
E’ il primo “sequel” della storia, e da sempre lo studiamo sui banchi di scuola. E’ l’Odissea, cronaca del viaggio di ritorno di Ulisse nel suo regno, l’isola di Itaca, dopo aver combattuto nella guerra di Troia. Lì trova un’agguerrita schiera di pretendenti (i Proci) che da anni stanno cercando di convincere la moglie Penelope a dare per morto il marito e a sposare uno di loro. Con l’aiuto del figlio Telemaco, Ulisse li sconfigge e riconquista il trono.
Questa, a grandi linee, una trama scolpita nella coscienza collettiva di tutti i popoli occidentali. Ma ecco la “genialata” di Hollywood: perché, invece di realizzare una sontuosa ed epica versione del poema sostenuta dagli effetti speciali moderni, non adattare il romanzo Odysseus di Ann Peacock, pagando pure i diritti? Ecco quindi che nasce Ulysses.
E il problema non sarebbe neppure questo, se Odysseus si limitasse a rileggere il viaggio in uno stile contemporaneo: il vero problema sta nel fatto che questo libro racconta SOLO l’approdo di Ulisse ad Itaca e la vendetta sui Proci. Come dire: tagliamo tutta la parte spettacolare e fantastica in favore di un banalissimo film di vendetta. Mah.
Detto questo, la vera questione che il regista Jonathan Liebesman (sì, quello di Al calare delle tenebre) e lo studio Warner Bros. si troveranno ad affrontare sarà la concorrenza dell’annunciata “odissea nello spazio” di George Miller, di cui abbiamo parlato qui. Anche se, a dire il vero, niente si è più detto su quel progetto…
Avete mai visto la Tour Eiffel? Sì? E la Tour Eiffel divorata da uno stormo di nanomacchine impazzite? No?! Beh, per quello c’è sempre il nostro nuovissimo blog tematico dedicato a G.I. JOE – LA NASCITA DEL COBRA!!
(Fonte: Collider)
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