Ben ritrovati con il nostro appuntamento settimanale dedicato a tute le recensioni dei film in uscita al cinema. Una ventata di freschezza, quindi, sui grandi schermi delle nostre sale, in questo fine settimana di metà giugno. Ma bando agli indugi, cominciamo subito.
100% delle recensioni positive per I love Radio Rock che vanta un cast d’eccezione con Philip Seymour Hoffman, Gemma Arterton, January Jones, Emma Thompson, Bill Nighy, Jack Davenport, Kenneth Charles Branagh, Nick Frost, Rhys Ifans, Talulah Riley, ma soprattutto una colonna sonora che vi farà continuare a ballare anche dopo la visione del film. Il podio del primo posto è suo e non glielo toglie nessuno.
A seguire l’inquietante e terribile Martyrs, forte di un quasi 90% di critiche positive… e c’è davvero da aver paura per il film di Pascal Laugier, che pare abbia trovato il giusto metro per rivalutare un genere che spesso delude molto i suoi fan.
Amori e disastri riesce a far parlare bene di sé almeno i tre quarti dei critici che hanno già visto il film, con un minimo comun denominatore: la scena finale.
Sul terzo posto insieme al film che lo precede, torna Ken Shiro, questa volta con La leggenda di Raoul, che se da un lato non aggiunge nulla di nuovo a chi conosce già la storia del mitico guerriero della sacra scuola di Hokuto, ha il pregio di riportare sul grande schermo forti emozioni.
Posizione molto affollata quella del 75% delle critiche positive, perché anche Madonna con il suo Sacro e profano, riesce a collezionare un buon numero di recensioni favorevoli.
Posizione affollata quella del 75% delle critiche positive perché anche il film di Madonna, Sacro e profano, guadagna la sua bella fetta di recensioni favorevoli.
A seguire Moonacre – I segreti dell’ultima luna che pur avendo ottenuto il 100% dei pareri positivi, ha al momento, collezionato un numero troppo esiguo di recensioni per appaiarsi al primo in classifica.
Chiude in coda, salvandosi però da una stroncatura completa, il cinecocomero Un’estate ai Caraibi, che ha però dalla sua, come accde sempre per il cinepanettone, la possibilità di veder stravolto completamente il parere dei critici, rispetto all’affluenza al cinema da parte del pubblico pagante.
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