Ultimatum Alla Terra, la recensione in anteprima

Scritto il 12 dicembre 2008 @ 14:45 da Gabriele Niola in

Senza cuore, senza visionarietà e senza senso della tensione arriva il remake ecologico della fantascienza pacifista anni ’50

Ultimatum alla Terra Poster ItaliaRegia: Scott Derrickson
Cast: Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Jaden Smith, Kathy Bates, Mousa Kraish, J. C. MacKenzie, Jon Hamm
Durata: 103 minuti
Anno: 2008

I film sugli alieni che atterranno sul nostro pianeta non sono mai sugli alieni stessi ma sugli uomini che guardano gli alieni atterrare, cioè sugli uomini che si trovano di fronte alla più grande scoperta della storia e che devono affrontare le milioni di contraddizioni di avere a che fare con quanto possa esistere di più diverso. In questo senso tutta la fantascienza sta nel controcampo di Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo che mostra gli uomini (tra i quali Truffaut!) guardare l’astronave. Per questo la dimensione visiva è importantissima nella fantascienza.

Da sempre gli alieni sono diversi, alle volte anche in maniera stupida sono diametralmente opposti (che è improbabile tanto quanto il fatto che siano uguali a noi), nel caso di Ultimatum Alla Terra originale gli alieni erano dei pacifisti armati, pronti a distruggere tutto in nome della pace astrale e della preservazione del nostro pianeta (una concezione molto americana). Oggi quegli stessi alieni rimangono armati ma sono degli ecologisti (e ancora ritornano le discussioni sull’obbligo che ha la paura di fare riferimento alle più strette contingenze).
Inutile dire che Ultimatum Alla Terra oggi è francamente ridicolo, pieno di elementi involontariamente divertenti e melodrammatico oltre ogni dire. Ancora di più (e in questo è vicinissimo all’originale) il film è fastidiosamente evangelico, individuando anche apertamente delle costanti tra il comportamento alieno e quello del Dio cristiano nei vangeli. Quasi a dire che viviamo tutti sotto un’unica legge.

Come anche nei catastrofici (genere che si tocca facilmente con le invasioni aliene) tutto è raccontato attraverso il dramma particolare che si incastona in quello generale e la morale vecchia come il mondo è quella degli umani come razza terribile ma anche capace di infinito amore. Come a dire che ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli. Al momento non abbiamo notizie di altre razze aliene e supponiamo comunque di essere migliori per certi punti di vista.

Se ogni remake ha un motivo, viene da chiedersi quali siano le motivazioni di questo. Poter parlare male un’ultima volta dell’amministrazione Bush (il presidente scappa via con il vice e da lontano ordina solo bombardamenti)? Cavalcare le facili morali ecologiste con una trama che facilmente si prestava all’adattamento?
Perchè come film Ultimatum Alla Terra è pressochè nullo. Usa scenari, immagini e idee prese da altre parti (non necessariamente solo l’originale ma anche sue filiazioni più moderne) , immagina il fantascientifico con una banalità sorprendente, un sovraumanesimo banale e, come già detto, cristiano (Klaatu cammina sull’acqua) e non lo fa nemmeno in maniera creativa. Non crea un patchwork che generi senso ma un racconto piatto e prevedibile dove le variazioni da solito sono solo riferimenti ad un’attualità che già sa di passato.

Per gli amanti delle differenze con l’originale le cose più significative sembrano essere la figura del bambino (qui pessimo e male educato) e il giorno che la terra si fermò del titolo originale che non è più quello della venuta, ma quello della ripartenza, forse perchè già Spielberg aveva bloccato tutto per la Guerra Dei Mondi.

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6 commenti su “Ultimatum Alla Terra, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • Spider-man scrive:

    No,peccato dai trailer sembrava quasi decente.

    Però già me lo sentivo che questo film era di più sull’ecologia che sulla violenza dell’uomo come l’originale.
    Francamente mi sono stufato dei film che mi fanno la morale sull’ambiente.

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  • gparker scrive:

    anche io
    soprattutto perchè la fanno male e sempre nello stesso senso.

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  • Brad.dd scrive:

    Uffa, no, io lo vado a veere lo stesso però che palle che non si riesca a fare un film decente. Se il fantasy e pure potter sono ridotti a twilight, la fantascienza a questo non ci resta che sperare in Star Trek e… Cameron!

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  • gparker scrive:

    beh se non altro al cinema al momento c’è una grande piena di film bellissimi
    quantomeno c’è scelta…
    E ho visto i vampiri svedesi., Lasciami Entrare, è bellissimo.

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  • Simone scrive:

    Condivido le critiche e aggiungo che il bambino da solo fa meritare la distruzione del genere umano!! è di un’antipatia spaziale

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  • claudio scrive:

    un film senza senso….gli alieni sorvegliano il nostro pianeta per 90 anni, rendendosi giustamente conto che l’uomo deve essere sterminato. Mandano un rappresentante per parlare all’ONU, il quale viene accolto a colpi di mitra e missili. Viene catturato e deve fuggire per non essere torturato e il tutto senza nessuna possibilità di dialogo…in pratica anche qualora fosse veramente venuto in pace avrebbe dovuto decidere ugualmente di sterminarci tutti e invece cambia idea per una frase di uno scienziato e due lacrimuccie di una mamma che dovrebbe prendere a calci in c*** il figlio…alla fine l’uomo si salva immeritatamente e gli alieni fanno la figura degli psicolabili che decidono delle sorti di un pianeta in base a come gli gira al momento…che robaccia

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Commenti

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