Durante una proiezione a 70mm di Aliens e The Abyss, tenutasi a Los Angeles, James Cameron ha risposto ad alcune domande riguardo Avatar. Tra le cose più interessanti, il regista ha ammesso che il film verrà distribuito in due formati video diversi: 1.85:1 per il 3D, perché a detta di Cameron sarebbe il formato con la resa ottimale; le copie 2D utilizzeranno invece un normale schermo panoramico.
Ha inoltre parlato ancora una volta del nuovo sistema di motion capture utilizzato per il film, che ha permesso di osservare in tempo reale la performance dell’attore nell’ambiente virtuale. Anche se ora il rendering equivale a quello di un videgame anni ottanta, Cameron è fiducioso che in futuro la tecnologia permetterà di vedere in tempo reale in prodotto finito. Allo stesso modo, per il suo prossimo film spera di poter provvedere un partner digitale, con tanto di voce, per gli attori che si rechino ai provini.
Riguardo al 3D, il regista è sicuro che nei prossimi cinque anni la tecnologia a tre dimensioni entrerà nelle case, con una nuova generazione di schermi. Pensa, comunque, che ci vorrà un tempo “indefinito” prima di poter fare a meno degli occhialini.
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