Regia: Carlo Vanzina
Cast: Gigi Proietti, Biagio Izzo, Enrico Brignano, Carlo Buccirosso, Enrico Bertolino, Martina Stella, Alena Seredova, Maurizio Mattioli, Paolo Ruffini
Durata: 110 minuti
Anno: 2009
Il film estivo dei fratelli Vanzina rispetto all’anno scorso cambia una parola nel titolo e anticipa l’uscita di un paio di settimane, segno della volontà di voler creare un franchise di successo (impossibile replicare quello natalizio ma si cerca comunque la buona prestazione relativamente alla stagione d’uscita) e di cercare di fare questo non aggiustando la formula ma aggiustando l’uscita. I 5 milioni di euro totali dell’anno scorso infatti devono essere sembrati inadeguati alla sventagliata di commedianti e grandi fisici esibita.
I restanti cambiamenti sono dettagli: una struttura ad episodi incrociati invece che ben separati come l’anno scorso, l’inserimento di Enrico Bertolino e Maurizio Mattioli, Buccirosso invece che Banfi in un episodio di truffe, Paolo Ruffini invece che Ceccherini in quello più giovanile e via dicendo. Succedanei gli uni degli altri.
La formula è quella della ripresa di archetipi narrativi italiani (anche se in gran parte sono archetipi vanziniani che vengono ormai spacciati per “classici”) con un citazionismo di facciata (ma si deve fare per forza?) e molta fiducia negli interpreti che, in alcuni casi (vedi Brignano e Proietti), salvano i loro segmenti. Come sempre infatti i Vanzina più che orchestrare dall’alto un soggetto che potrebbe anche essere buono non fanno. Di fatto non dirigono (usano ancora musiche commerciali degli anni ’90, ma perchè??), non scrivono sceneggiature degne di questo nome, nè architettano stratagemmi narrativi diversi dal solito. Ogni tanto anzi sembrano affossare anche quel che c’è di buono con un’idea di comicità vecchia di 30 anni almeno (almeno!).
Perchè quando Proietti parla il suo fantastico finto messicano ignorante misto ad una sorta di dialetto veneto tutti gli interlocutori devono chiedere “Ma lei è veneto?”? Perchè ancora ritrarre gli omosessuali come macchiette anche utilizzando attori altrove molto più raffinati e corretti come Bertolino?
Divertente infine come quasi ogni anno in questi film vengano inseriti riferimenti spiccioli all’attualità politica che poi regolarmente dopo che il film è finito grazie ad avvenimenti reali diventano attualissimi. In questo film Biagio Izzo incontra Berlusconi (interpretato dal sosia doppiato male, che è così trash da essere quasi divertente) e il premier lo aiuta ad ingannare la moglie per potersi fare una vacanza al mare con l’amante.
Cinema leggero, disimpegnato e da risata a denti stretti o porcata indegna di cui vergognarsi annualmente? Qui gli altri pareri della critica