San Valentino di Sangue 3D, la recensione in anteprima

Pubblicato il 08 maggio 2009 di Gabriele Niola

San Valentino di sangue Poster ItaliaRegia: Patrick Lussier
Cast: Jensen Ackles, Jaime King, Kerr Smith, Megan Boone
Durata: 101 minuti
Anno: 2009

Come non fare un horror 3D? I film di paura erano il genere che una volta regnava nel mondo del tridimensionale e ora che abbiamo migliorato tutta l’esperienza della terza dimensione ci mancava un sano film horror. Per mettere questa bandierina si è scelto il remake (soggetti originali chiaramente nemmeno a parlarne…) di un vecchio film canadese del 1982 uscito sotto silenzio in Italia e considerato un cult da Tarantino (strano! Ma qualcuno controlla che siano vere queste supposte dichiarazioni del regista?).

Diciamo che San Valentino di Sangue 3D è un sano horror vecchio stampo, dove per vecchio si intende quello stampo canonizzato negli anni ’70/’80. C’è una morte accidentale (ma neanche troppo), un gruppo di ragazzi che va a fare baldoria dove non dovrebbe e un killer che sembra onnipotente e che non ammazza, sventra.

Non aspettatevi novità, il film attinge nel mare magnum del già visto senza alcuna remora. Non conta niente la trama e (a giudicare da quel che si vede) non conta niente nemmeno il film, stavolta conta il gesto, conta farle in 3D quelle solite cose e farle bene. Come nei film dei parchi giochi.
Lo splatter è il genere “coatto” per eccellenza, il genere in cui si esagera in tutto (donne esagerate, sangue esagerato, killer esagerati, reazioni esagerate ecc. ecc.) poteva il 3D essere sobrio?? Ovviamente no, se ne abusa dall’inizio alla fine, specialmente quando non ce ne sarebbe motivo, tuttavia io, che ho spesso criticato l’affidabilità e la qualità di questa tecnologia, ammetto che stavolta regge, non infastidisce e immerge abbastanza.

Alla fine però secondo me la cosa vincente davvero non è tanto il 3D e nemmeno l’horror 3D, quanto il digitale (il film è stato girato con la Red One). Poter vedere un film girato e proiettato in digitale su uno schermo molto grande è un’esperienza sempre migliore di qualsiasi terza dimensione.

E’ questo il vero uso del 3D? San Valentino di Sangue ci convince oppure è il retaggio di un tempo in cui la tecnologia tridimensionale era un divertimento per parchi giochi? Qui le altre critiche.

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