Regia: Gabriele Muccino
Cast: Will Smith, Rosario Dawson, Woody Harrelson, Michael Ealy, Barry Pepper
Durata: 125 minuti
Anno: 2008
Gabriele Muccino è uno dei migliori registi italiani, uno dei più abili e sicuramente di gran lunga il più tecnico. Nel nostro paese è forse l’unico ad oggi ad intendere il cinema come macchina che comunica in primis attraverso il modo in cui mostra le cose e poi anche attraverso ciò che riprende.
Certo Sette Anime mette molto alla prova tutto il buono che si può sostenere su di lui…
I detrattori del regista romano troveranno facile pane per i propri denti in questo film come sempre curatissimo ma contemporaneamente anche sbagliatissimo. E ciò che è peggio è che è sbagliatissimo a livello di concezione del film, cioè proprio a livello di regia.
La storia, buonista e smielatamente sentimentale, si poteva anche mettere in scena e poteva anche diventare un buon film, ma non in questa maniera. Le scelte fatte di immagini poetiche a tutti i costi, recitazione sempre sospesa, ambientazioni divise tra campi di grano, eterni tramonti e temporali non fanno che appesantire una narrazione che già di suo arranca.
In molti momenti si sbadiglia, in molti altri ci si stupisce per gli eccessi. La “sanità”, intesa come complesso di malattie improvvise e devastanti e cure mediche miracolose, è da sempre parte del melodramma, ci sta spessissimo anche nei migliori almodrammi, ma oggi è materia spinosa e serve un approccio molto raffinato ed abile come quello almodovariano (o secco come quello fassbinderiano) per poterla trattare senza indurre nello spettatore un forte e irrefrenabile senso di ridicolo.
Ad ogni modo da quel che si capisce indagando la lavorazione del film pare che sia questo che La Ricerca Della Felicità siano film fortemente voluti da Will Smith in primis, che lui scelga le storie e in linea di massima il taglio da dare e che sia poi lui a volere Gabriele Muccino (il quale ovviamente è lieto di poter entrare nel sistema hollywoodiano dalla porta principale). Ma se nel primo caso era riuscito a dare un senso a quella storia, con una forma incalzante che gli si confà, in questo non riesce a districarsi proprio e sfocia nel polpettone più insulso.
Continuo a sperare che si rivolga a qualcuno di serio per le sceneggiature.
Google+




Feed RSS
YouTube

Arrazza, questa volta anche te schierato con la media dei critici mondiali ed italici… eppure… non pensavo, non ti ci vedevo
Non che la tua critica non abbia dei punti che anche uno cui è piaciuto il film volendo potrebbe condividere, ma secondo me sono validi solo se il film non ti prende, altrimenti è giusto che sia così!
Segnala
sicuramente io sono daccordo che qualsiasi film se ti prende ti prende, cioè se ti prende tutto il resto, qualsiasi incongruenza passa in secondo piano e giustamente, perchè il film ti ha preso e questo è il suo primo obiettivo. Ma Sette Anime non solo a me non mi ha preso a livello emotivo, non mi ha preso nemmeno a livello mentale e nemmeno a livello di feticismo registico. Niente proprio.
Segnala
Evinco con la premessa che di cinema non me intendo…ma apprezzo molto le cose ben fatte. A 2\4 del film mi sono addormentata una buona mezzora, per la stanchezza, al risveglio mi sono resa conto che non avevo perso assolutamente il filo del film.. Qualche scena molto bella, di grande impatto, ma emozioni troppo facili…vorrei aggiungere che è insopportabile il dare al pubblico il contentino finale, lo spiegare fino all’esasperazione che è andato tutto bene…che anni di sofferenze con una malattia si dissipano, in un attimo di sguardi…
Segnala
sono daccordo sulla parte dello spiegare tutto al pubblico. Equivale a non averne rispetto.
Segnala
SETTE ANIME: é un film stupendo e molto commovente. Ho letto alcune recensioni dove viene criticato.. queste persone non hanno capito proprio niente.x quanto possa essere assurdo il finale, in quanto il suicidio va contro ogni principio, io vedo al di là della trama e secondo me è ricco di significati.
Chi non capisce questo film secondo me è insensibile ed è meglio ke vada a vedere filmetti natalizi..ke alla fine non ti lasciano niente dentro.. se non le risate del momento..ma già dopo qualche giorno non ricordi + neanche chi erano gli attori..
Sette anime è uno dei film + belli e commoventi che abbia visto.
Alla fine del film 3/4 di sala aveva gli occhi lucidi(me compresa).
PS.Per Lucia: io non ci vedo proprio nessun contentino finale… la scena finale è forse la scena + commovente di tutto il film xkè dietro quelli sguardi c’è tutto l’amore di una persona che ha dato loro la possibilità di continuare a vivere! e questa scena a me fa pensare a tutte quelle persone che sono morte in incidenti stradali o malattie e ke donando i propri organi hanno ridato la vita ad altre persone. non bisogna fermarsi alla semplice trama. bisogna andare al di là e coglierne il vero significato.
Segnala
ringraziamo tutti micia per averci raccontato la fine del film
Segnala
Recensione pessima dio santo dove avete il cuore
Segnala
abbiamo trovato questo film splendido…perchè ci ricorda il valore della generosità e chiarisce l’importanza di dare la priorità a ciò che rende unica la vita: l’amore. E’ vero che è un film molto forte ma bisogna avere orecchie per sentire e abbastanza cuore per rendersi conto che le nostre scelte condizionano la nostra e l’altrui felicità. Forse oggi prendersi la responsabilità di ciò che ci accade è qualcosa da cui scappiamo…ma in realtà è la chiave per mettere in atto tutto il nostro potere. Possiamo fare della nostra vita quello che vogliamo e ciò che rende reale questo film è che in realtà rappresenta una scelta possibile.
Segnala
Vorrei dire la mia riguardo a queste critiche…magari è vero che è struggente, ma basta pensare che è il quotidiano di molte persone, e non dobbiamo solo per forza deliziarci con film di medio livello di sensibilità, ma anche pensare che un film del genere magari tocchi il cuore di molti di noi, certo adesso non vorrei mai che noi tutti prendessimo questo film come esempio di vita, ma evitare di avvelenarci la giornata con futilità, e pensare che chi ci circonda magari è meno fortunato di noi, che magari ha un passato allo spalle difficile da sostenere, e che qualcuno ancora abbia la sensibilità di aiutare il prossimo. Bello, scene, ambientazioni e soprattutto il modo di farlo capire…solo per pochi!!!
Segnala
Segnala
Ieri sono andata a vedere al cinema sette anime. All’inizio il film mi sembrava di una noia pazzesca… non capivo quale fosse lo scopo del protagonista. Poi pian piano tutto sembrava comporsi come un puzzle, ma soltanto gli ultimi 15 minuti ho collegato davvero lo svolgimento dei fatti, apparte quello dell’incidente, che credo sia stato facile per tutti arrivarci. A parlarne mi viene la pelle d’oca. Dire che sia un capolavoro è poco… Credo che il film colpusca così tanto perchè appunto tutto il primo tempo e metà del secondo, non si riesce bene a capire la trama. E così lo segui… sempre più curiosa… sempre più attratta da quel film che sembra non volere svelare i suoi segreti. Quando ho iniziato a fare mente locale però… non sono riuscita a fermare le lacrime. Il dolore di questa persona è la chiave del film. Ho letto che per alcuni questo film è ridicolo, ma come si può definire ridicola una cosa simile? Un uomo distrutto perchè ha causato un incidente nel quale ha perso la maglie, e ha privato altre sei persone della cosa più grande,la vita. Come si può non immedesimarsi in will smith? Bisognerebbe essere davvero senza cuore. Nel film invece lui dimostra di averne parecchio,salvando vite umane e donando il suo cuore alla ragazza che ama. Di tutto il film l’unica cosa che nn mi è piaciuta è stata il modo in cui si è ucciso con la medusa, ma ancvhe questo ha un significato intrinseco, ovvere che le cose belle sono sempre le più pericolose. Credo che certa gente dovrebbe andare al cinema solo a vedere le solite commedie, i filoni di natale con boldi , e i film di aldo giovanni e giacomo.Ridere fa bene però Per una volta bisognerebbe aprire gli occhi…. e capire che il dolore di certe persone non è una cosa da criticare.
Segnala
Film bellissimo, contenuto un pò inverosimile è vero ma una regia superba, piuttosto complicata ma originale e musiche deliziose…..soldi spesi bene….e pensare che ci sono persone che per lo stesso costo vanno a vedere Natale a Rio…..
Segnala
Film stupendo , mi dispiace per chi fa il lavoro di critico e poi dei film non ne capisce nulla!
chiaramente non parlo di te Gabriele Niola
Segnala
Grazie
Segnala
Sono andata a vedere il film ieri sera, e devo dire che sono rimasta molto delusa! A parte il fatto che, se non avessi letto una recenzione prima, non avrei capito nulla fino ai 7/8 della pellicola, mi ha lasciato del tutto indifferente. Wiil Smith ha sempre la stessa espressione, tutta la vicenda è raccontata mettendo insieme una serie di episodi fuggenti, immagini che sembrano essere incollate insieme a caso, pur essendo, di fatto, una bella idea. Secondo me Muccino doveva creare più coinvolgimento, facendo conoscere meglio la vita e la personalità delle persone malate e meritevoli di aiuto, invece vengono appena accennate, e la loro comparsa si limita alla conoscenza della loro esistenza. Anche il personaggio di Emily, che pure è importante, non è approfondito e non appassiona la storia d’amore con Ben, che non si capisce cosa fa nella vita, chi è, com’è…una narrazione più lineare e profonda sicuramente mi avrebbe, forze, fatto commuovere come tutte le altre persone in sala…ma cosa avevano da piangere?
Segnala
L’origine di tutti i mali è l’ignoranza, la quale si propaga con la riproduzione. Donare gli organi è un male perché non fa che alimentare questa insensata (non)esistenza. Se in questo momento tutti quanti smettessero di riprodurre quell’ammasso di carne in putrefazione che è l’uomo, allora non ci sarebbe più dolore, più sofferenza, più malattia, e neppure il bisogno di donare organi.
Segnala
Quando hai appena visto un film e, mentre scorrono i titoli di coda, provi la voglia di rivederlo subito, non v’è dubbio: sei di fronte ad un’opera d’arte. Mi è capitato con Il Sesto Senso, con American Beauty e, finalmente, con Sette Anime.
A chi non ha colto l’intensità della recitazione di Will Smith e di tutti gli attori coinvolti (Rosario Dawson in primis), a chi è addirittura riuscito a sbadigliare, consiglio caldamente di rivederlo. Io l’ho “rivisto” in lingua originale e sono riuscita a commuovermi e a “sentire” in maniera ancora più forte ogni sfumatura della storia, delle inquadrature, delle voci, delle espressioni… Splendida la storia, magistrale la regia e l’interpretazione degli attori. Un film da vedere e rivedere: la seconda volta l’intensità dei personaggi, alcune volte appena percettibile, prende corpo in maniera fortissima, toccando l’anima in profondità… Spero, con il cuore, che il film abbia i giusti riconoscimenti.
Segnala
ciao io ho visto il film e mi è piaciuto. Io penso che la recensione che è scritta in questo sito è troppo pesante. ok ci sta che il film soggettivamente non è piaciuto ma non si può considerare un flop… la storia è bella, tratta argomenti difficili e io non ci vedo proprio il solito “polpettone inconcluso”
Segnala
Film davvero bello. Dipende dalla propria emotività. Eppure non si può fermare una lacrima quando dopo tutto Emily vive con il cuore di chi amava e rivede Will Smith negli occhi del pianista … non tutti sanno arrivare a un concetto così profondo alla fine del film. E’ uno di quei film di cui non puoi non parlarne con qualcun’altro. Fa davvero pensare.
Noioso? Non voglio criticare nessuno, ma ognuno ha la propria emotività e riuscire a cogliere questo nuovo lato di vedere la vita fa pensare.
Capolavoro
Segnala
Per Paola.. Parli con disprezzo quando non hai nemmeno capito il nome del protagonista, che non è Ben ma è bensì Tim.
La stessa espressione di Will Smith è dovuta alla sua situazione che tu sicuramente non puoi capire.. i cinepanettoni ti aspettano, li potrai veramente criticare esprimendo qualche giudizio.
Segnala
Film splendido, è un qualcosa che se sai vedere bene ti prende fin dall’inizio, ti fa pensare a chi è meno fortunato di te di chi può avere un passato pesante alle spalle…. è un capolavoro.
Cmq apparte questo ti stimo Thomas! certa gente dovrebbe tornare a vedere i cartoni come Winney the Pooh al cinema!
Segnala
UN film, straordinario, è vero all’inizio nemmeno io riuscivo capirne il senso, QUESTO film ha solo un nome L’AMORE, incodizionato, la scelta finale fatta per amore …….ridare a sette anime quello che hai tolto involontariamente……ad altre 7, compresa la donna della tua vita, l’amoe della tua vita. Complimenti al regista…e complimenti all’interprete..fantastico!!
Segnala