gli effetti speciali, né la trama in sé, quanto piuttosto il sotteso che è sussurrato delicatamente, ma arriva direttamente al cuore. Mai Cameron, a mio parere, aveva trasmesso sentimenti del genere: Avatar non è solo fantascienza (Alien), Avatar non è solo una storia d’amore (Titanic), e nemmeno l’ennesima variante dell’atavica lotta bene-male, buoni-cattivi. La trama, a mio parere volutamente semplice, è il pretesto per fare emergere prepotentemente tutta la spiritualità che pervade la storia ideata da Cameron. Credo che Cameron ci abbia messo molto di sé e la vera novità della sua ultima opera, a mio parere, è che Avatar vada ben oltre le apparenze. Avatar ha la pretesa di toccare l’anima ed il cuore. E’ un film che parla di legami, di cambiamento, di appartenenza, di fede, di amore, morte e risurrezione. Il lieto fine, molto americano in effetti, ma oserei dire anche molto terapeutico, è portatore del messaggio che al di sopra delle ragioni di stato, di patria, di denaro e di odio razziale possono affermarsi, se ci si crede veramente, le ragioni del cuore, della giustizia e della spiritualità. Il filo conduttore, più che ai dialoghi è affidato agli sguardi, al contatto con la natura e con gli esseri viventi..
    Avatar è un film intinto di spiritualità, basato paradossalmente sulla “fisicità”, ma ciò non rappresenta una contraddizione, bensì una sfida riuscita da parte di Cameron: in Avatar gli opposti si attraggono, le diversità si compenetrano, i contrasti si fondono per formare “il legame” unico ed inscindibile, con la natura e fra esseri viventi.
    Jake Sully è un ex marine, paraplegico in seguito ad una missione, destinato a salvare il popolo Na’vi.. Jake è predestinato inconsapevole riconosciuto puro dal Grande Spirito Eywa che, nell’affascinante quanto pericolosa missione su Pandora, grazie al progetto avatar ideato dalla dott.ssa Augustine, si trasformerà in leader cacciatore e guerriero rinascendo per la seconda volta, riconquistando un nuovo posto nel mondo, non più come umano, ma come Na’vi, trovando un nuovo corpo, una nuovo mondo e l’Amore.
    Jake e Neytiri si trovano, si studiano e si “annusano” in maniera quasi primitiva…si “sentono” e si scelgono, a dispetto delle diversità. Jake e Neytiri si appartengono e si “vedono”. Jake rinasce Na’vi con un corpo che gli permette di essere se stesso con tutto la sua forza e la sua fisicità, negatagli dalla paralisi che impietosamente lo aveva inchiodato su una sedia …Jake diventa Na’vi dalla sua prima folle corsa che gli permette di sentirsi ancora completamente vivo. Jake è sempre meno “umano” ogni volta che ritorna dal viaggio virtuale ed è costretto sulla sua sedia, sempre meno umano ogni volta che percepisce la purezza dei sentimenti di Neytiri e del suo popolo, dove è netta la distinzione tra bene e male e dove le contaminaxzioni del denaro e del potere non hanno terreno fertile, dove la guerra ha senso solo per la mera sopravvivenza. Il panteismo che regna a Pandora è primitivo e si avvicina ad un ideale religioso semplicistico, ma condivisibile, dove Eywa è uno spirito “equilibratore” ed imparziale che quando serve interviene comunque a sostegno dei giusti, lasciando tracce quotidiane della propria presenza…quanto ne avremmo bisogno anche noi…
    Grande Sigourney Weaver nella parte della dott.ssa Grace Augustine, scienziata disincantata e apparentemente cinica, che dopo una prima diffidenza nei confronti di Jake (un brillante Sam Worthington), finisce per apprezzarne l’intelligenza, lo spirito e l’innato coraggio.
    “I saw it” parafrasando Jake e Neytiri. Hope you do so…

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  • Hugs scrive:

    …e meno male che sei “una turista della fantascienza”.

    Hugs

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  • Brad.dd scrive:

    una turista ben informata, i turisti mica son tutti come quelli che vengono a Roma a vedere il bar dei Cesaroni ;)

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  • Dany scrive:

    in effetti…grazie Brad dd ;)
    @ Hugs io non sono ferrata in fantascienza, perchè raramente vedendo il genere, mi emoziono.
    Ciò che chiedo quando leggo un libro, vedo un film o ascolto musica è di avere emozioni. Questo è il mio personalissimo metro di giudizio, al di là di ciò che dice la critica o, peggio ancora (come nel caso dei cinepanettoni) il botteghino.
    Cogito, ergo sum. :)

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  • Brad.dd scrive:

    Io l’avevo detta più o meno con un “se mi tiene attaccato alla poltrona e mi fa provare ogni genere d’emozione”, è l’insieme che funziona oppure no… se per voi non ha funzionato è certo giusto cercarne le motivazioni… ma la semplcità di una storia, ad esempio, può essere un punto di forza per alcuni, anche se è debolezza per altri…

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  • wellax scrive:

    cavolo ragazzi sono molto contento ho scoperto che nel mio cinema c’è il 3d (nella lista che mi avevi dato ..bradd non c’era questo cinema e perciò avevo perso le speranse ecco perchè sono felice)una domanda ma poi gli occhialini cazzuti li devi ritornare ???

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  • Brad.dd scrive:

    si Wellax, gli occhialini li devi ridare ;) piuttosto mi dai nome, indirizzo e numero della sala 3d che ha il tuo cinema, che ci teniamo molto a tenere aggiornata la lista dei cinema in 3d, ma non è facile avere i dati

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  • wellax scrive:

    ok grazie mille bradd(ancora una volta quante cacchio di volte ti o ringraziato in una settimana )va be che dici ti mando il link …………………… ok asp non so se c’è il numero di telefono e l’indirizzo ma qua c’è il costo del biglietto e questo mi fa supporre che ci sia il cinema in 3d !!!!!!!!!!!!!!!1 ti do il link http://www.warnervillage.it/Tariffe_Etnapolis.aspx

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  • Oxenorf scrive:

    la ricetta dell’incasso record… Storia trita e ritrita, Budget film = Budget propaganda, amore gratuito: TADAN “IL NUOOOOOOOVOOOOO KOLOSSAL” -.- . Ma per favore. Questo non è cinema. Sono effetti speciali. Un ragazzo di 12 anni può scrivere una storia uguale se non migliore. E gli ometti blu? Sembrano dei puffi trapiantati su un pianeta che non gli somiglia per niente. voto finale? 6/10 giusto per i 15 anni di lavoro. Consiglio per Cameron: torna sulla tua flotta di sottomarini e lascia spazio a registi o meglio artisti del calibro di Terry Gilliam completamente sconosciuti al pubblico di massa perchè non possono spendere 100 milioni di sola pubblicità ^_^ E i film che fanno scuola non sono mai stati i kolossal se vi guardate alle spalle…

    Bye

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  • Brad.dd scrive:

    Anche se fosse, che i kolossal non fanno scuola, questo è cinema o, meglio, c’è chi pensa che il cinema sia “arte” e chi invece sia “pubblico”, anche se solitamente i secondi sono quelli, molto meno snob, propensi ad ammettere che le due anime non potrebbero convivere l’una senza l’altra. Quanto ai kolossal, non sono tutti uguali.

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  • Hugs scrive:

    Che noia nel 2010 doversi ancora sciroppare queste distinzioni tra ARTE e arte.
    A qualcuno forse è sfuggito che anche un padreterno come Scorsese ha bisogno di decine di milioni di dollari per fare in film. Quindi darei per acquisito che il CINEMA ha bisogno di SOLDI nel 90% dei generi cinematografici.

    Detto ciò poi esistono i film “BRUTTI”, e quelli sono trasversali.

    Hugs

    Segnala

  • Oxenorf scrive:

    un conto è spendere 100 milion,i un altro conto e spenderne 300, un altro ancora è spenderne 500… una storia banale con 500 milioni di effetti speciali è innegiata come kolossal. detto questo il film di Cameron è melenso e banale. ma questa è la generazione reality show cosa si pretende dal grande pubblico…

    Segnala

  • Rafe scrive:

    SECONDO ME QUI STA SFUGGENDO UN PUNTO IMPORTANTE…IL CINEMA è SEMPRE E COMUNQUE INTRATTENIMENTO!

    Il cinema non è solo fatto da film d’autore, film impegnati; smettiamola con questo ritornello! Il cinema serve anche per passare una serata spensierata, per vedere a volte film totalmente scemi come “American pie” o “Fatti strafatti e strafighe” , altre per vedere film come “Avatar”, ulteriori per ammirare capolavori come “Braveheart”, o “Nel nome del padre”, o altere ancora per vedere film horror…….

    Avatar è stato pensato e realizzato come un film d’azione, d’intrattenimento, che deve catturare per il potere delle immagini in 3d, ecc.

    Se uno lo considera di non suo gusto, ok, lo dica. Le persone hanno gusti diversi; ma non diamo la colpa alla generazione dei reality show ecc (preciso che non guardo i relity anzi li odio!)

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  • Brad.dd scrive:

    Qui siamo arrivati addirittura al confronto tra la generazione Gilliam e la generazione Reality (che non esiste, visto che i reality sono trasversali esattamente come i film BRUTTI)… ma per favore…

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  • Hugs scrive:

    Riporto alcuni stralci di articoli apparsi oggi che forse meglio di me sintetizzano la questione :

    “Ora, ognuno ha i suoi gusti ma a me pare che a questo punto Cameron abbia mandato in vacca tutto, trasformando un viaggio oltre la realtà in un western tecnologico rovesciato, dove i buoni sono gli indigeni e i cattivi i cowboys, ma alla fine è sempre un insegui-ammazza-insegui-ammazza lungo troppi minuti.” (Alessandro Gilioli)

    ” Peccato, solo, che il capo dei cattivi, qui in Avatar, sia un generale così fascista,e così stronzo, da rendere fin troppo facile la scelta di campo dell’eroe così come del pubblico. Ne gli effetti speciali nè il 3D nè, in futuro l’ologramma che ti riaccompegnerà a casa in macchina dopo il film, riescono a rimediare a questo piccolo grande vizio del cinema popolare americano : dopo 30 secondi hai già capito chi è il buono, chi è il cattivo e chi si innamorerà di chi. E Avatar non fa accezione”.
    (Michele Serra)

    Hugs

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  • blogattelle scrive:

    all’osservatore romano e a radio vaticana non è piaciuto; pazienza, apprezzeranno il dvd con le scene di sesso (bavatar)

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  • Paolo scrive:

    Mi sono defilato dalla settimana scorsa, perché nel bene o nel male comunque i contenuti sono sempre gli stessi, le perplessità restano, il piacere e il dispiascere persistono e non c’è più nulla da dire che sia un già detto.
    Mi pare significativo ora che lo abbiamo visto tutti, segnalare un aspetto marginale e puramente tecnico, e cioè l’impiego profuso per contrastare la pirateria con l’inserimento di metal detector nella sale cinematografiche, che ora vanno tanto di moda anche negli aeroporti, che poi alla fine non contrasta un bel nulla, perché il film da più di un mese si scarica trranquillamente on line… Per chi non ha la puzza sotto il naso, non ha le nostre pretese e si accontenta di copie pirata, va bene lo stesso, per noi puristi, invece e ovviamente solo al cinema che sia 2 o 3d, va bene lo stesso. Ma che ci vuoi fare, si scarica ormai tutto e se qualcuno non ferma questo scempio, finirà che al cinema ci sarà il deserto. Ma vorrei anche precisare una cosa: leggevo giorni fa del rifiuto dei distributori di mandare nelle sale quello splendito film che è THE ROAD, perché giudicato troppo triste e negativo.
    Ecco, questo atteggiamento censorio da parte dei distributori e degli esercenti se non è peggio sicuramente foraggia la pirateria. Ora ci dicono loro ciò che vale la pena vedere e ciò che invece non vale la pena. Se un film fa cassetta ok, se uno invece no mettinalo al bando.
    Segnalo questi due film (messi al bando in Italia) che a mio parere sono i migliori del 2009 (tutti disponibili da scaricare on line e di ottima qual), The Road, appunto e Precious di Lee Daniels (grandissimo affresco del ghetto nero di Harlem anni 80),

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  • Brad.dd scrive:

    @Paolo, il discorso, i discorsi, meriterebbero ulteriore approfondimento, però permettimi due battute: l’atteggiamento censorio che sintetizzi ” Se un film fa cassetta ok, se uno invece no mettinalo al bando”, non è dei distributori/esercenti ma del pubblico, è il pubblico che un certo cinema non lo prende nemmeno in considerazione o, meglio, viene preso in considerazione da così poca gente che non basta a far tornare i conti della distribuzione. Questa alla storia dei metal detector mi fa veramente ridere, è una di quelle classiche cose che qualche giornale decide di far diventare “una notizia” e tutti dietro a ripeterla a pappagallo: saranno tre anni che alle anteprime, a volte anche quelle cosiddette VIP, ti imbustano il cellulare e ti passano il rilevatore (che è tipo quello del dopo varco in aereoporto), anzi in alcuni casi il cellulare te lo tengono proprio al guardaroba. Solo che ora, siccome va di moda parlar di body scanner, han dovuto farne una notizia quando non è certo una novità. Oppure si è stupito qualcuno che ad anteprime stampa di film, proprio, non ci è mai venuto, forse perché si voleva farne più una news di cronaca che di cinema.

    Quanto hai commenti di Hugs grazie di aver contribuito con un altra voce, ma qui ormai sembra più unisono il coro dei detrattori che quello di chi apprezza, pur con qualche critica, come ha fatto ad esempio Gabriele ;)

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  • paolo scrive:

    E chi lo dice che il pubblico non andrà a vedere quel determinato film… chi lo ha deciso? se nemmeno lo mettono in circolazione? Non è proprio così lineare la cosa. Ci sono film che il distributore ha messo in circolazione in altre epoche, con coraggio encomiabile, rischiando di fallire, e poi hanno incassato milioni. Certo può accadere il contrario…
    Ma il problema è che non si ha più il coraggio di rischiare. Si torna così, a proposito del pubblico, alla battuta di De Sica.
    Il metal detector era solo una battuta per dire che comunque non si contrasta la pirateria con mezzucci del genere. E un film non lo registri da un cellullare, quindi è anche infantile il sequestro dei cellulari. Il problema è più profondo.

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  • Brad.dd scrive:

    Una discussione del genere meriterebbe più spazio… perché in parte hai ragione, ma non è certo per censura che certi film non arrivano sul mercato… i signori di cui parli hanno tutto l’interesse a che quanta più gente possibile vada al cinema a vedere film… di ogni genere, anzi soprattutto gli esercenti, a differenza della televisione, non hanno nemmeno nessun motivo per preferire prodotti a basso costo e qualitativamente infimi a quelli di più alta qualità (che poi non vuol dire necessariamente costoso), però qualsiasi cosa decidano la fanno investendoci dei soldi e quindi, visto che il rischio fino a prova contraria è loro, hanno tutto il diritto di interpretare i gusti potenziali del proprio pubblico, che può anche voler dire che hai perso soldi perché non hai programmato un film per dare spazio ad un altro che magari è andato peggio. Allo stesso modo le case automobilistiche decidono quali macchine produrre e quali no, la Barilla quale pasta vendere e quale no, un editore quale libro pubblicare e quale no e le pizzerie, guardacaso, sono tutte allineate nel non mettere nel menù nessuna pizza gorgonzola, nutella e cipolle. Ah e cmq col cellulare la colonna audio da appiccicare alla copia pirata di cui dicevi sopra la registri eccome, quindi non hanno tutti i torti.

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  • Turco scrive:

    Ciao a tutti.
    Ho letto i vostri interventi fino a circa metà (mi scuso quindi se sto per fare come Cameron, proponendo cose già dette e scritte :-) ).
    Premetto che non ho la vostra preparazione, non sono un addetto ai lavori e la mia cultura cinematografica è discreta, ma non mi si può definire un esperto di Cinema.
    Ho appena visto il film in 3D all’Arcadia di Melzo (MI), uno dei primi multisala e il primo ad aver proposto proiezione digitale e audio THX, oltre a – sembra – essere il cinema con lo schermo più grande d’Europa.
    Insomma: tutte le premesse per godere a pieno delle caratteristiche rivoluzionarie che si porta dietro Avatar… In effetti sotto il punto di vista della spettacolarità niente da dire, soprattutto grazie al 3D e alle tecniche di postproduzione. Concordo con il “peccato per il doppiaggio”, soprattutto perchè in un film creato quasi tutto in Motion Capture è un peccato non godere a pieno dei movimenti labiali dei personaggi virtuali.
    Ad ogni modo, credo che il grosso “contro” di Avatar sia la sceneggiatura zoppicante, ma non perchè è una storia già vista… Credo che sia scarso sotto questo punto di vista perchè viene proposta una trama che si ferma in superficie, gli elementi dell’intreccio sono polpette proposte allo spettatore una in fila all’altra, che non può fare altro che fidarsi e accettarle. I pochissimi colpi di scena sono preparati in maniera molto semplice nelle scene precedenti, perdendo quindi di efficacia (la storia la si può immaginare già prima di entrare al cinema, ma un film che autospoilera i colpi di scena…).
    Passino anche le autocitazioni da Aliens. rilevatori di prossimità (in Aliens gli alieni erano macchie rosse, qui le macchie sono colorate), robot- esoscheletri (in Aliens erano guidati con due cloches, qui con due guantini stile realtà virtuale), addirittura i simil-elicotteri sono quasi uguali alla navetta di Bishop…ma sembra addirittura che la sceneggiatura non sia nemmeno originale e che si parli di un mezzo (o totale) plagio, addirittura con nomi di pianeta e nativi copiati da alcuni libri russi degli anni ’70.
    Sicuramente vale la pena vederlo, ma l’impressione che ho avuto all’uscita del cinema è quella di una buona storia piena di chicche non sviluppate. E’ geniale l’idea della connessione fisica e della comunicazione fra organismi; il tema del legame dell’uomo con la terra e il suo ambiente è appunto un clichè, la differenza però è fatta dal modo in cui lo si racconta… In Avatar la storia si ascolta e si segue, ma non si “sente”.
    E’ curioso, ma ho le stesse sensazioni provate dopo aver visto la versione cinematografica di un Best Seller. Solo che non posso riaprire il libro e rileggerlo per restituirmi il sapore perso guardando il film.

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  • hectorbond scrive:

    17 gennaio 2010 – Ho visto il film un paio di settimane fa negli stati uniti e mi complimento con Rafe per la sua ottima comunicazione. Condivido. Un film storico. La prossima settimana vado a rivederlo.
    Saluti. HB

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  • Rafe scrive:

    e chi avrebbe mai pensato che la mia recensione avrebbe raggiunto la quota di 77 interventi….NOT SO BAD!

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  • GIORGIO scrive:

    lascio da parte un attimo le critiche a Avatar (per me bellissimo) e mi fermo solo sulla conoscenza o qualità di chi scrive…blade runner..e non blad…è del 1980 non 74, una bella differenza…2001 odissea nello spazio e non 2010..mi fermo qui…

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  • Hugs scrive:

    Lascio da parte un attimo le critiche ad Avatar (per me deludente) e mi fermo solo sulla conoscenza o qualità di chi scrive…blade runner..e non blad…(refuso irrilevante ai fini della discussione) è del 1974 (il film è del 1980 ma il romanzo è del 1974) …2001 odissea nello spazio e non 2010 (come sopra per di più già corretto qualche post fa). Mi fermo qui.

    Hugs

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  • Rafe scrive:

    ops hai ragione su blade runner, comunque ad essere precisi il film è del 1982, la data del 1974 è da riferirsi al romanzo BLADE RUNNER di Alan Nourse, da cui il film ha tratto il titolo……e per quanto l’errore ortografico…scusate ma erano le 4:00 di mattina quando l’ho scritto…sorry;)
    Ah sì altra cosa…..l’anno di odissea nello spazio è il 2001…quello che dici tu, Giorgio è il seguito! il libro è 2010: Odissea due mentre il film è 2010 – L’anno del contatto diretto da Peter Hyams

    Segnala

  • Rafe scrive:

    ops hai ragione su blade runner, comunque ad essere precisi il film è del 1982, la data del 1974 è da riferirsi al romanzo BLADE RUNNER di Alan Nourse, da cui il film ha tratto il titolo……e per quanto riguarda l’errore ortografico…scusate ma erano le 4:00 di mattina quando l’ho scritto…sorry;)
    Ah sì altra cosa…..l’anno di odissea nello spazio è il 2001…quello che dici tu, Giorgio è il seguito! il libro è 2010: Odissea due, mentre il film è 2010 – L’anno del contatto diretto da Peter Hyams.

    Segnala

  • Brad.dd scrive:

    Caro Hugs, anche tu hai fatto qualche errore :) , comunque trovo poco carino parlare di “conoscenza o qualità” di chi scrive… possiamo non essere d’accordo su niente, ma giudicare la “qualità” di una persona da un commento con o senza refusi è più che snob… io potrei anche non ricordare una delle date di uscita di un film ma ho lo stesso diritto di parola di chi le snocciola tutte (magari perché è andato a cercarsele su internet) precise al giorno di uscita del titolo… Conoscenza e qualità sono su due piani diversi, così come lo sono nozionismo e capacità critica, per non parlare poi del “gusto”…

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  • Hugs scrive:

    Perfettamente d’accordo su “conoscenza e qualità”, la mia era difesa attiva…mica preventiva.

    Hugs

    Segnala

  • hugs, la precrimine e’ ditro l’angolo:)!!!

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  • Brad.dd scrive:

    insetto… attento a te, che l’editor è mezz’ora che dice cose irripetibili sui refusi ;)

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  • Luigi scrive:

    Non concordo con tutti secondo me Avatar dal punto di vista grafico è molto bello pero di trama a ben poco……Cameron ci aveva abituato bene con Terminator e Aliens quest ultimo film invece mi ha un po deluso……Ci sarebbero anche cose da ridire sul 3d che in certi momenti non era idoneo ……Questa è la mia opinione

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  • Luigi ben venuto nel club degli scettici !

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  • Brad.dd scrive:

    “Lo scetticismo… è l’inizio della fede…” :) non ricordo chi l’ha detto ;)

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  • joash scrive:

    un film ridicolo sotto tutti gli aspetti l’italia fatta di pecoroni in fila per vedere queste 3 ore di cazzate e effetti speciali che ti rincoglioniscono il cervello francamente si puo evitare di dare soldi a chi ha le manie di grandezza come cameron e dare più ignoranza all’italia con tutti questi ragazzini fissati che buttano soldi per questa idiozia !!!!!fate storie terrene senza effetti speciali che risflettono davvero la realtà della vita e non ste spazzature daproporre in pasto alla gentecomune che poi si fissa e ci si ammala !!!!!bleah che schifo!

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  • paolo scrive:

    Grandioso!!! Viva la sincerità… Bravo Joash.

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  • xjoash non esagerare …avatar non e’ un buon film anche per me, ma attaccare cosi e’ un po’ banalotto, ha stupito anche a me la sovraeccitazione di chi lo guarda ma nn per questo vanno condannati, ognuno h a suoi gusti alla fine, neanche evocare le storie terrene qui mi sembra fuori luogo, per inciso io adoro the hurt locker e lo ritengo uno dei migliori film dell’anno, ma per mandare messaggi c’e’ modo e modo..
    vanno comunque rispettati tutti e magari se si critica sarebbe buona cosa “documentarle” in modo che tutti abbiano davati la tua cognizione di causa..sparare a zero non giova ne a te ne alle tue idee..

    Segnala

  • paolo scrive:

    ad essere banali sono le affermazioni di Cameron ai Golden Globes, una “…inizia una nuova era per il cinema di fantascienza”… ma andiamo su, ma ci crede veramente? E’ ovvio che è tutto pilotato dalle major. Del resto non dimentichiamoci che la stessa Academy non è sempre onesta nelle sue scelte. Quanti capolavori ignorati? Quanti autori dimenticati? Questo Avatar prendiamolo per quello che è, un grand bel film da fiera dei balocchi. Cameron è il Georges Melies del 2000.

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  • Brad.dd scrive:

    Le affermazioni di Cameron non sono banali perché una nova era del cinema è iniziata eccome. Indipendentemente dal giudizio qualitativo sul film già solo in Italia e solo per proiettarlo le sale 3D sono più che raddoppiate. Il fenomeno Avatar ha impresso una spinta in avanti all’evoluzione delle sale e sarà il primo motivo con cui, tra qualche anno, ci spingeranno a cambiare i televisori. Questo significa Avatar per il cinema in quanto industria. Quanto alla fantascienza e ai kolossal più in generale credo che, d’ora in avanti, tutti dovranno fare i conti con il fenomeno Avatar, volenti o nolenti. Ci saranno sempre film come Moon, certo, ma parlando di kolossal/action/fantasy/scifi, anche riconoscendogli i difetti del suo peggior critico, tutti dovranno farci i conti. A questo punto dovrebbero essergli tutti i grati di aver fissato l’asticella tutto sommato non così in alto, visti i difetti del film, mentre io voglio proprio vedere chi riuscirà a portare altrettanta gente a vedere un film del genere nei prossimi anni…

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  • noiselover scrive:

    non posso che quotare Brad.dd!!!
    va bene criticare il film ma bisogna anche riconoscere i giusti meriti e sicuramente Avatar ha cambiato le cose, senza considerare il le dimensioni del fenomeno Avatar che sta davvero portando un sacco di gente al cinema!

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  • Enrico scrive:

    Perfettamente d’accordo con Paolo. Una prova ulteriore di come le miserande masse possano essere manipolate e condotte come come suini al macello. Il film e’ un mega-polpettone pieno delle piu’ banali stronzate da bar-talking (pacifismo, panteismo, ritorno/salviamo la “natura” … e poi da che pulpito arrivano questi messaggi). Quasi 200 mln di dollari sono stati spesi per il marketing. Avete un idea di che cosa significhi questo? Significa che sono state pagate enormi marchette a tutti i CEO di tutte le varie testate mass-mediatiche con effetti che le persone che ragionano ancora “cum grano salis” sicuramente hanno avuto modo di notare. Vedi ad esempio il voto 8.9 dato da IMDB… superiore a capolavori quale 2001: A Space Odissey tanto per citarne uno. Non voglio continuare perche’ la mia risposta divagherebbe troppo, allontanandosi dal tema centrale di questo thread. E comunque resterebbe in ogni caso nel vuoto caos dei ns giorni.

    Segnala

  • Hugs scrive:

    RIVOLUZIONE :
    “Avatar” è un film guardabile e piacevole ma l’unica cosa che ha veramente rivoluzionato è il conto in banca di Cameron che (OVVIAMENTE) quando parla pubblicamente fa il suo mestiere (=promuove il suo lavoro).

    PROGRESSO :
    L’aumento esponenziale di multi-sala è tutto tranne che progresso. Tra poco per trovare un cinema d’essay bisognerà organizzarsi come dei massoni.

    Alla fine qui i problema non è “Avatar” (che ripeto: è piacevole) bensì i 400 film di merda simil-avatar che ci aspettano nei prossimi anni.

    Hugs

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  • @ hugs”400 film di merda simil-avatar che ci aspettano nei prossimi anni.”

    Hugsquesto l’ho pensato anche io appena uscito dal cinema…sigh credo sia l’inizio di una epidemia

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  • paolo scrive:

    Magari poi le copie di Avatar a lunga andare finiscono per essere migliori dell’originale… succede quasi sempre così. Verranno poi rivalutate… Scherzi a parte, il polpettone ormai è bello che lievitato. Farà man bassa di Oscar. La cosa peggiore non è il film ma tutto l’indotto che ci girerà intono.
    Ma ci pensate? I gatti alieni ce li troveremo dappertutto, pure sulla carta igienica. E poi che succederà quando arriverà il memorabilia. Un vero incubo. Cameron ci ha fatto un bel regalo.
    Un discorso a parte merita il 3D… va bene venti minuti. Grande meraviglia. Ma due ore con gli occhialetti? Ma non vi viene il mal di testa? Ma che fine fanno le palle degli occhi?
    Un mio amico ottico mi ha detto che ci sarà un esercito di strabici, fra qualche anno.
    La Nemesi di Avatar…
    Oppure siete diventati gatti alieni pure voi?

    Segnala

  • Brad.dd scrive:

    @Hugs,
    liberissimo di alzare dei muri e dire che da una parte c’è il Cinema e dall’altra il cinema per le povere masse, ognuno la pensa come vuole e ovviamente io non sono assolutamente d’accordo. Detto questo non sono i film come Avatar ad ammazzare i cinema d’essay o le sale di città, ma il semplice fatto che il film tipico da sala d’essay e, purtroppo, anche il cinema italiano non da evento di massa come il cinepanettone, od europeo è la prima vittima dell’inutilità di essere visto al cinema e di conseguenza anche della pirateria. E’ vero i multiplex “hanno tolto” il prodotto che incassa a molti cinema di città, ma d’altra parte è vero che molti cinema di città non si sono adeguati e quindi sono stati disertati dal pubblico.

    Quindi non prendiamoci in giro. Ci vuole poco a mandare a gambe all’aria un’attività che è già tanto se ha margini del 10 o del 15% e la pirateria che colpisce più certi titoli di altri basta e avanza per farlo in quelle sale che non possono contare sulle da voi tanto disprezzate orde di ragazzini e/o gruppi di cinema che vanno al cinema per divertimento.

    Intendiamoci: io amo il cinema al cinema, qualsiasi tipo di film preferisco, se posso, vederlo in sala e questo è il mio punto di vista, ma sappiamo tutti bene che tra comodità, costi, difficoltà etc, ci sono film che sempre di più le persone scelgono di vedere in casa e che questi film sono i più danneggiati dalla pirateria. E’ una realtà, triste se vogliamo, ma se uno ama il cinema, quello su grande schermo, deve essere contento di Avatar, del bene che fa e ha fatto al mercato, perché è grazie a questi film e pure ai Transformers e agli Harry Potter e agli ice Age che ancora per qualche anno ci saranno grandi schermi su cui proiettare anche i Gran Torino o gli Up in the air… Ho capito che probabilmente non vi piacciono nemmeno questi però…

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Commenti

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