Home, la recensione

Scritto il 17 febbraio 2009 @ 16:26 da Gabriele Niola in

Il racconto grottesco di una famiglia alle prese con l’autostrada costruita accanto alla loro abitazione alla fine gira molto a vuoto e a tratti annoia

Home Poster ItaliaRegia: Ursula Meier
Cast: Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Adélaïde Leroux, Madeleine Budd
Durata: 95 minuti
Anno: 2008

Comincia subito spingendo il pedale sul grottesco il film di Ursula Meier, una famiglia che per una serie di ragioni che non vengono spiegate (e che non saranno spiegate nemmeno più avanti) abita ormai da 10 anni una casa che sorge adiacente ad un’autostrada mai finita. Ci vengono mostrati allegri, affettuosi e spensierati, in pieno equilibrio, almeno fino a che lo stato di punto in bianco decide di completare i lavori e far diventare quel tratto una parte funzionante della rete autostradale nazionale.

Un elemento muta e cambia lo scenario della vita di una famiglia apparentemente tranquilla, ma non ne rivela i contrasti interni sopiti e inespressi bensì li conduce molto gradualmente alla pazzia ognuno per conto proprio.
Non c’è molto altro in Home se non questo lento incedere verso una totale deriva mentale data dal vivere in prossimità di un’autostrada con tutti i pericoli, i fastidi e l’inquinamento acustico e ambientale che comporta.

La pazzia del lento chiudersi in se stessi, dell’isolarsi dal mondo che diventa insostenibile non è poi funzionale ad altro. I personaggi impazziscono e poi? E poi niente. Impazziscono. Un po’ poco.
Al di fuori di alcune idee e alcuni momenti autenticamente claustrofobici Home annoia anche un po’ incapace di elevare i propri personaggi a figure interessanti.
La figlia ribelle che scappa, quella più introversa e cervellotica che si rifugia nei numeri, il più piccolo che non sa come reagire e la madre che è la prima a dare di matto. Non c’è sintesi.

Alla fine è un grido di ribellione contro l’inquinamento? Contro il vivere moderno? Contro la massa che uccide chi si differenzia? Contro lo stato assente che poi si palesa senza curarsi degli effetti?
In ogni caso arriva molto poco.

La vera sorpresa è un Olivier Gourmet talmente bravo da mettere in ombra Isabelle Huppert.

Se non hai trovato conforto ai tuoi pensieri qui e nemmeno un serio stimolo che scardini le tue sicurezze troverai tutte le valide alternative qui.

Contenuto interessante? Consiglialo!

Commenti

Nei blog del network di Screenweek.it i commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione. La redazione dei blog si riserva di rimuovere senza alcun preavviso e a suo insindacabile giudizio i commenti che siano illeciti, diffamatori e/o calunniosi, volgari, lesivi della privacy altrui, razzisti, classisti o comunque reprensibili e che contengano promozioni, pubblicità o dati personali. Saranno altresì moderati i commenti "off-topic", non correlati all’argomento principale del post, o comunque provocatori e tali da disturbare la discussione senza aggiungere nulla al dibattito in corso. Per maggiori informazioni leggi la Policy di Moderazione Commenti.

Consigli per lo shopping su Amazon