Underworld: La Ribellione dei Lycans, la recensione in anteprima

Pubblicato il 03 febbraio 2009 di Gabriele Niola

Underworld Rise of the Lycans Poster USa Regia: Patrick Tatopoulos
Cast: Shane Brolly, Bill Nighy, Rhona Mitra, Michael Sheen, Kevin Grevioux
Durata: 92 minuti
Anno: 2008

Quando metti a dirigere un film d’azione uno che di lavoro fa il supervisore agli effetti speciali solitamente i possibili risultati sono solo due: capolavoro o schifezza. Non ci sono vie di mezzo perchè o ci si trova di fronte ad uno straordinario tecnico capace di realizzare un film prediligendo una messa in scena tecnicamente ineccepibile, rapida, svelta e quindi soddisfacente oppure non è capace.

Il terzo episodio di Underworld invece sembra fare eccezione per come si attesti su un livello assolutamente medio, dove tale aggettivo va inteso nella sua accezione peggiore, cioè di prodotto sostanzialmente ben fatto ma poi poco coinvolgente.
Per come la posso vedere io un film (o una saga) come Underworld non è tanto incentrata sulla paura, non si tratta di orrore ma di evocazione di un mondo fantastico che poco ha a che vedere con il fantasy (trattasi di tutt’altra mitologia) ma che con quell’universo deve avere in comune il potere di fascinazione.

Vampiri e lupi mannari sono figure topiche dotate di loro valori, aspirazioni, dinamiche e punti di forza, tutte cose che Underworld: La Ribellione dei Lycans (episodio che fa da prequel ai primi due della saga raccontando come le due razze siano entrate in conflitto) mette in luce solo a tratti mancando di imperniare tutto proprio su quel tipo di fascino.
Personalmente non credo che gli appassionati del genere possano rimanere troppo soddisfatti.

Sei un esperto di lupi mannari? Sei un conoscitore della saga di Underworld? Sei un vampiro? Il tuo parere potrebbe essere fondamentale qui.

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