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Gomorra escluso dagli Oscar!!!

Scritto il 14 gennaio 2009 @ 12:08 da Marco Triolo in

A sorpresa, si arresta la corsa agli Academy Awards per il film di Matteo Garrone, dato tra i favoriti dalla stampa di tutto il mondo…

Gomorra Immagini dal film 2

E’ finita. E resta solo una sensazione simile, se non peggiore, a quella provata quando l’Italia è stata eliminata agli europei. Gomorra, caposaldo della produzione italiana dell’anno passato – ed uno dei migliori nostri exploit da secoli – lodato in tutto il mondo, ammirato in USA, è stato escuso dalla corsa agli Oscar.

Nove sono i titoli selezionati dall’Academy, da cui poi saranno estratti i cinque che andranno in finale. E tra questi Gomorra non c’è. I film invece saranno:

Revanche di Gotz Spielmann (Austria);
La classe di Laurent Cantet (Francia);
La banda Baader Meinhof di Uli Edel (Germania);
Valzer con Bashir di Ari Folman (Israele);
Departures di Yojiro Takita (Giappone);
Tear This Heart Out di Roberto Sneider (Messico);
Everlasting Moments di Jan Troell (Svezia);
Le tre scimmie di Nuri Bilge Ceylan (Turchia).

Io avrei scommesso che Gomorra sarebbe non solo stato selezionato, ma che avrebbe vinto l’Oscar. Invece pare che l’Academy non sia dello stesso parere, e questa scelta suona un po’ snob onestamente. Matteo Garrone si dichiara “senza parole”, e altrettanto perplessa è la stampa USA, tra cui Kenneth Turan del Los Angeles Times e Lisa Schwarzbaum di Entertainment Weekly, grandi sostenitori del film. Da un lato, abbasseremo forse la cresta e ci rimboccheremo le maniche, dall’altro rimane il retrogusto amaro di una grande occasione mancata.

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8 commenti su “Gomorra escluso dagli Oscar!!!”

Feed dei commenti di questo post

  • cla scrive:

    dispiace davvero tanto

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  • peter scrive:

    Certo che dispiace! Però ragazzi non perdetevi Valzer con Bashir… è potentissimo!!

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  • Marco Triolo scrive:

    Azz è una vita che non vado al cinema! Devo… vedere… Bashir!!

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  • Alfonso scrive:

    Post un tantinello patetico e con un inutile tono da “tifoso” che col cinema, e col cinema italiano in particolare, sta proprio a zero eh: prima di tutto in Italia una “industria” cinematografia da portare avanti non esiste, e se c’è è focalizzata soprattutto a produrre sterco di vacca come i cinepanettoni con un De Sica a caso (e povero padre). Il cinema, quello degno di tale appellativo, è semmai marginale e a Garrone non hanno messo a disposizione un budget da 100 milioni di euro per il suo tie-in del libro di Saviano.

    Secondo, chi cavolo se ne frega degli oscar: non è che per i miei film stia con la lista di chi ha vinto o partecipato a questa manifestazione sempre meno importante e interessante e di cultura quasi totalmente statunitense, anzi un film più è noto e meno mi viene la voglia di vederlo.

    Basta col centralismo di Hollywood e del cinema americano in particolare, io questa necessità di scondinzolare agli Oscar per consolarmi della mancanza di un’autostima nazionale non ce l’ho.

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  • Brad.dd scrive:

    @ Alfonso. Mah, che in Italia non esista un’industria è tutto da dimostrare, così come che sia limitata ai cinepanettoni. Direi anzi che da L’Ultimo Bacio in poi il cinema italiano vive un gran bel momento, come dimostrano le % di incasso nostrane sul globale a fine anno, anche a prescindere dai cinepanettoni. Budget e performance possono oscillare, ma sono comunque buoni in proporzione alla dimensione del mercato. Quindi, per quanto io non ritenga Gomorra un film adatto agli Oscar, ci sta anche che uno si dispiaccia, con fervore calcistico pure, se il film non ci rientra, soprattutto dopo i riconoscimenti d’altro genere avuti in giro per il mondo.

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  • Marco Triolo scrive:

    Dunque: la mia sugli europei voleva essere una battuta. Conta che a me del calcio me ne frega poco. Poi: sono d’accordo che gli Oscar non siano per nulla una manifestazione culturale, sono prima di tutto un evento sociale e una vetrina legata all’industria che stabilisce una priorità nelle pellicole esportabili. Quindi se un film italiano di valore viene prima di tutto candidato, poi che vinca è secondario, allora viene visto, ammirato, preso in considerazione e conosciuto da fasce di pubblico che magari non lo avrebbe nemmeno cagato, scusa il francesismo.

    Per finire:dove lo vedi, nel mio post, un commento sull’”industria italiana da portare avanti”, come dici tu? Non c’è. E sai perché? Perché non credo esista un’industria italiana, e che il cinema italiano sia in grande crisi, soprattutto artistica. Per questo ho scritto che Gomorra è il nostro migliore exploit da secoli, e ho sottolineato che non essere stati candidati da un lato ha un che di positivo, perché ci farà abbassare la cresta e rimboccare le maiche., con buona pace di chi pensava che il successo di Gomorra avrebbe aperto la strada a una serie di pellicole “neo-neorealiste” magari di scarso valore.

    Insomma, io il bisogno di consolarmi per la mancanza di autostima non ce l’ho, sono solo dispiaciuto perché trovo che Gomorra sia un bel film è che meriti molto di più, che ne so, de La classe per dirne uno. Non tifo “Italia”: tifo “Gomorra”, mi sono spiegato?

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  • Sascha scrive:

    Il film Gomorra ancora non ho avuto modo di vederlo. Tuttavia le critiche positive espresse dal pubblico e dagli “esperti” in materia, mi facevano pensare che quanto meno una chance l’Accademy l’avrebbe data a questa pellicola così tanto osannata. A quanto pare però le cose sono andate diversamente. E questo mi dispiace molto. Mi dispiace soprattutto perchè sono consapevole che ormai in Italia sono veramente rare le realizzazioni di opere cinematografiche, degne di poter concorrere a fastival importanti. E per tanto mi domando quanti anni ancora ci vorrano prima che un altro regista come Matteo Garrone (se non lui stesso) riuscirà a realizzare un’ altra grande pellicola che possa rappresentare il nostro paese a questi concorsi così importanti. Probabilmente per altri 10 anni non ne avremo più l’occasione. Peccato…

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  • danilo scrive:

    Beh per quanto mi riguarda il film è molto crudo e realistico ma sicuramente meritava più fortuna.
    Ad ogni modo chi l’ha prodotto si può consolare lo stesso perchè in Italia esistono pochi che non l’hanno visto ancora e gli incassi sono stati buoni. Che poi manchi il riconoscimento dall’estero o da una parte del settore di pubblico straniero è anche da mettere in conto. Non so quale critico ha detto che anche sulla criminalità italiana ci sono preconcetti e secondo me gli statunitensi sono rimasti ancora alla delinquenza classicheggiante di Godfather (Il Padrino). Vale a dire che è difficile far digerire loro un film choccante e brutale come Gomorra. Difatti in tale film non c’è un codice di onore come esisteva nella vecchia criminalità organizzata. Il cinismo e la violenza gratuita sono evidenti soprattutto nell’episodio dei due giovani teppistelli che sono solo sbandati senza alcun valore etico. Perlomeno i vecchi criminali avevano pietà di donne e bambini. Purtroppo il film è troppo reale e poco indulgente a edulcorare ciò che non si può edulcorare.

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Commenti

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