The Spirit, la recensione in anteprima

Scritto il 19 dicembre 2008 @ 15:06 da Gabriele Niola in

Ricco di citazioni, pieno di finta ingenuità e follemente ancorato ad una dimensione estetica utilizzata per raccontare una storia anni ’30 è arrivato il primo film di Frank Miller

The Spirit Poster Italia1Regia: Frank Miller
Cast: Scarlett Johansson, Samuel Leroy Jackson, Eva Mendes, Paz Vega, Jaime King, Gabriel Macht, Stana Katic, Sarah Paulson, Dan Lauria
Durata: 108 minuti
Anno: 2008

Quello che si diceva era vero.
The Spirit conferma che il meglio di Sin City era opera di Frank Miller e il peggio di Rodriguez, perchè il primo film di Miller da regista al 100% è un’opera a tratti delirante (motivo per il quale difficilmente piacerà al grande pubblico) e, scavalcando l’Hulk di Ang Lee, diventa il film che più di tutti porta su schermo il linguaggio dei fumetti. Anzi forse è il primo vero fumetto che si avvale anche di tecniche cinematografiche.

Innanzitutto il montaggio che, senza le transizioni ad effetto di Ang Lee, applica in tutto e per tutto le soluzioni e le logiche fumettistiche, nel senso che non solo si vede che è stato concepito da una persona abituata a pensare per tavole ma soprattutto cerca di tradurre quelle logiche in modo che abbiano senso al cinema.
Allo stesso modo Miller cerca di tradurre il suo stile visivo in modo che abbia senso al cinema (e questo non sempre riesce) in maniera più estesa e permeante di Sin City. Non si tratta solo di colori poco saturi con alcuni elementi dotati invece di colorazioni piatte e fortissime, c’è molto più senso del dramma ed espressionismo nell’uso che se ne fa. E poi c’è molto più gusto per l’estetica pura. Poche volte avrete il piacere in vita vostra di vedere un film così sfacciatamente preso dal suo lato estetico. E che lato estetico! Ogni inquadratura è un vero gioiello milleriano.

The Spirit poi si avvale di uno stile di racconto fortissimo (anche lì si sente che a scrivere c’è una persona che conosce benissimo le logiche e i meccanismi attraverso i quali raccontare una storia), che non teme il grottesco, l’ironico e i toni più assurdi e quasi imbarazzanti, con ampie e dichiarate concessioni anche al fumetto giapponese nonchè un citazionismo folle ed esagerato sia cinematografico che fumettistico che arriva addirittura a citare se stesso in uno stacco di montaggio (quello con il pupazzo del T-Rex in primo piano) preso da Big Fat Kill.

La sapienza milleriana poi si apprezza tutta nella maniera incredibile in cui sottilmente prende una trama, un impianto e delle dinamiche tipiche da fumetto anni ’30 e le riadatta oggi. Tanti punti del film sono quasi ridicoli per il semplicismo che mettono in scena, ma non c’è reale ingenuità semmai si tratta del suo contrario, di un’altissima sofisticazione che rende presentabili oggi dinamiche vecchissime e molto semplici. Certo, forse non sempre questa scelta paga, ma il fascino e l’abilità sono indubbie.
Fascino soprattutto di quest’eroe donnaiolo che spesso vediamo con gli occhi rossi e lucidi (e l’eroe che piange davanti alla natura (in questo caso davanti alla città) e ai propri affetti è un topos della letteratura greca antica che l’autore di 300 non può aver azzeccato per caso) del quale non si capiscono bene le proprietà ma la cui vita e il cui status (nonostante il buonismo poco sopportabile) è altamente invidiabile.

Insomma The Spirit non è un film facile, nel senso che nonostante un livello di piacere immediato dato da una storia ben raccontata e dai toni avvincenti (la vera avventura vecchio stile) ha anche moltissimi altri piani di lettura, spesso procede per associazioni non scontate e dunque, ad un occhio meno attento, può apparire naive. Ma non lo è.

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15 commenti su “The Spirit, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • Spider-man scrive:

    Accidenti non so che fare,voi dite che il film è da vedere,su un altro sito che l’ha recensito dice che è una rovina,ora si che sono indeciso.
    Non vorrei andare a vedere il film e trovarmi davanti una specie de il cavaliere oscuro colpisce ancora,se invece non vado e mi perdo una specie de il ritorno del cavaliere oscuro mi incavolo assai.

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  • Andrea77ITA scrive:

    ti posso dare il parere di mia sorella che l’ha visto ieri. Premessa: non conosceva il personaggio e nemmeno il fumetto…
    ha dormito metà film, assieme a molte persone che la circondavano nella sala, perché il film era ridicolo in molte sue parti (tra i quali immagino gli effetti speciali vedi corse sui tetti attaccati ai cavi e piedi che non toccano terra)
    magari se sei fan di Miller ti piace, ma un fumetto anni 30 non stava bene negli anni 30?

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  • Brad.dd scrive:

    attenzione che dello stile del fumetto originale c’è poco o niente, magari adesso andiamo a cercare un po’ di tavole e le pubblichiamo per dare un’idea di quanto stilisticamente ci sia Miller dietro a questo film, molto più di Eisner… pure io ho sofferto durante la visione del film, che non è certo né un’andata nè un ritorno de Il Cavaliere Oscuro ;) , ci sono cose ridicole, è vero, ci sono effetti speciali che fanno assolutamente sorridere, non bisogna andare a vederlo aspettandosi un film tratto da un fumetto di super eroi e nemmeno un adattamento “commerciale” alla Snyder, è sicuramente un film in cui Milelr si è divertito più di quanto in media si divertirà il pubblico… passa questo come concetto?

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  • Spider-man scrive:

    Grazie allora me lo guarderò a noleggio o me lo scarico.
    Però mi dispiace un sacco,da uno come Frank Miller mi sarei aspettato un noir intrigante e invece.
    Comuqnue mi sorprende vedere che Miller non sia fedele al fumetto di Eisner,dopo quel casino che aveva fatto per la sua sceneggiatura di Robocop.

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  • tom scrive:

    io l’ho visto oggi,dopo 10 minuti volevo andare via…secondo me scarlett johanson e samuel jackson si vergognano un pò ad aver fatto un film così

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  • gparker scrive:

    dieci minuti mi sembra eccessivo!
    Capisco che possa non piacere e deludere, ma almeno l’inizio!

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  • CAMihepburn; scrive:

    Penso di non aver mai visto un film più brutto di questo; non aveva nè capo né coda, nessun filo conduttore, dialoghi fuori dal mondo, mi ha solo fatto sganasciare dal ridere per le cazzate che sparavano i personaggi. Nel punto in cui chiedevano a SPIRIT, che ha ripetuto milioni e milioni di volte che la città era sua madre ( davvero troppe ._. ), se si era drogato ho risposto con un urlante ” NO, QUELLO E’ L’AUTORE. ” E lì risata generale. Però davvero, senza senso e molto molto brutto.
    LO SCONSIGLIO VIVAMENTE XD

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  • dexter scrive:

    Ho letto parecchie recensioni di questo film e tutte scrivono ottime cose e ciò mi sembra assai strano, diciamo che i film sono la mia passione e da esperto “fai da te” mi sentirei di commentare in questo modo: PARTIAMO DAL PRINCIPIO….. Rodriquez è la Fotocopia venuta male di Tarantino, perchè da Quentin ha carpito soltanto la chiave splatter, mentre manca di contenuti e nello specifico dei film fatti in coppia, i richiami trash sempre citati da Tarantino.
    Quindi nonostante adori il fatto che venga riproposto il genere splatter, non mi convince la chiave ironica fondamentale per il genere, infatti i film di Rodriquez sono più cupi con accenni pulp (sempre carpiti da Tarantino). Se da solo non riesce a spiccare, al contrario la coppia Rodriquez-Miller è molto azzeccata, infatti Miller riesce a sostituire ,con il suo modo di rappresentare le scene cinematografiche in chiave fumettistica, il lato banale dei film di Rodriquez trasformandoli in un nuovo genere che racchiude il pulp e lo splatter tramite i toni cupi che derivano dall’impronta fumettistica. Purtroppo in “The Spirit”, Miller, proponendosi come regista, mostra in pieno il fatto che il cinema è un insieme di lavorazioni che viaggiano in parallelo e l’immagine non è l’unico elemento da trattare. In fondo il Fumetto è una cosa e il cinema è un’altra! Ogniuno ha delle regole che possono essere modificate per creare la genialità, ma non stravolte! “The Spirit” manca completamente di dialoghi sensati che tengono unita la trama ed è ricco di blocchi pesantissimi di monologhi a volte farciti con battutine che inizialmente possono renderlo simpatico, ma a lungo andare lo rendono monotono. Concludendo posso garantire che se al pubblico non piacerà, non sarà soltanto per il fatto che è delirante come scritto nella recensione sopra riportata, ma perchè proprio non ha senso come film! e non centra neanche la questione della riproposizione di un fumetto, perchè se mai fosse stato bello quel fumetto particolare, lui lo ha reso banale, in fondo anche Sin City è tratto da un albo, ma ti teneva incollato allo schermo per tutto il film perchè c’era la suspence! Tra l’altro………..chicca finale………..le russate prima descritte da un altro utente si sono riproposte anche quando ci sono andato io. QUINDI PERSONALMENTE NON LO RITENGO ASSOLUTAMENTE UN FILM CHE VALE UN BIGLIETTO DEL CINEMA, ANZI, NON LO RITENGO NEANCHE UN FILM DA VIDEOTECA………O MEGLIO, NON LO RITENGO UN FILM!!! VOTO ZERO!!!

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  • gparker scrive:

    lo sapevo che non piaceva…

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  • Brad.dd scrive:

    il film o la recensione ;) che il film fosse difficile ce lo eravamo detto dai, cioè ti piace se ti piace ;) comunque nessuno ha criticato la scena in cui Scarlett Johansson si china, solo pochi pensano sia pretestuosa ;)

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  • gparker scrive:

    C’è tutto il senso del film in quella scena! :)

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  • Brad.dd scrive:

    Si, ma anche in quell’altra da dietro… io non amo particolarmente Eva, ma penso che sia davvero il miglior lato B di sempre, cioè un po’ come Megan Fox in Transformers, cosa te ne fai degli effetti speciali quando hai una come quella lì… è tutto merito della luce ovviamente ;)

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  • gparker scrive:

    E non dimenticare il montaggio!

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  • Brad.dd scrive:

    il montaggio è da Oscar, ma che dico, da Golden Globe

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  • Federico scrive:

    Enorme delusione.
    I primi 45 minuti sono a dir poco soporiferi. Stavo per andarmene oer la prima volta in vita mia da un cinema…

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Commenti

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